Recensione di Guybrush 89

Alla fine resterà soltanto il caos…

VOTO FINALE: 10…vi starete chiedendo perché? Come mai ho scelto di mettere il voto all’inizio della recensione, beh…God of War 3 raggiunge un livello tecnico mai visto in un videogioco su console, con una grafica e delle animazioni che vi lascieranno senza fiato, GOW 3 non è un videogioco, è IL videogioco, un videogame che va oltre ogni schema visto fino ad ora, impressionante da qualsiasi fronte lo si guardi dall’inizio alla fine!

I Santa Monica Studios non hanno avuto bisogno di basarsi su nessuna storia ( come è successo nel recente Dante’s Inferno ) hanno semplicemente preso un dato periodo storico e la sua mitologia raccontando una delle più epiche trame mai viste e creando, pian piano, un punto fondamentale nella storia stessa dei videogiochi: la storia del mondo videoludico finisce e inizia con questo ultimo capitolo della trilogia del personaggio più cattivo, violento e assetato di vendetta a cui il panorama videoludico abbia mai dato i natali!
Signore e signori, non penso di sbagliarmi nel dire che God of War 3 sia il gioco dei giochi, un titolo che nessuna generazione videoludica potrà mai dimenticare, un gioco con delle potenzialità mai viste e soprattutto un capolavoro che plasmerà il futuro dei videogiochi!

SETE DI VENDETTA:

Dopo aver tentato di uccidersi, dopo aver annientato Ares, il Dio della guerra, che lo aveva usato per anni e dopo aver liberato i Titani e essersi arrampicato sull’olimpo, Kratos è pronto per eliminare definitivamente Zeus e qualsiasi altro Dio gli si pari davanti…ma eliminare Zeus non è certo un compito facile: Durante la scalata verso la cima dell’ Olimpo Poseidone, il Dio dei Mari, si scontra contro Kratos fermando la sua avanzata, e quella dei Titani, grazie ad un cavallo d’acqua con vari tentacoli. Naturalmente Kratos non si lascia abbattere così facilmente, e dopo aver distrutto il cavallo di Poseidone si prepara a mettere fine al suo impero marittimo.
La morte di Poseidone  porta il mondo ad essere completamente sommerso dalle acque e il destino dell’umanità si fa sempre più incerto…ma a Kratos questo non importa, un uomo che ha perso tutto non ha più niente da perdere, e l’unica cosa che conta per lui è eliminare definitivamente la traccia di Zeus dalla storia.
Giunto in groppa all’immenso Titano Gaia sulla cima dell’Olimpo, Kratos viene fatto precipitare, insieme a Gaia, dai fulmini di Zeus, il nostro eroe spartano cerca di aggrapparsi al Titano ma quest’ultima se lo scrolla di dosso << Questa non è più la tua guerra Kratos! >> e così congedandolo lo scaraventa nel profondo dell’abbisso…
Al suo risveglio il fantasma di Sparta si ritrova nello Stige dove le anime dei dannati gli succhiano via, passo dopo passo, tutti i poteri che aveva faticosamente accumulato nei precedenti capitoli, lasciandolo quasi morto a galleggiare nelle acque dello Stige. Ridotto in questo stato pietoso e senza armi, Kratos, non smette nemmeno un secondo di pensare al suo obiettivo e la fiamma di vendetta che gli arde dentro, gli concede un ultimo sforzo per trascinarsi fuori dallo Stige.


Sembra un artwork…invece è la grafica di gioco!

