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Xbox Series S era già stata mostrata a giugno, ma non potevamo saperlo

Phil Spencer, Xbox, Xbox Series S, Microsoft

Che il CEO di Xbox Phil Spencer fosse un burlone è un fatto risaputo, ma oggi ne abbiamo la conferma. In un tweet di Xbox uscito ieri, la casa ha svelato un piccolo dettaglio di un’intervista di Gamelab al buon Phil del 24 giugno che di fatto ha rivelato l’aspetto di Xbox Series S ben prima dell’annuncio ufficiale di questa settimana (ne abbiamo parlato qui).

Non potevamo saperlo, ma per tutto il tempo dell’intervista la versione light di Xbox aveva troneggiato alle spalle di Spencer in bella vista su uno scaffale del suo studio, quasi celata da libri e altri oggetti.

Ora, a parte confermare il carattere giocoso e spavaldo di Spencer e la sua buona propensione al marketing, la trovata/trollata del CEO di Xbox ci dà qualche “percezione” in più di quanto piccola possa essere Series S, una console praticamente in grado di nascondersi in una libreria o ai piedi della nostra televisione.

Phil Spencer, Xbox, Xbox Series S, Microsoft

Abbiamo visto che, al di là di alcune differenze tecniche, la potenza fra le due versioni di Xbox next-gen sarà minima e permetterà anche a Series S di far girare colossi come Cyberpunk 2077 o Assassin’s Creed Valhalla. Se poi Series S riuscirà nel piccolo “miracolo” di unire tale potenza a un device del genere, davvero minuscolo e in un certo senso “stiloso”, allora siamo certi che non pochi opteranno per questo modello.

Cosa pensate di Xbox Series S?

FONTE twininfinite

Articolo a cura di Fabio Antinucci

30 anni (anagraficamente, in realtà molti di più) ha alle spalle esperienze come copywriter, redattore multimediale e critico cinematografico, letterario e fumettistico, laureato con una tesi triennale su Il Cavaliere Oscuro di Christopher Nolan e una magistrale su From Hell di Alan Moore.
Appassionato di letteratura horror e fantastica, divoratore di film di genere di pessima lega (ma ha nel cuore pezzi da novanta come Kubrick, Mann e Kurosawa), passa le sue giornate fra romanzi di Stephen King, graphic novel d’autore e fascicoletti di Batman.
Scrive (male) da una vita, e ha pubblicato un romanzo breve (Cacciatori di morte) e due librigame (quelli della saga di Child Wood).
Crede che il gioco sia una forma di creazione e libertà, capace di farti staccare la spina e al contempo di far riflettere, ragionare, commuoverti e socializzare. Per questo gioca di ruolo da dieci anni (in particolare a Sine Requie, D&D, Vampiri la Masquerade e Brass Age) per questo adora perdersi di fronte alla sua Play.
È innamorato del videogioco grazie a Hideo Kojima e al primo Metal Gear Solid, al quale ha giurato amore eterno, ma col tempo ha imparato ad amare gli open-world, gli action-adventure, gli rpg all’occidentale, i punta e clicca, a una condizione: che raccontino una bella storia.

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