Supreme Commander 2


Recensione di Antonio Cutrona aka Q-tro
Supreme Commander 2 è disponibile per Pc

Gli RTS sono un genere estremamente legato al nome di Chris Taylor, figura che tempo addietro con il suo Total Annihilation ridefinì il concetto di strategia in tempo reale ottenendo un enorme successo di pubblico e critica. Quest’annno Taylor torna con il seguito di uno dei suoi RTS più famosi: Supreme Commander 2. Gas Powerd Games e Square-Enix ci regalano di nuovo un’esperienza RTS e ci stiamo tutti chiedendo se questo capitolo riuscirà a sconfiggere il suo nemico più grande: il suo predecessore!

LA MIA ARMATA PROVA DELLE EMOZIONI!

Una delle tante caratteristiche che SC2 eredita dal suo predecessore, è la bizzarra (per un RTS) scelta di avere una modalità campagna che segue vera e propria storyline con tanto di personaggi e cutscenes.
Supreme Commander 2 ci trasporta in un futuro dove le tre fazioni principali della galassia, la United Earth Federation (UEF), gli Illuminati e la Nazione Cibrana, stanno vivendo un periodo di calma fatua dopo un’incessante guerra millenaria. Nei panni del comandante della UEF Dominic Maddox, dell’elegante Illuminata Thalia Keth e del robotico Cibrano, Ivan Brackman, assisteremo all’evolversi di un nuovo focolare di guerra tra le tre fazioni della galassia. Ciò che sorprende è che i personaggi di SC2 non sono delle mere unità da comandare, ma dei veri e propri personaggi con sentimenti, emozioni e motivazioni, ognuno di loro con un proprio obbiettivo per continuare a combattere.
La trama è sorprendentemente curata, con un background di proporzioni immense (interamente riportata nel manuale di gioco) e con una narrazione sciorinata durante varie cutscenes all’inizio, durante e al termine di una campagna. Questo aspetto forse farà storcere il naso agli amanti degli RTS nudi e crudi, visto che un’eccessiva drammatizzazione in un gioco come questo non è proprio necessaria: la storyline di SC2 non farà commuovere né emozionare, d’altro canto non è stata concepita per farlo. Quello di avere un filo conduttore lungo tutta la campagna che mette in gioco non solo motivazioni fantapolitiche, ma anche questioni personali relative al personaggio utilizzato, sicuramente si rivela una chicca godibile da chi ha voglia di immedesimarsi maggiormente nell’ atmosfera di gioco.
Ovviamente la trama non rappresenta l’obiettivo principale del gioco né tantomeno il suo punto di forza, anche se è doveroso apprezzare lo sforzo di aver voluto trasformare un genere spesso molto impersonale e freddo come l’RTS, aggiungendo spessore all’atmosfera e ai personaggi che la popolano. Sicuramente una feature da cui trarre spunto e che in futuro potremo rivedere in una veste migliorata.

