For Bridget: il cortometraggio di Dreadful Bond realizzato da Dario Argento


Per chi ancora non lo sapesse, il maestro dell’horror Dario Argento si è appassionato al medium videoludico e sta realizzando un survival horror assieme ai ragazzi di Clod Studio, un piccolo team di sviluppatori italiani indipendenti.

Quest’oggi è stato rilasciato sul canale ufficiale dello studio di sviluppo un breve cortometraggio realizzato dall’unione di ambienti, texture ed illuminazione in Unreal Engine 4 e riprese dei personaggi in live action, il tutto curato e supervisionato dallo stesso Argento.

For Bridget” è ambientato circa trent’anni dopo gli eventi di Dreadful Bond, e vede due misteriosi studiosi di alchimia entrare in un maniero abbandonato alla ricerca di un libro. Le atmosfere sono già cupissime ed intriganti, ed il motore di gioco sembra promettente.

Se volete supportare in prima persona lo sviluppo di Dreadful Bond, potete iscrivervi alla campagna kickstarter seguendo questo link. Al momento, il progetto punta a raggiungere i 60.000 euro, ed offre numerosi bonus ai donatori più generosi.

Buona visione

 

 

 

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Articolo a cura di Riccardo Liberati

Classe 1997, cresciuto immerso dai libri, cartoni e videogiochi, ho sempre desiderato e provato fin dalla tenera età a creare storie fantasiose che rendessero un po' più brillante la mia vita monotona.

Ho trascorso l'infanzia in solitaria, giocando a quanti più titoli possibili, spaziando dai vecchi J-RPG di Square Enix fino ai più violenti sparatutto su PC, non disdegnando nel frattempo RTS, platform e giochi di corse automobilistiche.

Alle superiori riesco finalmente ad aprirmi e a trovare dei compagni con i miei stessi gusti e sogni, e capisco che non amo tanto i videogiochi, quanto la cultura ed i messaggi dietro di essi, gli stessi che ho sempre trovato nei libri, film e qualsiasi altro tipo di medium artistico.

Inizio a lottare per questo concetto scrivendo all'impazzata ed accrescendo la mia cultura ancor di più, sia attraverso la scuola che attraverso gli incontri e le persone d'ogni giorno. Questo bel sogno finisce con l'arrivo all'università, periodo peggio di qualsiasi film horror che abbia mai visto e che mi costringe a mollare tutto e rifugiarmi nella mia Fortezza della Solitudine per tre anni, perdendo interesse e linfa vitale per qualsiasi cosa.

Nel frattempo ho lavorato in numerosi settori, dall'aiuto vendita al libraio al tutor privato, e nel 2018 inizio a scrivere per Player.it, il mio primo incarico ufficiale come giornalista videoludico e che mi ha formato moltissimo sia nell'ambito dei videogiochi che in quello della scrittura basilare.

Oggi ho ripreso a studiare grazie alla scelta repentina ed irrazionale di iscrivermi alla Scuola Holden di Torino, luogo da cui vi scrivo, abbandonando casa per la prima volta ed il luogo natale di ogni mio piccolo successo e grande fallimento. La mia speranza? Quella di poter riuscire a trovare una strada ben delineata, facendo quello che mi piace fare senza dovermi sottomettere a nessuno

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