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Singularity: Recensione


Recensione di Fabiano “Deimos” Zaino

Il gioco è disponibile per PC, XBOX360° e PS3, la versione testata è quella per PC

Anche per la passione dei videogames, principalmente, tendo a collezionare dei titoli specifici facenti parte alcune categorie. Come molte altre persone, ho anche la brutta abitudine di dividere le mie favolose scatolette per generi: gli FPS non si devono mischiare con gli Arcade e cosi via. Maniaco? Ebbene si, urlatelo forte perché ne vado fiero. Cosi come sono contento che dai cinque anni a questa parte, ho iniziato a collezionare selettivamente i titoli della Raven Software (X-Men Origins Wolverine e Wolfenstein). Raven è sempre stata una curiosa software house: i suoi titoli sono divertenti e longevi ma stranamente non si è mai imposta davvero tanto nella scena multimediale (forse un pochino di più con il suo Quake 4 o con il precedente Wolfenstein). Siamo giunti fino a qui per parlare dunque del loro ultimo attesissimo lavoro, Singularity.

HORROR MIO AMORE
Oltre alla parte puramente fantascientifica, Singularity ha il pregio di essere in tutto e per tutto un titolo fortemente legato alla mentalità horror. Lo dicono le sue atmosfere tetre (vedere le immagini qui in torno), lo dicono i mostri scabrosi e sanguigni e lo dice lo stesso orrore, sociale o meno, del soggetto alla base del gioco. I russi scoprono un nuovo elemento in natura, l’E99 che ha parecchie buone capacità ma che come sempre accade, vengono usati per fini maligni. In un laboratorio super segreto situato su un isola dal nome di Katorga 12 (l’area 51 russa), un esperimento andato male, distruggerà non solo l’isola in se stessa ma andrà a corrodere anche lo stesso spazio tempo degli eventi circostanti. L’E99 ha difatti la capacità di mutare il tempo e può essere usato a favore o sfavore per corrodere o ringiovanire gli elementi circostanti. Il gameplay di Singularity si basa principalmente su questo, sul gestire un congegno in grado di assorbire E99 e sfruttarlo per manipolare il tempo e lo spazio. Oltre a questo, avremo il solito FPS in grado di regalare parecchie emozioni a discapito di una impostazione del tutto classica per gli scontri a fuoco…insomma, prima si uccide tutto ciò che si muove a schermo e poi si fanno domande.

IL TEMPO LIMITATO
Come sempre più spesso accade, anche Singularity era stato presentato come il titolo definitivo per la manipolazione temporale e spaziale ma sarà davvero cosi? Purtroppo la risposta è negativa.
Nel gioco avremo modo di manipolare gli eventi spazio temporali per rimettere a posto delle zone invecchiate dello schema come riportare in vita vecchi ponti compromessi dal tempo e vecchie scatole di munizioni logorate dal passare delle stagioni. Potremo uccidere un soldato accelerandone il processo di invecchiamento o trasformarlo semplicemente in un ricombinato (vi ricorda nulla sto termine? Si, sono gli stessi di Bioshock), ancora, potremo creare una sorta di bolla temporale in cui il tempo si ferma totalmente. Potremo andare a interagire anche con dei veri e propri passaggi spazio dimensionali che si creano in giro per gli schemi. Tutte cose molto belle ma assolutamente pre-programmate dai Raven. In verità, la spiegazione al fatto che possa far tornare in vita una parte di un ponte anziché quella a pochi passi di distanza ce la spiegano quando prenderemo il CMT (il congegno manipolatore): ovvero, l’influenza del potere avviene solamente con degli elementi irradiati con l’E99 ma mi fa davvero strano capire come mai all’interno delle stanze gioco, alcuni elementi sono irradiati e altri no, visto che alla base del gioco si parla di una enorme esplosione di E99 che ha coinvolto tutta l’isola. Noi ci facciamo domande ma sappiamo già la risposta: è tutto pre-programmato per farci vivere una esperienza lineare all’inverosimile dall’inizio alla fine.