L’Ade, un luogo che Kratos conosce molto bene, scappato per ben due volte da questo posto di dannazione eterna, il nostro eroe questa volta dovrà vedersela con Ade in persona , il Dio dei morti, che muore dalla voglia di far capire a Kratos che per l’Inferno esistono biglietti di sola andata.
Un anima si avvicina a Kratos, un anima familiare…Athena, morta per salvare Zeus alla fine di God of war 2, decide di aiutare il nostro eroe forgiandogli le Lame dell’Esilio ( l’ultima incarnazione delle Spade del Caos ) e conferendogli un po’ della forza che aveva prima.
Tornato nuovamente in forma, comincia la terza fuga da questo luogo di perdizione, che porterà il nostro eroe a scontrarsi con Ade stesso e a incontrare famosi personaggi della mitologia greca come Efesto e i tre giudici delle anime: Minosse, Eaco e Radamante.
Uscito dall’Ade, Kratos arriva nella città di Olimpia, dove Elio, Dio del Sole, lo aspetta a bordo del suo carro infuocato. Aiutato da un Titano, il fantasma di Sparta si fa…”prestare” la testa da Elio così da poter vedere il cammino verso la Fiamma dell’Olimpo che, una volta spenta, dovrebbe sottrarre molto del potere di Zeus e portarlo alla disfatta.
Intanto, la tragica morte di Elio trascina il mondo in un buio totale, un mondo in cui la notte e l’oscurita regnano sovrane e il cielo e pieno di nubi nere.


Ehi! Chi è che ha detto che i miei guantoni non sono regolari?

Proseguendo nel suo cammino, Kratos si impadronisce degli stivali alati di Ermes e dei guantoni di Ercole ( un ottima e distruttiva alternativa alle Lame dell’Esilio ) scoprendo pian piano che i progetti e la trama che gli dei avevano tessuto per lui erano cominciati già dal lontano primo capitolo in cui Kratos aveva aperto il Vaso di Pandora, vaso, che misteriosamente ora arde protetto dalla Fiamma dell’Olimpo e che solo una donna, o meglio una bambina, può aprire: Pandora, figlia di Efesto e unica in grado di spegnere la Fiamma dell’Olimpo.
Ingannato dagli dei, e ardente di vendetta, il Fantasma di Sparta dovrà farsi strada tra migliaia di nemici, riscrivendo il destino che gli dei hanno plasmato per lui.

Gli sviluppatori hanno saputo creare una trama affascinante e ricca di inganni che ha appassionato i giocatori sin dal primo capitolo e finalmente, con questo ultimo frammento della saga, le scelte narrative prese dagli sviluppatori e tutti i risvolti più misteriosi della serie avranno un perché, andando a generare una delle più belle ed epiche storie che un videogioco abbia mai avuto!

UN COMPARTO TECNICO DA DIO:

Pensate forse che questo qui sopra sia lo screenshoot di un filmato o di una cut-scene? Vi sbagliate! Il dettaglio, i riflessi, le ombre, i pori della pelle del protagonista, ogni cosa fa parte della grafica di gioco: il livello grafico raggiunto in questo titolo è pazzesco e dà all’occhio del giocatore una gioia visiva senza paragoni dove anche il più piccolo dei particolari è stato curato e modellato alla perfezione!
Grazie al motore offerto da PS3 e a tecnologie grafiche allo stato dell’arte, il team di sviluppo ha stabilito nuovi standard videoludici offrendo ai giocatori esperienze di gioco con un livello di realismo estremo, in cui ogni sensazione ricreata è identica a quella che si prova in un campo di battaglia. Con una risoluzione della texture, pari a 4 volte quella utilizzata in GOW 2, questo nuovo capitolo vanterà personaggi altamente realistici ed espressivi, oltre ad effetti di luce dinamici, un ottimo sistema di gestione delle armi e immensi scenari che vi immergeranno direttamente nell’antica Grecia.
Gli scenari, appunto,  non saranno composti solo dal mondo di gioco ma anche dai Titani, dei veri e propri livelli viventi in movimento, gli sviluppatori ci hanno parlato di loro come “i personaggi più grandi mai creati in un videogioco”.
Le battaglie che si vedranno in GOW 3 saranno 4 volte superiori rispetto al titolo precedente e porteranno l’azione ad un nuovo livello, dove ogni combo viene intrisa d’arte e di giochi di luci strordinari. A questo proposito, il sistema di illuminazione dinamica impiegato nel titolo, HDRL
( High Dynamic Range Lighting ) emulerà il funzionamento della retina umana, abbagliando i giocatori ogni qualvolta Kratos uscirà da un area buia e arriverà in un area illuminata dal sole, proprio come accade ad un occhio umano quando deve abituarsi alle variazioni di luminosità.
Questo straordinario sistema di illuminazione, è reso possibile solo dalla potenza di calcolo offerta dalla SPU del processore Cell di PS3, non sono molte le occasioni in cui PS3 supera il dettaglio grafico dell’ammiraglia Microsoft…ma qui non stiamo parlando di superarlo, con questo titolo PS3 ha surclassato la grafica della Xbox 360, e se i giochi che arriverano sapranno sfruttare le potenzialità di PS3 proprio come hanno fatto i ragazzi di Santa Monica, potremo dire che la PS3 ha finalmente cominciato a sfoderare gli artigli!
Gli sviluppatori hanno infatti confermato, che il motore PS3 è stato sfruttato solo al 50% delle sue potenzialità e dopo queste premesse, noi non vediamo già l’ora di scoprire cosa ci attende in futuro!

