Flight Simulator 2020: aperte le iscrizioni alla closed beta del VR

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Asobo Studios, sviluppatore di Microsoft Flight Simulator 2020, ha aperto le iscrizioni per la closed beta della versione VR del suo titolo, che promette di portare l’esperienza immersiva di MFS a un nuovo livello.

La beta partirà a breve ed è aperta a chiunque: per partecipare- cosa possibile iscrivendovi al sito ufficiale del programma (che trovate a questo link)-basterà possedere un PC con i requisti minimi di sistema, essere registrati a Microsoft Flight Simulator Insider, possedere un headset Windows Mixed Reality.

Questo, tuttavia, solo per la fase 1 della closed: per la 2, anticipa Asobo, potrebbero essere richiesti dispositivi aggiuntivi.

Infine, cosa importante è l’invio dei propri dati Direct X mediante DxDiag: soltanto i partecipanti con macchine idonee potranno sperare di essere selezionati (e, se pensiamo all’obiettivo del programma, non ce ne meravigliamo certo!).

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Nel frattempo Asobo fa sapere che presto arriverà un nuovo grande aggiornamento ai contenuti incentrato su alcune aree degli Stati Uniti dopo che l’ultima ha riguardato il Giappone, e che il team è al lavoro per inserire nel gioco una serie di features e correzioni richieste dei giocatori, come il DLSS e il ray-tracing.

Anche voi state sfrecciando fra i cieli con Microsoft Flight Simulator 2020? In caso siate ancora indecisi se partire o meno, vi proponiamo la nostra recensione.

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FONTE Eurogamer

Articolo a cura di Fabio Antinucci

30 anni (anagraficamente, in realtà molti di più) ha alle spalle esperienze come copywriter, redattore multimediale e critico cinematografico, letterario e fumettistico, laureato con una tesi triennale su Il Cavaliere Oscuro di Christopher Nolan e una magistrale su From Hell di Alan Moore.
Appassionato di letteratura horror e fantastica, divoratore di film di genere di pessima lega (ma ha nel cuore pezzi da novanta come Kubrick, Mann e Kurosawa), passa le sue giornate fra romanzi di Stephen King, graphic novel d’autore e fascicoletti di Batman.
Scrive (male) da una vita, e ha pubblicato un romanzo breve (Cacciatori di morte) e due librigame (quelli della saga di Child Wood).
Crede che il gioco sia una forma di creazione e libertà, capace di farti staccare la spina e al contempo di far riflettere, ragionare, commuoverti e socializzare. Per questo gioca di ruolo da dieci anni (in particolare a Sine Requie, D&D, Vampiri la Masquerade e Brass Age) per questo adora perdersi di fronte alla sua Play.
È innamorato del videogioco grazie a Hideo Kojima e al primo Metal Gear Solid, al quale ha giurato amore eterno, ma col tempo ha imparato ad amare gli open-world, gli action-adventure, gli rpg all’occidentale, i punta e clicca, a una condizione: che raccontino una bella storia.

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