Biomutant: 12 minuti di gameplay in 4K e tonnellate di nuove informazioni

Game Informer ha condiviso in esclusiva un nuovo video gameplay di Biomutant, della durata di 12 minuti, dove l’RPG open world di Experiment 101 e THQ Nordic si è mostrato in tutta la sua maestosità grafica in 4K. Ha pubblicato anche un lungo articolo pieno di tante nuove informazioni di gioco.

Il video, disponibile qui in alto, ha mostrato fasi di gioco sconnesse tra loro per evitare spoiler significativi, rendendo noti diversi dettagli di gioco come il frenetico e fluido sistema di combattimento a colpi di kung fu e proiettili e diverse altre meccaniche come l’arrampicata, il looting, minigiochi puzzle, o il pilotaggio di veicoli.

L’ambientazione post-apocalittica e decadente fa da contraltare a una brillante interfaccia che si distingue per font ciccioni, colori pastello e tipiche onomatopee da fumetto. I dettagli grafici in 4K e le animazioni fluide lasciano trasparire anche il più minimo movimento di peli sulle curiose creature che abitano il mondo di gioco.

Biomutant era stato annunciato circa 4 anni fa, ma solo dopo un rinvio e lunghi silenzi finalmente il gioco di Experiment 101 è pronto ad arrivare su PC e console il prossimo 25 maggio. Oltre al video, Game Informer ha pubblicato anche un lungo articolo di Q&A sulla loro anteprima del gioco.

Il mondo di Biomutant

Sappiamo già che le premesse di Biomutant girano intorno a tre pilastri fondamentali: la storia del personaggio principale, il destino dell’Albero della Vita (un enorme albero al centro della mappa di gioco le cui radici si espandono in tutto il mondo) e la Guerra delle Tribù (un conflitto tra le differenti fazioni di gioco nelle quali il giocatore può entrare a farne parte).

L’intero mondo è divisio in 7 biomi, alcuni più ospitali degli altri. Alcune aree sono molto fredde, altre molto calde, altre ancora invece hanno pericoli estremi come la mancanza d’ossigeno o la presenza pervasiva di elementi radioattivi. Questi effetti ambientali sono in grado di danneggiare i giocatori gradualmente se non hanno le adeguate resistenze in termini di equipaggiamento o di abilità. In aggiunta, c’è anche un intero ecosistema sotterraneo sotto la superficie del mondo di Biomutant.

Bioma desertico di Biomutant

Sopravvivere nei biomi non è semplice, ma non è neanche così proibitivo a patto di sbloccare le resistenze giuste tramite i punti abilità o l’equipaggiamento. Nella demo provata da Game Informer, hanno trovato una suite meccanica che ha permesso loro di visitare una zona priva di ossigeno, ma lo stesso effetto si può ottenere portando al 100% la propria abilità di resistenza a questo tipo di ambiente. Percentuali inferiori tardano semplicemente l’arrivo dei danni ambientali.

Gli NPC, oltre a poter assegnare quest, possono anche indicare segreti nascosti nella lore e nella mappa di gioco, come dungeon nascosti o altre particolarità da tipico open world, come punti di interesse quali santuari, bunker, depositi e altre rovine post-apocalittiche del vecchio mondo. Visitare tutti questi punti di interesse, o semplicemente seguire le missioni secondarie, può sbloccare anche ricompense bonus. Ci si può far aiutare anche dagli Automaton, piccoli robot collezionabili dalla forma di cavalletta che vengono usati per scoprire tesori nascosti. Non mancano puzzle ambientali e minigiochi per superare avversità sia nel mondo di gioco che nelle quest.

Creazione iniziale della propria creatura

In Biomutant il giocatore è in grado di personalizzare il proprio avatar con parti del corpo ed equipaggiamenti che possono modificarne sensibilmente lo stile di gioco.

Proprio riguardo la personalizzazione, Game Informer spiega che la scelta iniziale si basa su sei differenti razze, di cui al momento conosciamo solo le nomenclature inglesei: Primal, Dumdon, Rex, Hyla, Fip e Murgel. Ogni razza riflette le sei tribù di gioco con i suoi vantaggi e i suoi tratti peculiari. Gli Hyla, per esempio, sono una specie adatta ad assorbire i danni. Il personaggio ha poi sei statistiche da tenere sotto controllo: Vitalità, Forza, Intelletto, Carisma, Agilità e Fortuna. Investire punti nella modifica delle statistiche modifica anche la forma e la fisicità del personaggio in termini estetici.

