Starfield sarà un “Han Solo simulator” secondo Bethesda

Starfield ce l’ha fatta: annunciato in pompa magna come headliner del concerto di videogiochi presentati all’Xbox + Bethesda Games Showcase del 13 giugno, in occasione dell’E3 2021, il videogioco fantascientifico è stato definito dai suoi sviluppatori come un “Han Solo simulator“.

Il videogioco, in arrivo l’11 novembre 2022 (esattamente 11 anni dopo Skyrim), sarà un RPG fantascientifico che, però, non tralascerà affatto una trama avventurosa, un po’ come se la NASA incontrasse Indiana Jones a detta degli sviluppatori. Questi commenti sono arrivati da un paio di interviste fatte a Bethesda in queste ore con alcune testate importanti, poco dopo l’annuncio del gioco.

Per me Starfield è un simulatore di Han Solo: entrare in una nave, esplorare la galassia, fare cose divertenti.

Ashley Cheng, dirigente di Bethesda al The Washington Post

La NASA incontra Indiana Jones che in contra La leggenda degli Uomini Straordinari.

Todd Howard, boss di Bethesda al The Telegraph

Dalle interviste sono emersi anche alcuni dettagli di gioco, probabilmente i primi di cui veniamo a conoscenza: in Starfield il giocatore è una nuova recluta del Programma Costellazione, un gruppo di esploratori spaziali che cercano risposte alle più misteriose domande dell’Universo.

Ci sono molte fazioni di gioco, ma la Costellazione è quella principale di cui si farà parte. È un po’ come Skyrim in termini di struttura di gioco, dove tu sarai chi vuoi essere, e poi ci sono diverse fazioni a cui puoi unirti, e davvero ritagliarti il tuo percorso

Todd Howard, sempre al The Telegraph

La personalizzazione da RPG è una caratteristica chiave in Starfield e non solo per apparenze cosmetiche: anche il background del giocatore avrà un impatto importante sulla storia di Starfield.

Insomma, c’è una storia che stiamo raccontando, e poi ne abbiamo molte altre, come siamo soliti fare. La nostra speranza è che ogni giocatore si senta come se potesse dire “ecco chi voglio essere in questo universo” – e poi gli stiamo dando uno sbocco per esprimersi.

Todd Howard, sempre al The Telegraph

Sebbene lo sviluppo vero e proprio di Starfield sia iniziato nel 2017, in realtà i creativi di Bethesda hanno il suo concept in gestazione dal almeno 25 anni. Un’idea che è andata e venuta continuamente e che, ora, finalmente, Bethesda è pronta a lanciare. Speriamo di avere altre succose informazioni entro l’11 novembre 2022.

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FONTE Eurogamer

Articolo a cura di Alessandro Colantonio

Game designer in erba e chitarrista a tempo perso. Nasce all'ombra del Vesuvio nel 1991, muove i suoi primi passi nel mondo dei videogiochi su un Windows 95 all'età di 5 anni, e diventa presto un Allenatore di Pokémon.

Bazzica tra radio web e band durante i suoi studi universitari tra Napoli, Roma e Milano, per diventare un mittente di mail professionista per annunci di lavoro che non avranno mai risposta.

Prima di approdare a Player.it si è distinto nella fan-community di Pokémon Millennium diventandone rapidamente editorial supervisor e simultaneamente PR, garantendo alla redazione del portale un flusso costante di videogiochi per Nintendo Switch da recensire.

I suoi generi preferiti sono i gestionali, gli strategici, i tattici e i GDR. Tuttavia, essendo un accumulatore seriale di videogiochi, cerca sempre di giocare ogni titolo che gli capita sotto mano.

Ha una perversione per le pratiche fandom, i cani e la birra artigianale. Adora D&D, va in ira e carica.

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