The Elder Scrolls VI e Starfield sono in sviluppo su una nuova versione del Bethesda Engine

Nel mondo del gaming oggi è esplosa una notizia-bomba: Microsoft ha acquisito Bethesda e altri studi collegati al gruppo ZeniMax Media. L’aftermath di questa enorme esplosione è ancora sotto la lente di ingrandimento, e mentre i veri effetti di questa detonazione saranno chiari a tutti solo tra qualche anno, nel frattempo in giro arrivano nuove notizie collegate e ipotesi su alcuni dei titoli coinvolti in questo passaggio di proprietà, tra cui The Elder Scrolls VI e Starfield.

Proprio i due giochi presi in esame sono in sviluppo da diverso tempo, nonostante siano stati annunciati nel corso dell’E3 2018. In particolare, poi, alcuni degli ultimi lavori di Bethesda come Fallout 76 non è che abbiano raccolto molto consenso, quindi in questo momento i fan si stanno chiedendo a più riprese che ne sarà di titoli come i tanto attesi The Elder Scrolls VI e Starfield

A sciogliere qualche dubbio ci pensa Todd Howard di Bethesda, game director di Morrowind, Oblivion, Skyrim, Fallout 3 e 4, in un post sul sito ufficiale dell’azienda proprio in merito all’annuncio dell’acquisizione da parte di Microsoft. Dopo le solite parole sentimentali nei confronti dei propri colleghi e del proprio studio, l’autore è passato brevemente a descrivere cosa sta accadendo con il sesto capitolo di The Elder Scrolls e con la nuova IP Starfield.

Questi nuovi sistemi [Xbox Series X e Series S] sono ottimizzati per i vasti mondi che amiamo creare, con salti generazionali non solo per quel che concerne la grafica, ma anche riguardo la CPU e lo streaming dei dati. Tutto ciò ha portato alla nostra più grande revisione del motore di gioco dai tempi di Oblivion, con tutte le nuove tecnologie che alimentano la nostra nuova proprietà intellettuale in 25 anni, Starfield, così come The Elder Scrolls VI.

Una parte dei fan di Bethesda sarà contenta di queste dichiarazioni, dato che in molti lamentano dell’invecchiamento del motore di gioco Creation Engine, in particolare dopo il lancio di Fallout 76. Rilasciato inizialmente nel 2011 per Skyrim, sono ormai trascorsi 9 anni tra un aggiornamento e l’altro, ma a detta proprio di Todd Howard l’azienda ha lavorato duramente a una nuova versione del motore con revisioni pesanti in grado di presentare giochi più performanti per la next-gen in arrivo.

Nel frattempo siamo ancora a corto di dettagli riguardo The Elder Scrolls VI e Starfield, ma ci auguriamo che in seguito a questo grande annuncio pian piano inizino ad arrivarci sempre più informazioni nel corso del prossimo anno. E chissà, magari vedremo anche questi titoli su Xbox Game Pass.

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Articolo a cura di Alessandro Colantonio

Game designer in erba e chitarrista a tempo perso. Nasce all'ombra del Vesuvio nel 1991, muove i suoi primi passi nel mondo dei videogiochi su un Windows 95 all'età di 5 anni, e diventa presto un Allenatore di Pokémon.

Bazzica tra radio web e band durante i suoi studi universitari tra Napoli, Roma e Milano, per diventare un mittente di mail professionista per annunci di lavoro che non avranno mai risposta.

Prima di approdare a Player.it si è distinto nella fan-community di Pokémon Millennium diventandone rapidamente editorial supervisor e simultaneamente PR, garantendo alla redazione del portale un flusso costante di videogiochi per Nintendo Switch da recensire.

I suoi generi preferiti sono i gestionali, gli strategici, i tattici e i GDR. Tuttavia, essendo un accumulatore seriale di videogiochi, cerca sempre di giocare ogni titolo che gli capita sotto mano.

Ha una perversione per le pratiche fandom, i cani e la birra artigianale. Adora D&D, va in ira e carica.

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