EA: attacco hacker trafuga il codice sorgente di FIFA 21 e quello del Frostbite Engine

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Alcuni hacker hanno riferito di aver rubato il codice sorgente di FIFA 21 e il Frostbite Engine in una grande operazione di hacking contro EA. Come riportato per la prima volta da Vice, circa 780gb di dati sono stati rubati e messi in vendita.

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Battlefield 2042, anche esso sviluppato con Frotbite

EA ha confermato la violazione in una dichiarazione a Vice:

“Stiamo indagando su un recente incidente di intrusione nella nostra rete dove una quantità limitata di codice sorgente di gioco e strumenti correlati sono stati rubati. Nessun dato dei giocatori è stato hackerato, e non abbiamo motivo di credere che ci sia un rischio per la privacy degli utenti. A seguito dell’incidente, abbiamo già apportato miglioramenti alla sicurezza e non ci aspettiamo un impatto sui nostri giochi o sul nostro business. Stiamo lavorando attivamente con le forze dell’ordine e altri esperti come parte di questa indagine criminale in corso”.

Il Frostbite Engine è la tecnologia che alimenta la maggior parte dei principali giochi di EA, da Madden NFL a Battlefield 2042.

Oltre al codice sorgente di FIFA 21 e Frostbite Engine, gli hacker hanno anche rubato i devkit EA e gli strumenti di sviluppo.

EA è l’ultimo editore ad essere vittima di un hacking importante, dato che già Capcom e CD Projekt hanno subito importanti intrusioni nel corso dell’ultimo anno. Proprio nella serata di ieri CD Projekt ha rivelato che l’entità della sua fuga di dati è molto grave (qui il report)

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FONTE IGN

Articolo a cura di Fabio Antinucci

30 anni (anagraficamente, in realtà molti di più) ha alle spalle esperienze come copywriter, redattore multimediale e critico cinematografico, letterario e fumettistico, laureato con una tesi triennale su Il Cavaliere Oscuro di Christopher Nolan e una magistrale su From Hell di Alan Moore.
Appassionato di letteratura horror e fantastica, divoratore di film di genere di pessima lega (ma ha nel cuore pezzi da novanta come Kubrick, Mann e Kurosawa), passa le sue giornate fra romanzi di Stephen King, graphic novel d’autore e fascicoletti di Batman.
Scrive (male) da una vita, e ha pubblicato un romanzo breve (Cacciatori di morte) e due librigame (quelli della saga di Child Wood).
Crede che il gioco sia una forma di creazione e libertà, capace di farti staccare la spina e al contempo di far riflettere, ragionare, commuoverti e socializzare. Per questo gioca di ruolo da dieci anni (in particolare a Sine Requie, D&D, Vampiri la Masquerade e Brass Age) per questo adora perdersi di fronte alla sua Play.
È innamorato del videogioco grazie a Hideo Kojima e al primo Metal Gear Solid, al quale ha giurato amore eterno, ma col tempo ha imparato ad amare gli open-world, gli action-adventure, gli rpg all’occidentale, i punta e clicca, a una condizione: che raccontino una bella storia.

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