Indovinate: perché Kojima Productions salterà la GDC 2020?

kojima productions

Abbiamo già visto come il mondo dei videogiochi può venir ampiamente influenzato dagli eventi che accadono nell’ultimamente meno noioso mondo reale. L’epidemia di Coronavirus che sta sciamando in giro per il mondo sta lasciando le sue impronte praticamente ovunque, anche nel nostro mondo dei videogiochi.

Ad essere a rischio, oltre alle scorte di hardware fabbricate in paesi a rischio o contaminati, troviamo anche gli eventi.
La Games Developer Conference 2020 di San Francisco, ad esempio, non vedrà ospiti di primo riguardo come Kojima Productions e Hideo Kojima a causa della crescente importanza dell’epidemia d’origine cinese, il tutto nonostante la GDC sia prevista per marzo.

Kojima Productions non è la prima azienda a tirarsi indietro da tale evento: già colossi come Sony o aziende di media grandezza come Oculus hanno fatto sapere di non essere intenzionati a partecipare a cause delle preoccupazioni legate ad un eventuale espansione del virus.

Cosa non ci sarà alla GDC con l’assenza di Kojima Productions?
A saltare saranno due pane: quello sulla filosofia di progettazione dietro Death Stranding, con Hideo Kojima al microfono ed il panel con Eric Johnson, programmatore dell’IA utilizzata all’interno dell’ultimo videogioco Kojima Productions.

La GDC non è l’unico evento ad essere stato colpito dalla fobia per il coronavirus. Durante la giornata di ieri anche Sony ha cancellato i suoi piani di partecipazione per un evento importante come il PAX East di Boston, evento che si terrà tra il 27 Febbraio ed il 1 Marzo. Il sindaco di Boston ha laconicamente commentato la decisione definendola “motivata più dalla paura che dai fatti, in grado di rafforzare unicamente gli stereotipi dannosi sulla faccenda”.

L’assenza di eventi videoludici di rilievo in italia ovviamente ci rende per il momento immuni da queste tipologie di problemi. Per il momento quello che resta al nord italia è il tempo per platinare Red Dead Redemption 2 o Death Stranding, magari usando le guide (tipo queste o questa ) che abbiamo amorevolmente scritto per voi.

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Articolo a cura di Graziano Salini

Essere umano dotato di infinito nozionismo su cose di dubbia utilità, interagisce con il mondo dei videogiochi da quando ritiene di avere coscienza di sé. I punti forti del suo curriculum sono le oltre seimila ore passate sui moba, gli infiniti titoli conosciuti (e giocati) esplorando i meandri più reconditi della rete e l'indubbia capacità nel "flammare" con gentilezza il giocatore che ha davanti nella sua lingua natia.

Dopo aver preso coscienza dell'esorbitante numero di ore passate su giochi in grado di danneggiare gli organi interni, il tizio raffigurato in foto ha deciso di comprarsi un computer normale e di tenersi aggiornato con le console dando frutto a lunghe sessioni di blasfemie e coccole davanti all'action adventure o al gioco di ruolo di turno, impazzendo davanti a enigmi dalle soluzioni lapalissiane o superando con scioltezza nemici dalla difficoltà aberrante.

Nemico pubblico della punteggiatura e del bel scrivere, può vantare un lessico forbito da completo autistico derivato dai quintali di fumetti Disney letti in tenera età. Al momento sta aspirando alla santità aiutando tutto e tutti in missioni dalla dubbia utilità; aggiorna costantemente i suoi amici facebook sulla musica che ascolta (bella sopra ogni buon senso) e sui giochi che conclude, giusto per dare un senso ad account vecchi lustri.

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