Anche gli enigmi temporali non sono nulla di davvero esaltante e si possono descrivere velocemente in tre fasi: invecchiare o svecchiare casse che ci permettono di superare determinate saracinesche chiuse e logorate dal tempo. Aggiustare tubature o scale corrose e infine dare vita o uccidere delle piante mutanti che ci bloccano il passaggio o che bloccano qualche oggetto nascosto. Oltre al tempo, non mi dilungo troppo neanche per quanto riguarda l’arsenale di gioco – ah, piccola nota, tutte le armi ma anche il guanto temporale e la salute / scudo, potranno essere aggiornati con la “tecnologia” che si trova in giro per Katorga 12, quindi state in occhio. Le armi, come dicevo sopra, sono le solite che si trovano in altri mille titoli del genere: pistola, fucile mitragliatore, fucile di precisione (ci sarà anche la versione con il proiettile guidabile in remoto), fucile mitragliatore pesante, lanciagranate e qualche altra arma speciale (come la sparachiodi ad alta velocità presa da Quake) che però aggiunge davvero poco al panorama degli FPS. Comunque, la loro modellazione è eccellente.

Riguardo ai mostri invece, devo fare una piccola precisazione per l’intelligenza artificiale. Dopo tanti FPS, in Singularity vedo finalmente un comportamento diverso da creatura a creatura, cosi come da mostri a soldati speciali. I primi tenderanno a essere più feroci e attenti mentre i soldati, faranno leva sul gruppo di fuoco e tenderanno a coprirsi con i ripari (che possiamo andare a corrodere) circostanti.

Purtroppo, non riesco a capire come mai, con alcuni soldati potremo interagire temporalmente e con altri (stranamente quelli blindati), l’effetto tempo non funziona…sarà mica che i secondi sono più cattivi? Bhe, comunque la sfera temporale blocca tutti, almeno quello. Per gli schemi avremo la possibilità di confrontarci anche con qualche Boss…nulla di complicato quando impareremo ad usare armi e guanto temporale insieme. C’è anche qualche creatura davvero grande, immancabile ormai in giochi del genere.

GRAFICA IRREALE
So che ormai nessuno si stupirà più nel sapere che anche Singularity è modellato sulla base dell’Unreal Engine 3. Raven ha adottato questo motore grafico da qualche anno e per nostra fortuna, sa come utilizzarlo e spingerlo sempre di più. Le texture di gioco sono più o meno le medesime dei titoli creati con questo motore grafico, cosi come modelli e animazioni anche se devo dare assolutamente la lode ai primi, soprattutto per quanto riguarda le creature (i ricombinati e le creature temporali vi faranno sudare freddo), davvero eccellenti anche nel mo-cap. Gli schemi sono grandi e ben realizzati anche se nulla di originalissimo al di la di fabbriche, laboratori o cittadine abbandonate ricolme di orrori. Di innovazioni stilistiche c’è davvero poco ma la grafica si lascia vedere senza troppi smacchi. Direi che ci troviamo per le mani anche una programmazione eccellente visto che il gioco non mi ha dato segni di squilibrio in nessun momento con la grafica al massimo (ma con 4GB di ram montata, attenzione) in risoluzione 1680×1024.

Ottima anche la parte audio delle musiche (piccola curiosità – i nastri ascoltabili sparsi per l’isola, sono stati doppiati dalla stessa voce che si trovava nelle registrazioni di Bioshock), non capita spesso di rimanere letteralmente pietrificati nell’ascoltare un pezzo audio all’interno di uno schema particolarmente teso. Nota negativa invece per quanto riguarda il rumore delle armi che sembrano dei giocattoli con munizioni a salve. Qualche suono più grintosi si riesce ad ottenere ad esempio con la mitragliatrice pesante, eppure sembra che comunque manchi davvero di cattiveria (è dire che ho dei buoni bassi).

LEGGERMENTE SINGOLARE
Singularity è un titolo onesto e divertente che vi farà provare una modalità temporale abbastanza studiata ma non avanzata se già avete avuto modo di mettere le mani su Timeshift o sul precedente lavoro dei Raven. Devo dire che la storia alla base del gioco benché nulla di davvero nuovo sotto il sole, risulta piacevole e mai banale dall’inizio alla fine. Scocciano alcune meccaniche di gioco abbastanza piatte e ripetitive, cosi come gli schemi davvero troppo lineari, influenzano di brutto la continuità dell’azione ma sono piccolezze. Singularity rimane comunque un gioco che consiglio caldamente a tutti gli appassionati di FPS con una enorme spruzzata di situazioni horror. Un gioco che divertirà e anche parecchio ma che non raggiunge il nuovo livello di paragone della scena degli FPS.

Votazione finale: 83/100

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