La brutalità e la violenza degli scontri verrà scandita dalle urla strazianti dei nemici e dal rumore della loro carne che si lacera il tutto condito da musiche epiche che accompagneranno il nostro eroe nella furia delle battaglie. Un ultima nota di merito va anche ai doppiatori, che hanno saputo immedesimarsi profondamente nei personaggi creando un interpretazione unica nel suo genere.

Il comparto tecnico di GOW 3, sia sonoro che grafico, è splendido sotto ogni punto di vista!

ADDESTRAMENTO SPARTANO:

Combattimenti feroci, enigmi e mondi maestosi, questo è in poche parole il gameplay di GOW 3, ma sarebbe riduttivo fermarsi a questo perché da quando è uscito il primo capitolo della saga, God of War è riuscito ad imporsi su qualsiasi altro videogioco del genere cambiando, già da allora, il futuro dei videogiochi: quante volte vi è capitato di leggere “un sistema di quick time event simile a quello di GOW” oppure di sentire “in stile GOW” ecc citato nelle recensioni di qualche altro videogioco?…da quando uscì il primo capitolo qualsiasi altro gioco del genere si è basato su GOW cercando di carpire il segreto di quello stile semplice ma immenso che ha permesso al gioco di registrare le vendite di milioni di copie, eppure molto spesso il risultato era solo un gioco, spesso anche molto buono, ma che veniva appellato come “Clone di GOW”. Gli sviluppattori hanno saputo creare qualcosa di unico nel suo genere, portando questa unicità all’estremo in questo terzo capitolo dove un gameplay già perfetto è stato implementato con segreti e altri brutali mezzi di distruzione che permetteranno a Kratos di apprendere nuove e spietate tecniche di combattimento tra cui nuovi modi di utilizzare i nemici e nuovi attacchi magici che cambiano a seconda dell’arma utilizzata.
In questo terzo episodio, infatti, gli attacchi magici non saranno abilità a se stanti, ma saranno legati all’arma in utilizzo:


Ehi! Non ve la cavate mica male con il Limbo!

Utilizzando le Lame dell’Esilio, potremo chiamare in nostro aiuto l’Esercito di Sparta, che come una testuggine, protegge per alcuni secondi Kratos da ogni attacco, e ferisce i nemici nell’area circostante facendo fuoriuscire dagli spazi tra gli scudi delle lance affilate.
Gli Artigli di Ade, invece, evocheranno le anime dei morti ( dei vari nemici che affronterete ) e li chiameranno in campo per combattere al vostro fianco. Per evocare una data anima, vi basterà entrare nel menù Start e scegliere l’anima che vorrete evocare, durante la partita dovrete quindi selezionare gli Artigli di Ade come arma e premere R2 per evocare l’anima scelta. All’inizio non avrete a disposizione tutte le anime, ma potenziando gli artigli di Ade fino al livello massimo potrete affrontare i vostri nemici con un vero e proprio esercito.
Anche se negli altri GOW, alla fine dei conti, si finiva sempre per usare le Spade del Caos, i Cestus, i guantoni a forma di testa di Leone di questo capitolo, rappresentano un ottima e ditruttiva alternativa, capaci di sferrarre attacchi potenti e veloci e di far percepire al giocatore la violenza di ogni singolo pugno. L’attacco magico di queste particolari armi è una potente scossa di terremoto capace di far cadere in ginocchio anche il più grande dei ciclopi.
Le armi di GOW non finiscono qua, ma preferisco lasciarvi assaporare da soli i nuovi mezzi distruttivi che il nostro Fantasma di Sparta avrà a disposzione nella sua ultima avventura.