STRATEGIA IN TEMPO REALE

Ancora una volta ci ritroveremo al comando della nostra UCC (unità di comando corazzata), una potentissima macchina strategica di guerra con la quale potremo costruire il nostro esercito e impartire ordini alle unità.
Come ogni RTS che si rispetti, SC2 si basa su due fattori principali: raccolta di risorse e costruzione di un esercito da scatenare in battaglia. Sin dai primissimi minuti di gioco, ci si rende subito conto come il focus del gameplay sia più orientato verso il secondo di questi fattori, dato che, come il suo predecessore, SC2 prevede solamente due tipi di risorse disponibili: massa ed energia. Accumulare queste due risorse non è affatto difficile dato che basta creare le apposite strutture lì dove il terreno lo permette. Usarle in modo ottimale invece è un’altra faccenda, dato che sono così tante e varie le opzioni a nostra disposizione che decidere di creare un’unità sbagliata al momento sbagliato potrebbe pregiudicare incontrovertibilmente l’andamento della partita.
A nostra disposizione, avremo un vastissimo elenco di unità (numero comunque inferiore a quello del predecessore) che si dividono in tre macro-categorie: unità di terra, unità aeree e unità navali. Sono queste le unità di base che dovrete sempre e comunque schierare sul campo di gioco, da sole però non bastano, e per avere il massimo vantaggio da ognuna di queste unità, ci viene incontro il sistema di ricerca e sviluppo.
Accumulando una determinata quantità di punti, ottenibili tramite le apposite stazioni di ricerca che è possibile costruire sul campo di battaglia, saremo in grado di specializzare le nostre unità, migliorando le loro caratteristiche e riducendo i loro difetti, arrivando anche a sbloccare nuovi tipi di unità fino ad arrivare alle unità sperimentali, armi uniche delle rispettive fazioni capaci di devastanti attacchi che possono decidere le sorti di una partita in una sola battaglia.
Da queste righe risulta chiaro come in SC2 dovremo comandare un grandissimo numero di unità per vincere, per rendere tutto più facile e funzionale Gas Powered ha aggiunto una graditissima caratteristica: lo zoom strategico. Tramite lo zoom, potremo espandere l’area di gioco fino ad avere una visuale schematizzata dell’intera mappa di gioco che ci permetterà di comandare unità anche abbastanza numerose (si parla di numeri a tre cifre, se non quattro) in maniera semplice, veloce ed efficace. Questa caratteristica è forse una delle più mirate a esprimere meglio il concetto di strategia, dato che sarà il nostro strumento principale per elaborare tattiche di guerra capaci di spiazzare i nostri avversari.
Il gameplay di SC2 risulta essere quindi davvero solido, e capace di regalare intense ore di gioco a tutti i puristi del genere, sia con la modalità campagna, ma anche (e soprattutto) con la modalità on-line, che riesce a regalare un mastodontico livello di divertimento e immersione riservato a pochissime esperienze videoludiche.
Dopo tutto questo non c’è da sorprendersi se il titolo di questo paragrafo è proprio la traduzione letterale dell’acronimo RTS. SC2 rappresenta in modo perfetto il concetto di strategia in tempo reale, grazie all’incessante pressione esercitata dalle necessità per espandere il vostro esercito, dalla possibilità di comandare plotoni immensi di unità tramite lo zoom strategico, e tramite il buon grado di specializzazione della propria armata grazie al pannello di ricerca e sviluppo.
Se proprio dobbiamo trovare degli aspetti negativi, possono essere rintracciati alcune piccole problematiche che precludono il gameplay dall’essere veramente eccezionale: poca varietà nella differenza delle classi (con unità sperimentali sicuramente accattivanti, ma qualcosa in più sarebbe stato gradito), poca accessibilità nel selezionare particolari unità per tipo o per numero, un sistema di ricerca che tende a far prediligere sempre le stesse scelte vincenti piuttosto che sbizzarrirsi in tattiche un po’ più meccaniche e godibili ma dall’esito incerto, e infine un gameplay che preclude a qualsiasi player non abituato a un RTS ad apprezzare appieno il gioco, se non dopo un intenso periodo di allenamento.
Si tratta comunque di aspetti minori; il gioco è pienamente godibile appieno da chiunque è affezionato al genere.

FASCINO ROBOTICO

SC2 gode di un design sbalorditivo e a tratti intrigante. Tutto, a partire dalle unità di combattimento, passando per le costruzioni ed arrivando alle innumerevoli mappe di gioco, denota una cura particolare per i dettagli che non passerà di certo inosservata a tutti gli utenti adepti allo zoom-in!
L’apporto tecnico di Square-Enix si fa sentire sia nei filmati di introduzione ma anche e soprattutto nelle sessioni di combattimento, punto di forza del design in generale. Osservare legioni di armi letali supertecnologiche che si battono tra loro è decisamente un’esperienza epica: vedremo robot dal sapore “Mazinga” battersi fra loro, unità aeree che pilorroettano nell’atmosfera, fabbriche che costruiscono incessantemente con i loro bracci meccanici e se a tutto questo aggiungiamo le devastanti (e non apprezzatissime dalla community on-line) armi nucleari ci rendiamo conto del potenziale sbalorditivo che un gioco come SC2 può scatenare.
Una scelta particolare ereditata dal predecessore è quella di voler mantere delle proporzioni reali tra i vari modelli del gioco. Ancora una volta questo approccio si rivela capace di regalare visuali a volte anche impressionanti, con immense navi da guerra che incombono sull’avversario, o giganti meccanici capaci di distruggere le unità più piccole semplicemente calpestandole. Tutto ciò è reso a meraviglia anche grazie a un particolare interesse per l’elaborazione delle mappe, che oltre a regalare un’atmosfera a metà tra il futurista e l’apocalittico offrono visuali a volte anche molto apprezzabili (a patto che l’utente abbia il tempo e la voglia di esplorare i dintorni mentre è in procinto una guerra ipergalattica).
SC2 per essere un RTS propone un design molto curato e scelte stilistiche davvero interessanti: sicuramente riuscirà a stupire anche voi con i suoi modelli fantascientifici (di grande rilievo soprattutto le unità degli Illuminati e della Nazione Cibriana). Non meraviglietevi quando dopo aver completato una missione, vorrete salvare il replay tramite l’apposita funzione e gustarvelo in santa pace in ogni minimo dettaglio.

COMANDANTE SUPREMO

Ancora una volta Chris Taylor si rivela essere il vero guru degli RTS, proponendo un sequel che, pur non attestandosi agli stessi livelli del suo predecessore, riesce comunque ad apportare alcune migliorie davvero gradite. Il gameplay epico capace di far vivere intense ore di gioco in singolo e in multiplayer, il design curato grazie anche all’apporto tecnico di Square-Enix, e l’introduzione di una storyline più profonda di quanto ci si possa aspettare in un RTS fanno di questo titolo un must per tutti i fan degli RTS, e, anche se il primo impatto potrebbe sembrare ostico, si rivela divertente anche per chi si avvicina per la prima volta al genere.

VOTO FINALE: 8.0/10

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Articolo a cura di Redazione Player.it

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