Steam – Halloween 2019: i titoli scontati più interessanti

Copertina speciale sconti Steam Halloween 2019


La notte di Halloween si avvicina sempre più, e siamo certi che non pochi di noi giocatori approfitteranno della Notte delle Streghe per immergersi a capofitto in un buon romanzo, una gustosa serie televisiva, un classico del cinema o, ancor meglio, in una partita a un gioco da tavolo o gdr di genere horror. C’è poi chi, ne siamo sicuri, sceglierà questi giorni di relax all’insegna del brivido per affrontare i propri incubi su pc o console, ed è a proprio a questi che ci rivolgeremo consigliando alcuni sfiziosi giochi horror in saldo su Steam attivi fino al 3 novembre, un’occasione ghiottissima per recuperare a poco prezzo alcune piccole gemme.

Prima di iniziare, però, vi segnaliamo un’ottima occasione per approfondire il genere videoludico che tratteremo nel corso della nostra guida agli acquisti, vale a dire la serie di speciali di approfondimento redatti dal nostro Michele nelle scorse settimane, nei quali si è occupato di trattare uno a uno i tanti sottogeneri del survival, del mistery e dell’action a sfondo horror: da quelli dedicati ai serial killer ai titoli ispirati a un classico senza tempo come Silent Hill, da opere ispirate a terribili fatti reali ai titoli basati sulla fuga da una minaccia terribile sino ad arrivare ai migliori giochi anni ’80 ad ambientazione horror o gothic e, infine, ai prodotti che invece puntano tutto sul confondere la mente del giocatore (ah, non dimentichiamoci dei giochi a tema lovecraftiano!).

Bene, dopo aver ricordato queste approfondite guide al genere in tutte le sue declinazioni, partiamo subito col nostro speciale, una vera e propria lista delle occasioni da non farsi scappare durante questo Halloween!

Vampyr – I succhiasangue secondo Dontnod

Partiamo con i nostri consigli da un titolo che non si può certo definire “100% horror” (almeno se confrontato con altri giochi in questa lista), quanto un appassionante action-rpg uscito nel 2018 incentrato sulle vicende di Johnathan Reid, famoso medico britannico tramutato in vampiro e condannato a vagare in cerca di sangue. Sullo sfondo, la decadente Londra del 1918, devastata sia dalle conseguenze della Grande Guerra sia dalla violentissima epidemia di influenza spagnola che in quegli anni decimò la popolazione mondiale.

Sviluppato dallo studio padre di uno dei titoli story driven più acclamati dell’ultima decade, Life is Strange, Vampyr è un titolo ambizioso che combina una componente rpg open world un po’ macchinosa a una lore molto ben costruita, a una sceneggiatura di ferro e soprattutto a un cast di personaggi molto ben caratterizzati che renderanno la vostra avventura un vero e proprio dramma esistenziale: per tutta la durata, infatti, saremo chiamati a scegliere se uccidere, dando sfogo alla nostra natura, o seguire la nostra umanità di medico e tentare di salvare quante più persone possibili. E la scelta non sarà facile.

Una bella immagine promozionale di Vampyr

Alan Wake – Lo scrittore e i suoi incubi

Ancora un action – o, dovremmo dire, un “mistery action”- uscito fuori dal cappello di Remedy (ultimo titolo uscito: Control) ormai quasi dieci anni fa, Alan Wake è un gioco che nonostante un incedere abbastanza guidato (frutto anche di una storia produttiva travagliata) riesce ad affascinare grazie a un’atmosfera e a un setting che strizzano l’occhio ad alcuni classici del mistery statunitense contemporaneo.

In Alan Wake, storia di uno scrittore di horror alle prese con una torbida vicenda sospesa fra realtà e incubo, c’è la classica città di montagna ricca di segreti presa di peso da Twin Peaks, il tema del creativo tormentato e maledetto tanto caro a sua maestà Stephen King, costanti citazioni da Ai confini della realtà e una serie di losche minacce che accrescono la tensione di minuto in minuto, il tutto orchestrato con fare colto e citazionista dal team già padre di Max Payne. Con tutti i suoi difetti, un ottimo esempio di storia “american gothic” fatta videogioco.

Un’occasione ghiottissima per recuperare un titolo sfizioso.

Una screen da Alan Wake

Man of Medan – Brividi da grande schermo

Rimanendo in tema “soft”, consigliamo di recuperare un titolo recentissimo: The Dark Pictures: Man of Medan (qui la nostra recensione) è il secondo esperimento di “film dell’orrore interattivo” di Supermassive Games, già famosa per Until Dawn.

Uscito ad agosto 2019, Man of Medan è un’avventura cinematografica che basa la sua formula sulla rigiocabilità, mettendoci alla guida del classico gruppo di giovani universitari americani alle prese con una storia torbida (in questo caso, l’esplorazione del relitto di un vecchio mercantile scomparso oltre mezzo secolo fa nel Pacifico). Il nostro compito sarà quello di condurre i personaggi attraverso l’avventura fino a farli arrivare al miglior finale possibile superando le numerose (e a volte insidiose) sfide che la nave fantasma ci metterà davanti.

