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Call of Duty 2020 potrebbe essere presentato fra pochi giorni

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Strano 2020 quello di Call of Duty.

Mentre Warzone e il reboot di Modern Warfare continuano a ottenere buoni risultati e plausi da critica e pubblico, poche notizie si hanno delle prossime incarnazioni della più famosa serie di shooter bellici (colpa, sembra, delle difficoltà di sviluppo dovute al lockdown). Da qualche giorno tuttavia la produzione ha avviato l’ARG (Alternate reallity game), un’iniziativa di marketing destinata a influencer che sembra puntare a lanciare il nuovo gioco e che finalmente sembra aver indicato una data di presentazione.

Nelle scorse ore i giocatori che stanno partecipando all’ARG hanno infatti scoperto un sito teaser, https://pawntakespawn.com/tv, che si caratterizza per l’enigmatica immagine di una scrivania con sopra un telefono, un vecchio televisore e una sorta di registratore con un orologio digitale lampeggiante.

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E’ proprio la scritta lampeggiante ad aver attirato l’attenzione, in quanto darebbe alcuni indizi sulla presentazione del nuovo CoD. Per la maggior parte del tempo l’indicatore segna l’orario “12:00”, mentre di tanto in tanto compare la scritta 08-14, che secondo molti indicherebbe la data del 14 agosto.

Che il primo teaser ufficiale arrivi venerdì 14 agosto attorno a mezzogiorno (orario più probabile, dato che la mezzanotte non sembra certo l’orario più adatto a una premiere di questo tipo)?

A questo punto non ci resta che aspettare.

FONTE Gamingbolt Gaming Bolt

Articolo a cura di Fabio Antinucci

30 anni (anagraficamente, in realtà molti di più) ha alle spalle esperienze come copywriter, redattore multimediale e critico cinematografico, letterario e fumettistico, laureato con una tesi triennale su Il Cavaliere Oscuro di Christopher Nolan e una magistrale su From Hell di Alan Moore.
Appassionato di letteratura horror e fantastica, divoratore di film di genere di pessima lega (ma ha nel cuore pezzi da novanta come Kubrick, Mann e Kurosawa), passa le sue giornate fra romanzi di Stephen King, graphic novel d’autore e fascicoletti di Batman.
Scrive (male) da una vita, e ha pubblicato un romanzo breve (Cacciatori di morte) e due librigame (quelli della saga di Child Wood).
Crede che il gioco sia una forma di creazione e libertà, capace di farti staccare la spina e al contempo di far riflettere, ragionare, commuoverti e socializzare. Per questo gioca di ruolo da dieci anni (in particolare a Sine Requie, D&D, Vampiri la Masquerade e Brass Age) per questo adora perdersi di fronte alla sua Play.
È innamorato del videogioco grazie a Hideo Kojima e al primo Metal Gear Solid, al quale ha giurato amore eterno, ma col tempo ha imparato ad amare gli open-world, gli action-adventure, gli rpg all’occidentale, i punta e clicca, a una condizione: che raccontino una bella storia.

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