Le tecniche combattive di Kratos, lo porteranno ad usare i propri nemici come dei veri sfolla gente, infatti, una volta afferato il nemico con il tasto cerchio potrete, tramite la pressione del tasto quadrato, fiondarvi addosso agli altri nemici usando il povero malcapitato come ariete, oppure potrete semplicemente correre contro un muro per spiaccicargli la testa su una parete; ma Kratos, non è l’unico ad aver riorganizzato le sue tecniche combattive:
I nemici potranno infatti coalizzarsi per assaltare il giocatore in gruppo che, con una veloce scrollata dell’analogico sinistro, dovrà sbarazzarsi in fretta dei suoi assalitori. Inoltre, in alcune occasioni, gli avversari vi affronteranno con degli scudi o con delle formazioni a testuggine praticamente inattaccabili…fortunatamente, i Cestus, saranno ottimi per sfondare  ogni loro formazione e distruggere anche il più potente degli scudi. Altra caratteristica importante dei Cestus sarà quella di poter distruggere delle bariere di cristallo altrimenti impenetrabili.


Maledetto! Ma proprio l’asta del Limbo devi venirti a fregare?

Altri elementi innovativi tra gli avversari del nostro eroe li troviamo nei ciclopi e nei piccoli cerberi che potranno essere domati e usati per far fuori altri nemici, e nelle arpie che ora potremo utilizzare come mezzo di trasporto per attraversare baratri o zone dissestate.
Come da tradizione, dopo essersi portato dietro la testa di Medusa ( God of War 1 ) e di sua sorella Euriale ( God of War 2 ), Kratos sceglie di portarsi dietro la testa di Elio, che potrà essere usata come “lanterna” nei luoghi buii, potrà accecare temporaneamente i nemci e potrà rivelare diverse aree nascoste:
Illuminando alcune aree di gioco contrassegnate da un aria luminosa, la testa di Elio ci aiuterà a scovare passaggi nascosti oppure farà apparire direttamente scrigni del tesoro non visibili prima.
Oltre alla testa di Elio, Kratos avrà diversi altri accessori che le divinità dell’olimpo gli “forniranno gentilmente” come l’arco di Apollo ( che verrà usato per incendiare particolari rovi che bloccano il passaggio, dar fuoco ai nemici o distruggere botti esplosive. ),  i calzari di Ermes ( che faranno compiere allo spartano alcuni scatti in grado di far volare in aria gli avversari o, dove possibile, di camminare sulle pareti. ) e altri accessori che lascio a voi il gusto di scoprire.

Nel titolo non mancherà il minigioco sexy, la sequenza in QTE a cui la saga ci ha abituato e dove dovremo portarci a letto qualche bella signorina, in questo ultimo capitolo il nostro eroe oserà sedurre addirittura Afrodite, ottenendeo in cambio qualche migliaia di sfere rosse.
Le sfere rosse sono appunto la moneta con cui sarà possibile comprare i potenziamenti nel menù Start e che saranno ottenibili sconfiggendo i nemici.

Anche la gamma dei collezionabili con questo capitolo va ad ampliarsi:

Occhi di Gorgone: Già visti nei vecchi capitoli, raccogliendone 3 potrete incrementare la vostra salute massima.

Piume di Fenice: Anche queste già conosciute in precedenza, raccogliendone 3 potrete incrementare la vostra magia massima.

Corno di Minotaro: Tra le new entry di questo titolo, raccogliendo 3 di questi corni è possibile aumentare l’efficacia degli accessori, ad esempio la durata dello sprint con i calzari di Ermes, la quantita di freccie da scagliare con l’arco di apollo ecc…

Statuette degli dei: Questi particolari artefatti saranno seminati per tutto il gioco, in particolare nelle vicinanze dei vari Dei che incontreremo nel titolo e conferiranno, ognuna di esse, un potere diverso, che potremo però usare una volta terminata la modalità corrente.

