Rainbow Six Extraction: i terroristi saranno l’ultimo dei nostri problemi

Ubisoft ha rivelato il nuovo titolo ufficiale di Rainbow Six Quarantine, ovvero Extraction, e rilasciato un breve teaser che mostra la minaccia principale del gioco (già annunciata all’E3 2019): un parassita alieno che viene descritto come “senziente” mentre si diffonde in una struttura, una svolta decisamente sci-fi per la serie Ubisoft.

Un altro video video parla del team di sviluppo, che è “guidato da un team senior di veterani di Ubisoft Montreal e di tutto il mondo”. Il produttore Antoine Vimal du Monteil ha spiegato che il gioco è cresciuto “molto” dall’annuncio iniziale. Il gameplay prevede le sparatorie tattiche di Rainbow Six Siege contro una minaccia aliena “sempre in evoluzione”, mentre l’obiettivo principale sembra essere quello di evitare le troppe perdite nel nostro team.

Dalle poche note diffuse dai dev, sembra che il gameplay di RS Extraction si baserà su una sorta di versione co-op di un gioco “à-la-Alien”, con i classici team di specialisti chiamati a dover collaborare per eliminare una minaccia aliena, e per farlo sarà necessario recuperare informazioni volte a ottenere vantaggi tattici.

La svolta “ultraterrena” di Rainbow Six vi affascina e volete saperne di più? Il reveal ufficiali è previsto per il 12 giugno alle 21:00 su Ubisoft Forward.

Intanto potete fare un ripasso dei principali giochi tratti dalla penna di Tom Clancy in questo speciale a tema.

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FONTE GamingBolt

Articolo a cura di Fabio Antinucci

30 anni (anagraficamente, in realtà molti di più) ha alle spalle esperienze come copywriter, redattore multimediale e critico cinematografico, letterario e fumettistico, laureato con una tesi triennale su Il Cavaliere Oscuro di Christopher Nolan e una magistrale su From Hell di Alan Moore.
Appassionato di letteratura horror e fantastica, divoratore di film di genere di pessima lega (ma ha nel cuore pezzi da novanta come Kubrick, Mann e Kurosawa), passa le sue giornate fra romanzi di Stephen King, graphic novel d’autore e fascicoletti di Batman.
Scrive (male) da una vita, e ha pubblicato un romanzo breve (Cacciatori di morte) e due librigame (quelli della saga di Child Wood).
Crede che il gioco sia una forma di creazione e libertà, capace di farti staccare la spina e al contempo di far riflettere, ragionare, commuoverti e socializzare. Per questo gioca di ruolo da dieci anni (in particolare a Sine Requie, D&D, Vampiri la Masquerade e Brass Age) per questo adora perdersi di fronte alla sua Play.
È innamorato del videogioco grazie a Hideo Kojima e al primo Metal Gear Solid, al quale ha giurato amore eterno, ma col tempo ha imparato ad amare gli open-world, gli action-adventure, gli rpg all’occidentale, i punta e clicca, a una condizione: che raccontino una bella storia.

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