The Sinking City: Frogwares accusa Nacon di pirateria

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La disputa contrattuale tra lo sviluppatore di The Sinking City, Frogwares, e l’editore Nacon ha un nuovo colpo di scena dopo che il gioco era riapparso su Steam la scorsa settimana sollevando le proteste del developer, che affermava che quella nuovamente rilasciata da Nacon fosse una build pirata del gioco immessa sul mercato senza autorizzazione (qui la storia iniziale).

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Nelle scorse ore  Frogwares è tornata a farsi sentire con un lungo post in cui esprime il suo punto di vista.

Il team ucraino sostiene che la versione di The Sinking City che Nacon ha messo su Steam è in realtà una build che aveva “specificamente preparato” per il rilascio sul sito di key Gamesplanet, crackata e leggermente modificata per rimuovere i loghi e altri contenuti correlati. Lo studio sostiene che Nacon ha acquisito il gioco utilizzando una chiave per aggirare il sistema di crittografia dell’Unreal Engine, che Frogwares ha notato non essere “un lavoro fai da te di persone inesperte” osservando come questo tipo di lavoro sia stato eseguito “da programmatori che conoscono bene Unreal”. Il resto del lavoro sarebbe consistito nella modifica di alcuni file di configurazione e poi nella preparazione del gioco per il rilascio su Steam.

Lo studio afferma di poter provare questa tesi,  in quanto avrebbe scaricato la versione di Steam rilasciata da Nacon e provato con successo la sua chiave di crittografia sulla copia. “Gli hacker non si sono nemmeno preoccupati di usare una chiave di crittografia diversa da quella che abbiamo creato durante la ricompilazione”, ha scritto lo studio.

Da lì, l’aggiornamento si sposta in una spiegazione relativamente complessa di ciò che è stato cambiato e come, insieme a ulteriori accuse di passi che Nacon ha fatto “per nascondere lo sfruttamento fraudolento del gioco su Steam” e su altre piattaforme. Un video riassuntivo, reperibile a questo indirizzo, riassume i caratteri dell’accusa.

Frogwares sostiene anche che le credenziali dello sviluppatore sull’account indicano che i file sono stati caricati da un dipendente Nacon.

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Frogwares ha sottolineato che non ritiene né Steam né Gamesplanet responsabili delle sue accuse, dicendo che crede pienamente che la versione di Gamesplanet sia stata acquistata legalmente e che Steam non aveva alcun modo ragionevole di conoscere le vere origini della build. Non usa mezzi termini su Nacon, però.

“Nacon ha dimostrato di essere disposta a fare tutto il possibile per servire i propri interessi, comprese le azioni illegali”, ha detto Frogwares. “Hanno ignorato la decisione della Giustizia e li hanno aggirati, piratando The Sinking City per ingannare i loro partner, Steam in primis”.

“Ci sono danni a lungo termine di cui dobbiamo occuparci, Nacon ha spacchettato i nostri dati, ha rubato il nostro codice sorgente e lo ha usato. Nacon può creare una nuova versione di The Sinking City usando le nostre risorse; possono rivendere, riutilizzare, riciclare i nostri contenuti e i nostri strumenti ecc. Dobbiamo prendere la misura di quello che è successo ora e seguire la strada migliore dal punto di vista legale per evitare che qualcosa del genere accada di nuovo“.

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La risposta di Nacon

Fatto ancor più bizzarro, la disputa tra le due società ha continuato a svolgersi anche sulla nuova pagina Steam di Sinking City, alla quale entrambi sembrano avere ancora accesso.

Questo il post di risposta di Nacon:

“Ci dispiace che Frogwares persista nell’interrompere il rilascio di Sinking City. È facile fare la vittima, ma tutto ciò che cerchiamo è che Frogwares rispetti i suoi impegni sia nel contratto che come richiesto dai tribunali. Per quanto riguarda il feedback sul rilascio di Sinking City su Steam, questa è una versione ufficiale e completa. Tuttavia, a causa della mancanza di cooperazione con Frogwares, non siamo in grado di integrare le caratteristiche specifiche di Steam (salvataggio cloud/achievements). Quindi, questa versione contiene solo il gioco base, senza alcun contenuto aggiuntivo. Nonostante questo, abbiamo organizzato il rilascio in modo che i fan su Steam possano godersi il gioco”.

In un aggiornamento postato sulla pagina poche ore dopo, Frogwares ha affermato seccamente che la versione di The Sinking City ora su Steam “è una versione pirata”.

Tutte le affermazioni contro Nacon non sono provate, ma il fatto che Frogwares sia disposta a farle così apertamente è notevole di per sé.

Adesso possiamo solo aspettare e vedere come questa triste vicenda si svilupperà.

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FONTE PC Gamer

Articolo a cura di Fabio Antinucci

30 anni (anagraficamente, in realtà molti di più) ha alle spalle esperienze come copywriter, redattore multimediale e critico cinematografico, letterario e fumettistico, laureato con una tesi triennale su Il Cavaliere Oscuro di Christopher Nolan e una magistrale su From Hell di Alan Moore.
Appassionato di letteratura horror e fantastica, divoratore di film di genere di pessima lega (ma ha nel cuore pezzi da novanta come Kubrick, Mann e Kurosawa), passa le sue giornate fra romanzi di Stephen King, graphic novel d’autore e fascicoletti di Batman.
Scrive (male) da una vita, e ha pubblicato un romanzo breve (Cacciatori di morte) e due librigame (quelli della saga di Child Wood).
Crede che il gioco sia una forma di creazione e libertà, capace di farti staccare la spina e al contempo di far riflettere, ragionare, commuoverti e socializzare. Per questo gioca di ruolo da dieci anni (in particolare a Sine Requie, D&D, Vampiri la Masquerade e Brass Age) per questo adora perdersi di fronte alla sua Play.
È innamorato del videogioco grazie a Hideo Kojima e al primo Metal Gear Solid, al quale ha giurato amore eterno, ma col tempo ha imparato ad amare gli open-world, gli action-adventure, gli rpg all’occidentale, i punta e clicca, a una condizione: che raccontino una bella storia.

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