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Red Dead Online: i duelli 1 vs 1 vengono organizzati dai giocatori stessi

duelli 1 vs 1 red dead online organizzati dai giocatori

Che cosa ci aspettiamo di vedere in un film western? Assalti alla diligenza? Certo. Rapine in banca? Perché no. I duelli? Ecco la risposta più giusta delle altre. Lo stallo alla messicana de Il buono, il brutto, il cattivo di Sergio Leone è entrato nella storia, i buffi movimenti velocizzati di Trinità che ridicolizza i suoi sfidanti ci hanno fatto ridere, ciò ha contribuito a far entrare il duello nell’immaginario collettivo come principio fondante del genere western.

Questo diventa ancora più vero quando parliamo di videogiochi perché un conto è vedere un duello affrontato da due attori, un altro è dover sfidare un avversario pad alla mano. I giocatori di Red Dead Online si aspettavano una modalità dedicata a questo iconico simbolo del selvaggio West, ma sono rimasti delusi.

In Red Dead Redemption 2 i duelli classici 1 vs 1 non sono presenti e questo a moltissimi è sembrato strano fin da subito perché nel primo c’erano e, dato ancor più rilevante, questi erano il fulcro dell’esperienza di gioco di Red Dead Revolver, il vero primo capitolo della saga Rockstar pubblicato nel 2004 su PS2 e Xbox. Se però nel gioco single player, che ha una storia entusiasmante in grado di coprire la lacuna, questo poteva essere giustificato, l’assenza dei duelli 1 vs 1 in Red Dead Online ha spiazzato i più.

In attesa che Rockstar aggiunga con un aggiornamento questa meccanica, i giocatori si stanno organizzando da soli. In queste ultime settimane non è raro vedersi avvicinare altri giocatori che hanno intenzione di duellare. I due cowboy virtuali si mettono uno di fronte all’altro, mentre un terzo che fa da arbitro spara in aria per segnalare l’inizio della tenzone a suon di proiettili.

Le regole vengono decise al momento, c’è chi le rispetta pedissequamente, chi invece fa un po’ di testa sua, tuttavia è un buon modo per integrare una dinamica che non c’è e dare completezza all’esperienza di gioco. A questo punto ci sorge una domanda, forse un po’ pretenziosa: e se Rockstar volesse proprio questo? Cioè, invogliare i giocatori a interagire in modo creativo?

Qui in basso, potete vedere un video che vi mostra, più o meno, come si svolgono questi duelli fai-da-te.

FONTE vg247

Articolo a cura di Michele Longobardi

Laureato in Lettere moderne, scopro la passione per il giornalismo quasi per caso. I videogiochi sono il mio più grande amore e così decido di coniugare le due cose. Il giornalismo videoludico diventa la mia forma finale.

Per me i videogiochi sono una forma d'arte e guai a dirmi il contrario.

Appassionato di tutto ciò da cui sgorga sangue: cinema horror (registi preferiti Argento e Romero), letteratura gialla e dell'orrore (autori preferiti Christie, Poe e Lovecraft) e ovviamente i videogiochi del genere (Silent Hill e Resident Evil sopra ogni cosa).

Il mio videogioco preferito di sempre è Fahrenheit che ho finito un numero non precisato di volte, da lì scaturisce la mia ammirazione per tutti i lavori di David Cage.

La mia "carriera" videoludica è segnata da un marchio da cui non sono mai riuscito a staccarmi: PlayStation! In circa 20 anni di gaming, ho completato più di 600 titoli.

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