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Lo studio dietro Path Of Exile è stato (quasi) acquistato da Tencent


Chi conosce Path Of Exile?
Il titolo, forte della sua notevole qualità nonostante la natura free to play, è stato nel corso degli anni un vero e proprio avversario per Diablo 3 grazie all’assenza di prezzo e alla community che circonda il gioco e ciò che lo riguarda.

Community che ha sempre apprezzato e incoraggiato Grinding Gear Games, studio di sviluppo che ha letteralmente plasmato e creato una piccola perla del gaming moderno senza farsi mai incentivare meccaniche pay to win o rovinare un complicato equilibrio di game design.

Path of exile azioni tencent

L’idillio però potrebbe terminare da un momento all’altro perché il colosso cinese Tencent ha appena acquistato una quota maggioritaria delle azioni della software house.

Cosa vuol dire per Path Of Exile?

In un annuncio sul forum ufficiale del titolo Grinding Gear Games ha esposto ai lettori una serie di risposte alle domande più probabili riguardo l’acquisizione della compagnia.

Da quanto risulta sembra che Tencent, nonostante abbia investito nella software house, non ha nessuna intenzione di cambiare le metodologie e il flusso di lavoro della compagnia.

Tencent, dall’alto dei suoi possedimenti dal valore multimilionario come League Of Legends o Clash Of Clans continua a mantenere una forte reputazione per rispettare le scelte di design dei suoi studi permettendo loro grande autonomia operazionale.

Sembra che la software house abbia rifiutato un sacco di acquisizioni diverse nel corso di questi anni per poi cedere a Tencent proprio per la reputazione sopra descritta. Il fine di Tencent, a detta loro, è estremamente chiaro: dare a Grinding Gear Games le risorse necessarie per rendere Path Of Exile il migliore possibile.

Path of exile azienda cinese tencent

La compagnia nonostante tutto manterrà la sua indipendenza avendo solo obbligazioni di tipo finanziario nei confronti dell’azienda cinese. Da quanto dichiarato queste ultime avranno impatto minimo sulla filosofia del team.

Ulteriori rassicurazioni sono state fatte riguardo la natura free to play del titolo; Path Of Exile oltre a rimanere tale non si avvierà mai verso il mondo dei Pay To Win ne metterà una tipologia di mercato prima delle altre. L’unica differenza tangibile che sarà possibile notare riguarda delle funzioni che Grinding Gear Games si troverà a sviluppare per la versione cinese di Path Of Exile, funzioni richieste da Tencent stessa.

Il futuro di Path Of Exile rimane roseo.

L’azienda neo-zelandese ha grandi progetti per il futuro: quattro update importanti all’anno, nuove espansioni e una politica di sviluppo estremamente simile a quella seguita finora. La versione 4.0.0 di Path Of Exile è prevista per l’inizio del 2020 nella sua versione beta.

Path of exile gameplay

In un intervista al sito economico NZ Herald Chris Wilson, managing director di Grinding Gear Games ha dichiarato di voler espandere la software house con quindici nuovi posti di lavoro, mantenendo le intenzioni positive per quanto riguarda l’espansione del titolo e dell’azienda. Nonostante Tencent possegga l’80% delle azioni della società nulla dovrebbe cambiare per il videogiocatore e l’impiegato medio.

La mossa di Tencent il classico passo in avanti di un’ azienda interessato a racchiudere sotto le sue ali alcuni dei migliori studi di sviluppo del mondo. Al momento tra le file dell’azienda cinese figurano veri e propri colossi dell’intrattenimento come Riot Games, Supercell senza dimenticare importanti investimenti in aziende come Epic Games (Fortnite vi dice nulla?) o la qui presente Grinding Gear Games.

Se vi piacciono i giochi free to play ma Path Of Exile non è il vostro genere date un’ occhiata alla nostra lista di titoli free to play meritevoli di attenzione!

 

 

 

Articolo a cura di Graziano Salini

Essere umano dotato di infinito nozionismo su cose di dubbia utilità, interagisce con il mondo dei videogiochi da quando ritiene di avere coscienza di sé. I punti forti del suo curriculum sono le oltre seimila ore passate sui moba, gli infiniti titoli conosciuti (e giocati) esplorando i meandri più reconditi della rete e l'indubbia capacità nel "flammare" con gentilezza il giocatore che ha davanti nella sua lingua natia.

Dopo aver preso coscienza dell'esorbitante numero di ore passate su giochi in grado di danneggiare gli organi interni, il tizio raffigurato in foto ha deciso di comprarsi un computer normale e di tenersi aggiornato con le console dando frutto a lunghe sessioni di blasfemie e coccole davanti all'action adventure o al gioco di ruolo di turno, impazzendo davanti a enigmi dalle soluzioni lapalissiane o superando con scioltezza nemici dalla difficoltà aberrante.

Nemico pubblico della punteggiatura e del bel scrivere, può vantare un lessico forbito da completo autistico derivato dai quintali di fumetti Disney letti in tenera età. Al momento sta aspirando alla santità aiutando tutto e tutti in missioni dalla dubbia utilità; aggiorna costantemente i suoi amici facebook sulla musica che ascolta (bella sopra ogni buon senso) e sui giochi che conclude, giusto per dare un senso ad account vecchi lustri.

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