Combattimento in Biomutant

Biomutant ha 5 classi principali, ognuna con sue caratteristiche fondamentali:

  • Dead-Eye: un “tuttofare” che non eccelle in nulla ma conosce un po’ di tutto. Il suo talento principale comunque è da identificare nella ricarica rapida delle armi a distanza.
  • Commando: un soldato di elite in grado di infliggere danni a distanza aggiuntivi, ideale per combattimenti con armi da fuoco.
  • Psi-Freak: amplifica i poteri psionici del personaggio e amplifica il recupero dell’energia.
  • Saboteur: focalizzato nella furtività e nell’abilità d’utilizzo di due armi contemporaneamente, in mischia. Ha anche un’evasione elevata.
  • Sentinel: possiede un’armatura aumentata di base ed è in grado di assorbire bene i colpi.

Le scelte del giocatore

In Biomutant è presente un sistema chiamato Aura, che governa l’andamento dello storytelling in base alle scelte prese dal giocatore. Sostanzialmente c’è un lato oscuro e un lato chiaro di quest’aura, e il giocatore, a seconda delle decisioni che prende, può finire in un qualsiasi punto di questo spettro. Experiment 101 però ci tiene a sottolineare che ciò non si tratta di scelte “giuste” e scelte “sbagliate“, ma l’Aura tende più a cercare di far reagire il mondo di gioco alla moralità del giocatore.

Un World Eater di Biomutant

Ciò significa anche che ci sono finali multipli in Biomutant. La trama principale ha due finali maggiori basati su come il giocatore si è approcciato con i 4 boss del gioco, i World Eater. In più, anche la Guerra delle Tribù influisce in modi differenti a seconda di quale gruppo il giocatore scelga di appartenere, e di come si comporta con le tribù rivali.

Il crafting

Come in ogni open world ormai, non poteva mancare il crafting anche in Biomutant. Le armi possono essere assemblate a partire da materiali e ingredienti trovati in giro durante le proprie missioni ed esplorazioni. Le armi hanno dei movesest di attacchi combo, e possono essere assegnati anche degli effetti elementali. Experiment 101 assicura che con questo sistema ci sono almeno 200 milioni di combinazioni possibili esclusivamente per le armi a distanza.

Per craftare qualunque cosa basta selezionare l’azione dal proprio menu, senza il bisogno di sfruttare le workbench, i tipici banchi da lavoro del crafting nei videogiochi. Tali banchi sono utili, tuttavia, nel miglioramento dell’equipaggiamento. In generale, tuttavia, non c’è alcuna meccanica riguardo la rottura di strumenti, armi ed equipaggiamenti: niente si degrada né si rompe con l’utilizzo, il crafting quindi è solo utile a ottenere nuove combinazioni e nuove migliorie. Il giocatore può creare fino a un massimo di 5 set di combattimento, così da poter cambiare agilmente da un assetto all’altro.

Altro

Niente multiplayer. Biomutant sarà interamente dedicato all’esperienza da giocatore singolo. Non ci saranno microtransazioni, anche se alcuni elementi potranno essere scaricabili come DLC come ad esempio la classe Mercenario. Il gioco implementa anche una photo mode che si presterebbe molto alle tante azioni frenetiche e alle esplosioni di colore.

Il gioco sarà disponibile il 25 maggio per PS4, Xbox One e PC, mentre una versione next-gen è attesa più in là nel tempo.

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FONTE Game Informer

Articolo a cura di Alessandro Colantonio

Game designer in erba e chitarrista a tempo perso. Nasce all'ombra del Vesuvio nel 1991, muove i suoi primi passi nel mondo dei videogiochi su un Windows 95 all'età di 5 anni, e diventa presto un Allenatore di Pokémon.

Bazzica tra radio web e band durante i suoi studi universitari tra Napoli, Roma e Milano, per diventare un mittente di mail professionista per annunci di lavoro che non avranno mai risposta.

Prima di approdare a Player.it si è distinto nella fan-community di Pokémon Millennium diventandone rapidamente editorial supervisor e simultaneamente PR, garantendo alla redazione del portale un flusso costante di videogiochi per Nintendo Switch da recensire.

I suoi generi preferiti sono i gestionali, gli strategici, i tattici e i GDR. Tuttavia, essendo un accumulatore seriale di videogiochi, cerca sempre di giocare ogni titolo che gli capita sotto mano.

Ha una perversione per le pratiche fandom, i cani e la birra artigianale. Adora D&D, va in ira e carica.

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