Il sogno si realizza: ecco Bloodborne a 60 fps

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Buone notizie per gli amanti di Bloodborne: grazie a una patch non ufficiale il lavoro di From Software può ora essere giocato con una grafica fluida a 60 FPS grazie al rilascio di una patch non ufficiale attesa da tempo, che per girare necessita però di PS4 o PS4 Pro moddate.

Il risultato è notevole:

Il creatore della patch, Lance McDonald, è una sorta di “studioso di videogiochi”, con cose interessanti nel suo curriculum come esami approfonditi di P.T, indimenticabile demo di Silent Hills di Hideo Kojima.

A inizio 2020 ha iniziato a lavorare su Bloodborne, annunciando alla fan-base del gioco di voler lanciare una patch di “svecchiamento” del gioco una volta appreso che per il gioco non erano previsti aggiornamenti next-gen.

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Ora, è finalmente arrivato il giorno in cui McDonald ha reso omaggio ai giocatori di Bloodborne con il suo lavoro. La patch richiesta può essere scaricata sul suo Patreon con alcune istruzioni chiave, ma attenzione: ricordate che per farla funzionare occorre modificare la vostra PlayStation 4.

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FONTE Kotaku

Articolo a cura di Fabio Antinucci

30 anni (anagraficamente, in realtà molti di più) ha alle spalle esperienze come copywriter, redattore multimediale e critico cinematografico, letterario e fumettistico, laureato con una tesi triennale su Il Cavaliere Oscuro di Christopher Nolan e una magistrale su From Hell di Alan Moore.
Appassionato di letteratura horror e fantastica, divoratore di film di genere di pessima lega (ma ha nel cuore pezzi da novanta come Kubrick, Mann e Kurosawa), passa le sue giornate fra romanzi di Stephen King, graphic novel d’autore e fascicoletti di Batman.
Scrive (male) da una vita, e ha pubblicato un romanzo breve (Cacciatori di morte) e due librigame (quelli della saga di Child Wood).
Crede che il gioco sia una forma di creazione e libertà, capace di farti staccare la spina e al contempo di far riflettere, ragionare, commuoverti e socializzare. Per questo gioca di ruolo da dieci anni (in particolare a Sine Requie, D&D, Vampiri la Masquerade e Brass Age) per questo adora perdersi di fronte alla sua Play.
È innamorato del videogioco grazie a Hideo Kojima e al primo Metal Gear Solid, al quale ha giurato amore eterno, ma col tempo ha imparato ad amare gli open-world, gli action-adventure, gli rpg all’occidentale, i punta e clicca, a una condizione: che raccontino una bella storia.

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