Atlus compie 35 anni

Era il 7 aprile 1986 quando a Setagaya, quartiere di Tokyo in Giappone, fu fondata la Atlus, un’azienda nata per produrre videogiochi e che, ancora oggi, continua a divertire e intrattenere milioni di videogiocatori in tutto il mondo.

Atlus è sicuramente famosa per il sodalizio con SEGA e per aver prodotto serie videoludiche come quella di Shin Megami Tensei e Persona, ambientate nello stesso universo narrativo. Ma non tutti sanno che nelle primissime fasi della sua vita, Atlus produceva videogiochi per conto di altre aziende mentre nel frattempo si specializzava nella vendita di tecnologie per karaoke. Fu solo nel 1989 che fu pubblicato il primo vero gioco di Atlus: Puzzle Boy per il Game Boy.

Dopo aver venduto tutte le loro apparecchiature per poter permettersi di pubblicare il loro primo videogioco, gli studi giapponesi di Atlus hanno iniziato a dedicarsi all’industria degli arcade, rilasciando il loro primo cabinato nel 1992, BlaZeon. È in questo contesto che avvenne il primo contatto con SEGA, con il lancio di Print Club, un purikura, ossia una cabina di fotoadesivi. Grazie a questo accordo tra le due aziende, il purikura divenne molto popolare nei karaoke e nelle sale giochi dell’Asia, tanto che nel 1996 costituivano il 70% del fatturato di Atlus.

Nel frattempo Atlus si è espansa a partire dal 1991 in occidente creando Atlus USA ad Irvine, in California, lo studio che più si è concentrato sia nello sviluppo che nella pubblicazione di videogiochi. Atlus USA ha localizzato Disgaea: Hour of Darkness di Nippon Ichi Software, ha pubblicato l’RPG tattico Tactics Ogre e ha messo mano a svariati titoli per Game Boy Advance e altre console dell’epoca. La spinta dal lato videoludico è arrivata soprattutto quando nel 2001 Atlus ha acquisito Career Soft, integrata poi completamente nel 2004, per pubblicare Shin Megami Tensei: Devil Survivor.

Dal 29 novembre 2006 l’azienda è stata acquisita da Index Holdings, un’operazione che si è trasformata e trascinata fino al 2010 con un’incorporazione completa del brand di Atlus. Il marchio giapponese è rimasto un po’ in bilico per qualche anno (Atlus USA per esempio per un periodo si è chiamata Index Digital Media) prima che SEGA nel 2013 acquisisse l’intera Index Holdings. Con la decisione di separare i contenuti di Index Holdings da quelli di Atlus, il marchio di Atlus è tornato a rivivere come azienda sussidiaria di SEGA.

Il risultato della rinascita di Atlus è visibile ancora oggi, con la pubblicazione di sempre più giochi, talvolta anche vincitori di tanti premi come Persona 5, e con l’apertura di una nuova filiale in Europa nel 2017.

Facciamo tanti auguri ad Atlus e speriamo che nel prossimo futuro arrivino presto notizie di Shin Megami Tensei V e, magari, di Persona 6, mentre aspettiamo novità riguardo Shin Megami Tensei III: Nocturne HD Remaster.

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Articolo a cura di Alessandro Colantonio

Game designer in erba e chitarrista a tempo perso. Nasce all'ombra del Vesuvio nel 1991, muove i suoi primi passi nel mondo dei videogiochi su un Windows 95 all'età di 5 anni, e diventa presto un Allenatore di Pokémon.

Bazzica tra radio web e band durante i suoi studi universitari tra Napoli, Roma e Milano, per diventare un mittente di mail professionista per annunci di lavoro che non avranno mai risposta.

Prima di approdare a Player.it si è distinto nella fan-community di Pokémon Millennium diventandone rapidamente editorial supervisor e simultaneamente PR, garantendo alla redazione del portale un flusso costante di videogiochi per Nintendo Switch da recensire.

I suoi generi preferiti sono i gestionali, gli strategici, i tattici e i GDR. Tuttavia, essendo un accumulatore seriale di videogiochi, cerca sempre di giocare ogni titolo che gli capita sotto mano.

Ha una perversione per le pratiche fandom, i cani e la birra artigianale. Adora D&D, va in ira e carica.

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