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The Last of Us, arriva la serie TV dal creatore di Chernobyl

La serie TV di The Last of Us realizzata da HBO

Craig Mazin, il creatore della celebre serie TV sul disatro di Chernobyl , sta collaborando con HBO per adattare The Last of Us.

Nella produzione verrà coinvolto anche Neil Druckmann, vicepresidente di Naughty Dog la casa di sviluppo responsabile del gioco.

Uscito nel 2013, The Last of Us è un videogioco che non ha bisogno di presentazioni. Se però siete appena sbarcati sulla terra eccovi serviti: Ambientato in un mondo post-apocalittico distrutto da un fungo che trasforma gli esseri umani in mostri, la trama segue la storia di Ellie e Joel. La prima è una ragazzina immune al virus mentre il secondo un uomo, indurito dalla vita e dalla perdita della famiglia proprio per via dell’epidemia. Entrambi sono in viaggio alla ricerca di un cura o anche solo di un modo per sopravvivere in un mondo che è andato avanti.

Craig Mazin, che si professa un grande amante del gioco, ha dichiarato a Hollywood Reporter che:

Neil Druckmann è senza dubbio il miglior narratore che lavora nel settore dei videogiochi, e The Last of Us è la sua opera magna. Avere la possibilità di adattare questo lavoro artistico mozzafiato è stato un mio sogno per anni e sono così onorato di farlo in collaborazione con Neil.

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Due tra i personaggi con l’impatto emotivo più potente nella storia dei videogiochi.

Anche Neil Druckmann si è dichiarato molto contento di lavorare con Mazin:

Dalla prima volta che mi sono seduto per parlare con Craig, sono stato colpito dal suo approccio alla narrativa, dal suo amore e dalla sua profonda comprensione di The Last of Us. Con Chernobyl , Craig e HBO hanno creato un capolavoro teso, straziante ed emotivo. Non riuscivo a pensare a partner migliori per dare vita alla storia di The Last of Us in uno spettacolo televisivo.

The Last of Us ha vinto numerosi premi “game of the year” arrivando a vendere oltre 17 milioni di copie tra la sua versione originale su PlayStation 3 e il suo remastered PlayStation 4.

Le parole più sorprendenti vengono però dalla bocca di Chris Parnell, copresidente di Sony Pictures Television Studios che sta già pensando al futuro:

Questo è il primo di molti spettacoli che intendiamo sviluppare con i nostri amici di PlayStation Productions.

Quindi quali altri titoli dobbiamo aspettarci a breve? Un live action di Ratchet & Clank? La serie su God of War (Cory Balrog la vuole già in stile The Witcher)? O avremo finalmente una data per i tanto chiacchierati film di Uncharted e Shadow of the Colossus?

Intanto per The Last of Us, inutile aggiungere che le premesse per un capolavoro ci sono tutte, ora speriamo di non dover aspettare troppo per vedere la serie TV raggiungere i nostri schermi. Fortunatamente, potremmo presto mettere le mani su The Last of Us 2 in uscita il 29 maggio 2020.

Articolo a cura di Simone Alvaro "Guybrush89" Segatori

Ritrovato in tenera età su una spiaggia pixelata le sue prime parole sono state "Voglio fare il pirata!"

In mancanza di un vero galeone è partito all'arrembaggio del mare della rete depredando le conoscenze di ogni isola su cui è approdato: Ha scritto per Games, VGN, Adventure's Planet, Badgames, FlopTV, Cinefilia Ritrovata, Ridble e creato qualche video per la ciurma di Game Series Network.

Nel mentre la taglia sulla sua testa è aumentata e dopo che l'Università di Viterbo lo ha ritenuto un pericoloso "Capitano della Comunicazione", l'Alma Mater Studiorum di Bologna lo ha classificato come "Minaccia Pirata esperta di Cinema, Televisione e Produzione Multimediale".

Per circa un anno è quindi rimasto nascosto nella Cineteca di Bologna, gestendo dall'ombra l'Archivio Videoludico e organizzando anche un ritrovo piratesco conosciuto come Svilupparty.

Dopo qualche tempo passato in mare tra cinema, fumetti, serie tv, libri, aspirapolvere e videogiochi, senza mai una vera casa, mette l'ancora alla fonda nella baia videoludica di Player.it, dove passa le giornate in compagnia di scimmie, balene e altri animali. Va spesso ad ubriacarsi nella taverna di Tom's Hardware, inoltre va all'arrembaggio di libri e fumetti su Frasix, di gadget e serie TV su Nospoiler e Cinematographe e svolge ricerche su antichi manufatti per conto di Ivipro.

Il richiamo dell'oceano però lo trascina continuamente tra le onde e anche se non sa dove lo porterà il vento quello che conta davvero è il viaggio.

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