Microsoft-GameStop: la catena di negozi guadagnerebbe $ 1,50 per ogni Game Pass sottoscritto nei punti vendita

Xbox Game Pass, GameStop, Microsoft

Negli scorsi mesi, mentre sia Sony che Microsoft lanciavano console all digital che di fatto potrebbero aver dato una spallata non da poco al mercato dei giochi in confezione, le catene di negozi specializzati sembravano essere state eclissate quasi del tutto dalla scena, ma oggi arriva una notizia che le riporta in scena: nuovi dettagli circa l’accordo fra Microsoft e GameStop (di cui abbiamo parlato qui) che vedrebbero protagonisti gli abbonamenti al Game Pass.

Stando a quanto affermato dall’analista Michael Pachter, parte dell’accordo verterebbe sul Game Pass: GameStop si accingerebbe a ricevere 1 dollaro e 50 da ogni abbonamento mensile sottoscritto presso i punti vendita, di fatto ottenendo una parte del ricavato dell’abbonamento.

Un’innovazione che sembrerebbe puntare verso il coinvolgimento della catena nella strategia di crescita e della filiera di vendita di Microsoft, facendo di GameStop un fedele alleato.

Xbox Game Pass, GameStop, Microsoft

Un modus operandi che secondo DOMO Capital potrebbe estendersi in futuro anche ad altri contenuti digitali come DLC e tessere giochi Microsoft.

Se così fosse, non soltanto come scritto da Pachter in un ipotetico futuro i prodotti Microsoft potrebbero di fatto avere una preminenza all’interno dei punti vendita della catena a discapito di PlayStation 5 (cosa già di per sé interessante), ma soprattutto un accordo del genere potrebbe salvare o aiutare a salvare GameStop, da anni in crisi finanziaria costante e reduce da un lockdown da Covid-19 molto duro.

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Altri termini dell’accordo non sono ancora chiari e il tutto è basato su semplici supposizioni, ma va da sé che, se confermata questa strategia segnerebbe un passo avanti nel rapporto fra punto vendita fisico e mercato digitale. Soprattutto, però, darebbe l’idea di quanto “totale” e “su più livelli” si appresti a diventare la strategia di sviluppo di Xbox.

Cosa pensate di questa strana alleanza? Credete che GameStop possa avere una sorta di “seconda vita” grazie a essa?

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FONTE Push Square

Articolo a cura di Fabio Antinucci

30 anni (anagraficamente, in realtà molti di più) ha alle spalle esperienze come copywriter, redattore multimediale e critico cinematografico, letterario e fumettistico, laureato con una tesi triennale su Il Cavaliere Oscuro di Christopher Nolan e una magistrale su From Hell di Alan Moore.
Appassionato di letteratura horror e fantastica, divoratore di film di genere di pessima lega (ma ha nel cuore pezzi da novanta come Kubrick, Mann e Kurosawa), passa le sue giornate fra romanzi di Stephen King, graphic novel d’autore e fascicoletti di Batman.
Scrive (male) da una vita, e ha pubblicato un romanzo breve (Cacciatori di morte) e due librigame (quelli della saga di Child Wood).
Crede che il gioco sia una forma di creazione e libertà, capace di farti staccare la spina e al contempo di far riflettere, ragionare, commuoverti e socializzare. Per questo gioca di ruolo da dieci anni (in particolare a Sine Requie, D&D, Vampiri la Masquerade e Brass Age) per questo adora perdersi di fronte alla sua Play.
È innamorato del videogioco grazie a Hideo Kojima e al primo Metal Gear Solid, al quale ha giurato amore eterno, ma col tempo ha imparato ad amare gli open-world, gli action-adventure, gli rpg all’occidentale, i punta e clicca, a una condizione: che raccontino una bella storia.

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