Titolo non particolarmente longevo, concepito per run brevi e intense, Man of Medan, grazie anche alla modalità multiplayer sia in locale che online, è una perfetta soluzione per passare la notte di Halloween giocando-anche in gruppo- con un racconto interattivo che ricalca alla perfezione gli stilemi dell’horror americano più spensierato e divertente.

L'inquietante nave di Man of Medan in una screen da brivido

Resident Evil 2 – Un classico dalla seconda vita

Il 2019 videoludico è stato segnato senz’ombra di dubbio dall’arrivo di questo remake di uno dei classici del survival horror (qui la nostra recensione), capace di donargli nuova vita e una veste più moderna ed elegante.

Sono molti i motivi per approfittare del saldo Steam: si tratta infatti di un rifacimento rispettoso delle meccaniche dell’originale ma al tempo stesso in grado di sfruttare finalmente tutto il potenziale videoludico e narrativo di quello che di fatto è stata una delle migliori applicazioni della filosofia “eroe-contro-una-marea-di-zombie” della generazione PlayStation, capace di fatto di consolidare un genere, donare all’immaginario collettivo frammenti di gioco e storie ormai entrate nella storia del genere e far provare veri e propri spasmi di terrore ai giocatori nel lontano 1998, e che ora è accessibile anche alle generazioni più giovani.

Cosa potrebbe trattenervi? Solo la vostra incapacità di affrontare a uno zombie affamato…

Resident Evil 2 in tutto il suo splendido terrore (remakkato)

Outlast Trinity

Dulcis in fundo, con un passaggio brusco che più brusco non si può, facciamo un salto di qualche anno (almeno in tema di meccaniche di gioco) per scoprire uno dei più interessanti esempi di una vera e propria new wave del survival contemporaneo: titoli rigorosamente in prima persona che basano tutta la loro forza narrativa sulla costante e ineluttabile immedesimazione fra giocatore e un personaggio calato in un contesto tanto violento, tenebroso e angosciante da mettere a disagio. La trilogia di Outlast (sul mercato in un pacchetto che comprende tutti e tre i giochi) ne è senza dubbio l’esempio più illustre: in tutti e tre gli episodi, il nostro alter-ego virtuale si vedrà rinchiuso all’interno di un ambiente fortemente ostile (come il manicomio del primo episodio o la contea americana in mano a fondamentalisti religiosi del secondo) assieme a una schiera di minacce che possono davvero farvi la pelle con pochissimo sforzo.

Basata interamente sul principio del fuggi-e-nasconditi, caratterizzata da un level design particolarmente complesso, un’atmosfera costantemente malsana e una direzione artistica che sfrutta alcune delle tecniche registico-narrative più diffuse del cinema horror found-footage, la saga di Outlast è ormai un classico del genere che ogni vero appassionato dovrebbe provare almeno una volta (a suo rischio e pericolo).

Ecco a voi le inquietanti atmosfere di Outlast, in tutto il loro splendore...

 

Bene, questi sono i nostri consigli agli acquisti essenziali per passare un Halloween perfetto attingendo al catalogo saldi del più grande store digitale della rete. Ce n’è per tutti i gusti, dai titoli più ostici e in grado di far perdere la pazienza ad action che hanno saputo incarnare perfettamente lo spirito del romanzo gotico più classico, senza ricorrere a troppi jumpscare; ciò che è conta è trovare il modo giusto per passare come si deve la notte più spaventosa dell’anno: buon Halloween a tutti, giocatori, e occhio al mostro!

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Articolo a cura di Fabio Antinucci

30 anni (anagraficamente, in realtà molti di più) ha alle spalle esperienze come copywriter, redattore multimediale e critico cinematografico, letterario e fumettistico, laureato con una tesi triennale su Il Cavaliere Oscuro di Christopher Nolan e una magistrale su From Hell di Alan Moore.
Appassionato di letteratura horror e fantastica, divoratore di film di genere di pessima lega (ma ha nel cuore pezzi da novanta come Kubrick, Mann e Kurosawa), passa le sue giornate fra romanzi di Stephen King, graphic novel d’autore e fascicoletti di Batman.
Scrive (male) da una vita, e ha pubblicato un romanzo breve (Cacciatori di morte) e due librigame (quelli della saga di Child Wood).
Crede che il gioco sia una forma di creazione e libertà, capace di farti staccare la spina e al contempo di far riflettere, ragionare, commuoverti e socializzare. Per questo gioca di ruolo da dieci anni (in particolare a Sine Requie, D&D, Vampiri la Masquerade e Brass Age) per questo adora perdersi di fronte alla sua Play.
È innamorato del videogioco grazie a Hideo Kojima e al primo Metal Gear Solid, al quale ha giurato amore eterno, ma col tempo ha imparato ad amare gli open-world, gli action-adventure, gli rpg all’occidentale, i punta e clicca, a una condizione: che raccontino una bella storia.

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