Switch Pro: Nintendo invita gli sviluppatori a lavorare al 4k

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Solo qualche settimana fa, un report di Bloomberg aveva di fatto svelato l’esistenza di un piano di Nintendo per il lancio di una fantomatica (per quanto attesa) “Switch Pro”(che tuttavia al momento non ha ancora né un nome ufficiale né una conferma; ne avevamo parlato qui). Oggi, un indizio nascosto fra le righe di un nuovo report di Bloomberg potrebbe portarci a fare qualche ipotesi più corposa.

Stando al nuovo articolo, Nintendo avrebbe iniziato a chiedere a diversi sviluppatori esterni di cominciare a lavorare per portare i propri giochi nel mondo del 4K, una dichiarazione che potrebbe iniziare a darci qualche “dritta” su quando potremo vedere la nuova incarnazione di Switch.

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A colpire non è certo il fatto che Switch si aggiorni a una nuova generazione di dispositivi videoludici, quanto il fatto che quel momento potrebbe essere abbastanza vicino.

Di fatto, tenendo presente che secondo Bloomberg la messa in produzione di Switch Pro dovrebbe entrare in fase operativa a fine anno, non sarebbe così difficile pensare a un debutto per metà 2021, alla larga da una console war che si preannuncia una vera e propria partita a scacchi (situazione perfetta per far sì che il progetto abbia il giusto respiro e non venga soffocato dai lanci dei competitor), ma sicuramente non più in là delle vacanze di Natale.

Cosa vi aspettate da Nintendo Switch Pro? Quanti di voi hanno già puntato la nuova console Nintendo?

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FONTE Kotaku

Articolo a cura di Fabio Antinucci

30 anni (anagraficamente, in realtà molti di più) ha alle spalle esperienze come copywriter, redattore multimediale e critico cinematografico, letterario e fumettistico, laureato con una tesi triennale su Il Cavaliere Oscuro di Christopher Nolan e una magistrale su From Hell di Alan Moore.
Appassionato di letteratura horror e fantastica, divoratore di film di genere di pessima lega (ma ha nel cuore pezzi da novanta come Kubrick, Mann e Kurosawa), passa le sue giornate fra romanzi di Stephen King, graphic novel d’autore e fascicoletti di Batman.
Scrive (male) da una vita, e ha pubblicato un romanzo breve (Cacciatori di morte) e due librigame (quelli della saga di Child Wood).
Crede che il gioco sia una forma di creazione e libertà, capace di farti staccare la spina e al contempo di far riflettere, ragionare, commuoverti e socializzare. Per questo gioca di ruolo da dieci anni (in particolare a Sine Requie, D&D, Vampiri la Masquerade e Brass Age) per questo adora perdersi di fronte alla sua Play.
È innamorato del videogioco grazie a Hideo Kojima e al primo Metal Gear Solid, al quale ha giurato amore eterno, ma col tempo ha imparato ad amare gli open-world, gli action-adventure, gli rpg all’occidentale, i punta e clicca, a una condizione: che raccontino una bella storia.

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