Dragon Age: Inquisition – Recensione 1 parte


Articolo a cura di Samuele Zaboi


Poter recensire un titolo come Dragon Age: Inquisition è complesso. Il gioco BioWare è estremamente vasto e ricco e pochi giorni non sono sufficienti per poter analizzare il gioco nella sua completezza, nelle sue sfaccettature e qualità; per questo motivo vi proponiamo prima una prima impressione di Dragon Age: Inquisition mentre tra un paio di settimane vi forniremo un ulteriore recensione, più dettaglia e frutto di una lunga esperienza di gioco.

Un mondo tra le proprie mani

La prima qualità di Dragon Age: Inquisition è sua vastità. L’ultimo capitolo della celebre serie è diventato infatti un titolo open world, con chilometri e chilometri da esplorare, missioni principali e quest secondarie da completare, luoghi da scoprire e personaggi da conoscere e con cui parlare. Un’altra ricchezza del gioco la si può individuare proprio nella qualità (e quantità) dei testi con cui è stato scritto, potendo così spulciare nel dettaglio un numero veramente vasto, e a tratti anche impressionante, di racconti e storie. I ragazzi di BioWare si sono impegnati a fondo per cercare di riportare Dragon Age ai fasti che tutti i fan della saga attendevano. In Dragon Age: Inquisition il giocatore vestirà le parti, come da titolo, dell’Inquisitore, figura che dovrà guidare una propria compagnia per salvare il mondo da un nuovo Flagello.

Come una vera serie che si rispetti, gli eventi accaduti negli episodi precedenti avranno delle ripercussioni sull’impatto della storia iniziale di Dragon Age: Inquisition: per recuperare questi dati, anche per coloro che non avessero avuto l’opportunità di giocare a questi capitoli, BioWare ha creato l’apposito sito Dragon Age Keep, con il quale si potrà creare il proprio background. Le scelte del giocatore andranno inoltre a modificare lo sviluppo e le vicende di Dragon Age: Inquisition, anche per quanto riguarda le interazioni con gli altri personaggi dell’avventura. Queste saranno sensibilmente influenzate anche dalla razza e dalla tipologia di personaggio selezionato: un ampio editor, la cui completezza farà sicuramente felici molti seguaci della serie, permette di dare vita al proprio eroe anche se, contrariamente a quanto avvenuto in passato, questo non comporterà un prologo differente.

Le scelte del giocatore non si esauriranno qui però: una volta conquistata la fortezza di Skyhold sarà possibile personalizzarla, arredarla, scegliere il destino dei prigionieri oppure dare il via a missioni che permettano di scoprire nuove mappa da esplorare, dando così la vera sensazione di avere tra le proprie mani, o meglio, tra le proprie dita, l’intere sorti del mondo di gioco.

Combatti con forza e ingegno

Il gameplay di Dragon Age: Inquisition vede un importante ritorno per quanto riguarda le fasi di combattimenti: BioWare ha deciso infatti di riportare la visuale tattica durante questi momenti permettendo al giocatore di alternare, a proprio piacimento, una fase più prettamente action rispetto a quella più strategica, dando così il giusto mix tra quanto visto nei precedenti episodi. Una novità che si può trovare in Dragon Age: Inquisition è l’inserimento della modalità multiplayer anche se probabilmente questa verrà trascurata dalla gran parte della maggioranza dei giocatori a favore della campagna single player.


Un ulteriore punto di forza a favore del titolo BioWare è facilmente individuabile nella sua longevità. Quindici o venti ore di gioco saranno necessarie solo per iniziare veramente l’avventura di gioco: questo lasso di tempo saprà quindi espandersi quasi all’inverosimile tenendo conto della quantità delle missioni secondarie e la vastità dei contenuti scopribili sui personaggi e sulle storie che caratterizzano Dragon Age: Inquisition. Data la grandezza del prodotto BioWare è naturale che non manchino alcuni difetti, anche di tipo tecnico e grafico, ma l’ottima caratura e livello del gioco sapranno far passare in secondo piano queste piccole sbavature.

Conclusioni

Dragon Age: Inquisition è un titolo vastissimo e al contempo molto ricco. La possibilità di scegliere, nelle fasi di combattimento, tra uno stile action e uno strategico, la presenza di un ampio numero di missioni e una longevità estremamente promettente rendono il titolo BioWare un ottimo prodotto. La nostra prima impressione è stata senza dubbio ottima e non esitate a seguirci per avere una revisione più completa di Dragon Age: Inquisition.

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Articolo a cura di Redazione Player.it

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