Le situazioni di gameplay varieranno spesso dalle aree platform ai combattimenti, dalle zone di esplorazione ai QTE, uno in particolare in cui dovremo suonare una sorta di organo spingendo i tasti giusti quando passeranno sullo spartito. I QTE sono stati ottimizzati per far godere al meglio l’azione al giocatore che non dovrà più stare attento ai tasti che compariranno sopra i nemici perché ora appariranno ai 4 bordi dello schemo proprio come li trovate sul vostro Joystick, ad esempio X bordo inferiore, O bordo destro ecc, questo metodo risulta più intuitivo e in grado di far godere appieno l’azione al giocatore.
I livelli viventi in cui dovremo combattere sul corpo dei Titani sono delle vere e proprie opere d’arte perché la prospettiva cambia continuamente: infatti passeremo in fretta dal combattere su una superficie piana, ad una superficie su cui saremo agganciati al soffito per poi passare su un piano a cui ci dovremmo arrampicarci verticalmente. Si può affermare con certezza che l’azione stessa viene portata a nuovi livelli grazie anche a  questo elemento di cambio continuo di prospettiva.

God of War 3 si ritrova a perfezionare un gameplay già completo e perfetto, rinnovando il sistema di combattimento con nuove mosse e armi e portando l’azione, di cui il titolo è impregnato, ad evolversi in nuove ed interessanti forme.

C’E’ UN GOW PER TUTTE LE TASCHE:

Oltre alla normale edizione del titolo ( 69,99 euro ) esistono altre 2 edizioni:

Special edition ( 75,00 euro )

    -God of War III
    – Pack lenticolare
    -Contenuti di gioco extra scaricabili da PlayStation Network:

     – Arena di combattimento di God of War con un ambiente esclusivo e  sette sfide da affrontare
     – 2 costumi (Phantom of Chaos e Dominus) giocabili dopo aver completato il gioco

      -Cartoline

Ultimate Trilogy Edition ( 150,00 euro )

    -God of War III
    -God of War Collection: Gow 1 e 2 rimasterizzati in alta definizione e completi di trofei.
    -Vaso di Pandora
    -Contenuti di gioco extra scaricabili da PlayStation Network:

     – Arena di combattimento di God of War con un ambiente esclusivo e  sette sfide da affrontare
     – 4 costumi giocabili dopo aver completato il gioco.

     -Artwork
     -Cartoline
     -Colonna sonora GOW 1-2-3

Gli sviluppatori hanno anche fatto sapere che sarebbero interessati a sviluppare dei DLC, ma per il momento tutto rimane nell’ombra.

L’ADDIO ALLA LEGGENDA:

Sonoro: 9,8– Immedesimazioni meravigliosa dei doppiatori italiani, la sete di vendetta di Kratos non poteva essere espressa meglio soprattutto se accompagnata da musiche all’altezza che rendono ogni combattimento epico.

Grafica: 10LA MIGLIORE GRAFICA VISTA SU CONSOLE…e pensare che il motore PS3 è stato sfruttato solo al 50%.

Giocabilità: 10 –Migliorare un gameplay vincente è difficile…ma i ragazzi di Santa Monica hanno dato il loro meglio per renderlo ancora più perfetto ricco e completo di quanto già non fosse!

Longevità: 9,6–Durata ottimale per un titolo di questo genere, arricchita da una forte componente di extra e collezionabili che andranno ad incrementare la longevità del titolo.

Voto Finale: 10 –Come vi avevo detto in principio, e spero dopo questa recensione di avervi tolto ogni dubbio, God of war 3 è il gioco dei giochi, capace di eccellere per la sua immensità sia come gameplay che per quanto riguarda il comparto tecnico del titolo che sfoggia una grafica maestosa mai vista prima su console. Ora basta leggere recensioni, andate a giocarvelo, andate a capire e a sentire cosa è davvero GOW 3, smettete ora di leggere, non terminate nemmeno questa frase, andate a vivere questa maestosa esperienza video ludica che non si fermerà ad essere solo una storia…ma farà la storia dei videogiochi, surclassando il passato e cambiando il futuro del nostro amato panorama video ludico!

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