Rainbow Six: Quarantine | Tutti i dettagli

mostrato all'E3 rainbow six quarantine


All’E3 2019, durante la conferenza Ubisoft, è stato presentato un nuovo capitolo della serie di sparatutto Rainbow Six, ispirata alla serie di romanzo di Tom Clancy, Rainbow Six: Quarantine. Lo sparatutto tattico mostrato in video dalla software house francese, vuole diventare un punto di riferimento del genere per chiunque sia alla ricerca di esperienze in cooperativa.

Il videogioco sarà disponibile dai primi mesi del 2020 su PS4, Xbox One e PC.

 

Rainbow Six: Quarantine – I dettagli

Quarantine è in lavorazione presso un nuovo team che fa parte di Ubisoft Montreal e dedicatosi solo ed esclusivamente allo sviluppo di questo videogioco. Tom Clancy’s Rainbow Six Quarantine è ambientato nell’universo della saga, ma in un futuro contaminato da una piaga aliena.

Gli Operatori del team Rainbow, infatti, dovranno affrontare una nuova razza di parassiti alieni mutati in grado di trovare “rifugio” nei corpi di malcapitati, i quali infettati trovano la morte per poi tramutarsi in qualcosa di terribilmente violento e affamato. Una sorta di capitolo “zombie” della serie Rainbow Six che cerca di darle nuova linfa.

Sul palco dell’E3, è intervenuta Bio Jade Adam-Granger, Capo Progettista del gioco, la quale ha dichiarato dinanzi alla platea che l’obiettivo dello studio è quello di creare una nuova esperienza in cooperativa basata sugli elementi fondamentali di uno dei migliori sparatutto di questa generazione. Lo scopo è far diventare Quarantine, per l’esperienza in cooperativa, ciò che Siege è diventato per il genere degli sparatutto PVP.

I giocatori saranno alle prese con missioni caotiche e totalmente imprevedibili, mentre rischieranno la vita con la propria squadra per fronteggiare e debellare la piaga.

La serie di Rainbow Six è molto longeva, infatti, il primo capitolo uscì nel 1998 e ancora oggi continua a intrattenere e divertire milioni di giocatori sempre pronti all’azione.

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Articolo a cura di Michele Longobardi

Laureato in Lettere moderne, scopro la passione per il giornalismo quasi per caso. I videogiochi sono il mio più grande amore e così decido di coniugare le due cose. Il giornalismo videoludico diventa la mia forma finale.

Per me i videogiochi sono una forma d'arte e guai a dirmi il contrario.

Appassionato di tutto ciò da cui sgorga sangue: cinema horror (registi preferiti Argento e Romero), letteratura gialla e dell'orrore (autori preferiti Christie, Poe e Lovecraft) e ovviamente i videogiochi del genere (Silent Hill e Resident Evil sopra ogni cosa).

Il mio videogioco preferito di sempre è Fahrenheit che ho finito un numero non precisato di volte, da lì scaturisce la mia ammirazione per tutti i lavori di David Cage.

La mia "carriera" videoludica è segnata da un marchio da cui non sono mai riuscito a staccarmi: PlayStation! In circa 20 anni di gaming, ho completato più di 600 titoli.

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