Devolver Digital organizzerà un evento streaming al posto della conferenza E3

devolver digital sostituisce e3 con un evento streaming

L’E3 è stato cancellato, è una notizia di dominio pubblico ormai. L’evento racchiude in sé il meglio dell’industria videoludica, con conferenze organizzate dalle maggiori aziende produttrici di videogiochi. Non ci sono, però, solo i tripla A a riempire il palinsesto, anche gli indie riescono ogni anno a movimentare la rassegna.

Quando si parla di industria indipendente nei videogiochi, un nome si erge sopra tutti: Devolver Digital. Il publisher è famoso per aver fatto da editore a tantissimi titoli indie, tra i quali ci sono anche prodotti pluripremiati e apprezzatissimi dal pubblico. L’azienda americana è un punto di riferimento del settore, avendo contribuito alla pubblicazione di giochi come Hotline Miami, The Talos Principle, Mother Russia Bleeds, Ruiner, Absolver, The Red Strings Club, The Messenger, GRIS, Katana Zero, Ape Out e My Friend Pedro.

In un tweet pubblicato proprio da Devolver, l’editore del Texas ha dichiarato di esserci rimasto molto male della cancellazione dell’E3, ma di essere pronto a organizzare un evento sostitutivo in live streaming. In queste settimane di allarme Coronavirus, anche altre società del mondo dei videogiochi si sono rimboccate le maniche per garantire un servizio ai propri fan e agli sviluppatori organizzando eventi virtuali, ad esempio Microsoft, Ubisoft e Nintendo; addirittura, HTC ha pianificato un evento da tenersi con l’ausilio del visore per la realtà virtuale.

Prendendo a esempio queste realtà, anche Devolver Digital pertanto non rinuncia alla propria conferenza e, invece di annullarla, la proporrà al pubblico in una diretta streaming. Non è stata riferita una data precisa perché i preparativi non sono semplici da portare a compimento, ma nel giro di poche settimane Devolver dovrebbe essere in grado di rendere pubbliche maggiori informazioni a riguardo.

Chissà che un giorno gli eventi trasmessi unicamente in streaming non prenderanno il sopravvento diventando una prassi consolidata e non solo una contromisura a casi di emergenza.

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FONTE Twitter

Articolo a cura di Michele Longobardi

Laureato in Lettere moderne, scopro la passione per il giornalismo quasi per caso. I videogiochi sono il mio più grande amore e così decido di coniugare le due cose. Il giornalismo videoludico diventa la mia forma finale.

Per me i videogiochi sono una forma d'arte e guai a dirmi il contrario.

Appassionato di tutto ciò da cui sgorga sangue: cinema horror (registi preferiti Argento e Romero), letteratura gialla e dell'orrore (autori preferiti Christie, Poe e Lovecraft) e ovviamente i videogiochi del genere (Silent Hill e Resident Evil sopra ogni cosa).

Il mio videogioco preferito di sempre è Fahrenheit che ho finito un numero non precisato di volte, da lì scaturisce la mia ammirazione per tutti i lavori di David Cage.

La mia "carriera" videoludica è segnata da un marchio da cui non sono mai riuscito a staccarmi: PlayStation! In circa 20 anni di gaming, ho completato più di 600 titoli.

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