7 videogiochi che meriterebbero un loro gioco di ruolo

Avete mai amato talmente tanto un videogioco da sperare che non finisse mai?

Ecco, a me succede spesso, e quando accade penso al modo in cui poter far rivivere sensazioni e divertimento di quei giochi anche dopo i titoli di coda, tanto li ho amati, e penso sempre al gdr. In effetti, ci sono giochi che, per la loro potenza narrativa e il loro setting evocativo, forse meriterebbero davvero di avere un gioco di ruolo tutto loro, con regole peculiari, che permetta ai giocatori di continuare a viaggiare in quei mondi.

Proprio guidato da questo pensiero, in questo speciale ho selezionato sette giochi, fra rpg, stealth game e open world che non stonerebbero affatto come setting per un tabletop rpg.

Curiosi?

Perché proprio questi giochi?

Prima di partire con la nostra lista, due parole sul criterio di scelta: cosa secondo me renderebbe l’ambientazione di un videogioco degna di diventare un manuale per il gioco di ruolo?

Probabilmente non c’è una risposta univoca a questa domanda ma, se dovessi darla, penso che dovremmo ragionare su come il setting di un videogioco è costruito, su quanta coerenza interna abbia, o su quanto riesca a coinvolgere il giocatore.

Fattori soggettivi e che fanno riferimento al modo in cui i singoli giocatori si approcciano, ma che hanno un loro fondamento oggettivo nella capacità di un’ambientazione di appassionare.

Quella di Bioshock è una serie che ha da sempre strizzato l’occhio all’rpg e che ha fatto del binomio storia-ambientazione un punto fondamentale, grazie a un gameplay fps condito da meccaniche ruolistiche e da componenti narrative molto forti.

Inoltre, le ambientazioni dei tre giochi sono estremamente caratterizzate, ricche di luoghi memorabili, organizzazioni con una loro struttura interna e scopi precisi da poter inserire in una campagna e, infine, delle regole sociali ben delineate.

Un gdr che permetta a gruppi di giocatori di esplorare i tetri abissi di Rapture o la magnifica (e brutale) Columbia sarebbe quindi uno splendido modo per vivere i mondi partoriti da Ken Levine in maniera diversa, assaporandone l’atmosfera e scoprendone storia e segreti.

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I riferimenti alla storia americana, i temi sociali, filosofici  e politici trattati nella serie e i bei background di alcuni PNG storici sarebbero inoltre materiale narrativo perfetto per costruire una campagna di ampio respiro.

Tanti potrebbero essere inoltre gli spunti di trama: esplorare un settore inondato di Rapture nei panni di un gruppo di militari e di un Big Daddy (con atmosfere vicine a quelle di una partita al Soviet di Sine Requie anno XIII), o combattere il governo di Columbia nei panni di una cellula dei Vox Populi. Oppure, ripercorrendo in maniera più chiara le vicende dei giochi, i PG potrebbero far parte di un gruppo di naufraghi in arrivo nella città subacquea di Andrew Ryan o di rifugiati arrivati a Columbia per vivere una nuova vita o per cercare una persona amata.

In ogni caso, siamo certi che il divertimento non mancherebbe.

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