Microsoft non vuole ripetere gli errori fatti con Xbox One e rinnova il reparto marketing

xbox series x

Il lancio di Xbox Series X sta venendo preparato con tutti i crismi del caso da mamma Microsoft. Per cercare di massimizzare le potenzialità della nuova console, il colosso di Redmond che fa capo a Bill Gates sta rinnovando il suo reparto Marketing con un nome già noto alle vecchie matuse, un nome che è associato a quello che è stato il periodo di maggior successo della compagnia.

Inutile evitare di parlarne: Xbox One è stato un mezzo flop commerciale anche a causa di una comunicazione e di alcune scelte di marketing tutto fuorché intelligenti. Puntare fin da subito così avanti attraverso una console always online è stata una delle mosse più rischiose di sempre, quasi quanto vietare in maniera promozionale l’uso dei videogiochi usati all’interno della console.

Per cercare di evitare altri episodi del genere, Microsoft ha richiamato il suo chief marketing officer, lo stesso che portò al successo l’Xbox 360.

Microsoft vuole tornare ai fasti della vecchia Xbox.

Phil Spencer, per cercare di recuperare il terreno perso con quelle scellerate decisioni ha dovuto mettere il massimo impegno possibile nella costruzione di iniziative come Xbox Game Pass o nell’introduzione della retrocompatibilità su One. Questo ha fatto riacquistare del terreno e soprattutto ha fatto riacquistare credibilità al marchio, che ora dovrà essere portato verso la vetta da Jerret West.

Per scoprirlo basta andare in quel di LinkedIn, al profilo personale di Jerret. Dopo sette anni di militanza in quel di Netflix come responsabile del Marketing, sembra proprio che egli sia tornato in casa Microsoft a come Chief Marketing Officer per Xbox. Jerret West, oltre ad essere stato a capo del team di marketing responsabile di Xbox 360, ha lavorato già in Microsoft dal 2003 al 2011, aiutando la compagnia a mettere in piedi il marketing per alcuni capitoli di Halo e altri titoli esclusivi.

È evidente che Microsoft abbia messo nella prima posizione delle sue priorità un ritorno ai fasti della settima generazione console, quando si trovava ad avere un vantaggio spaventoso sulla rivale Playstation azzoppata da un architettura astrusa e da un hardware di difficile addomesticazione. In sostanza durante le prossime presentazioni della console sarà difficile aspettarsi qualche scelta rivoluzionaria come la presenza obbligatoria di hardware come Kinect o dell’obbligo per l’online; è molto più probabile che Microsoft punti sul rimanere quanto più terra terra possibile con le sue dichiarazioni, puntando ad offrire videogiochi di qualità per videogiocatori hardcore.

La prossima console di Microsoft è destinata ad un lancio durante le vacanze 2020, in concomitanza con il lancio della sua console rivale. Al momento Xbox Series X, tolto il nome non particolarmente convincente, offre uno chassis robusto ed un’immagine lontana da quelle che oggigiorno consideriamo una gaming console. Al momento i titoli promessi per la console sembrano di primissimo ordine, con un Halo Infinite pronto a far scintille e ad un Hellblade II: Senua’s Saga particolarmente intrigante sotto il profilo narrativo/artistico.

Restate qui con noi su Player.it per scoprire quando ci saranno i prossimi annunci riguardanti la console Microsoft o per scoprire altre novità sulle prossime esclusive in arrivo; intanto consolatevi con il leak fotografico uscito qualche giorno fa.

State pur sicuri che Sony non rimarrà a guardare le mosse di Microsoft e tirerà fuori qualche sorpresa dal cappello.

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Articolo a cura di Graziano Salini

Essere umano dotato di infinito nozionismo su cose di dubbia utilità, interagisce con il mondo dei videogiochi da quando ritiene di avere coscienza di sé. I punti forti del suo curriculum sono le oltre seimila ore passate sui moba, gli infiniti titoli conosciuti (e giocati) esplorando i meandri più reconditi della rete e l'indubbia capacità nel "flammare" con gentilezza il giocatore che ha davanti nella sua lingua natia.

Dopo aver preso coscienza dell'esorbitante numero di ore passate su giochi in grado di danneggiare gli organi interni, il tizio raffigurato in foto ha deciso di comprarsi un computer normale e di tenersi aggiornato con le console dando frutto a lunghe sessioni di blasfemie e coccole davanti all'action adventure o al gioco di ruolo di turno, impazzendo davanti a enigmi dalle soluzioni lapalissiane o superando con scioltezza nemici dalla difficoltà aberrante.

Nemico pubblico della punteggiatura e del bel scrivere, può vantare un lessico forbito da completo autistico derivato dai quintali di fumetti Disney letti in tenera età. Al momento sta aspirando alla santità aiutando tutto e tutti in missioni dalla dubbia utilità; aggiorna costantemente i suoi amici facebook sulla musica che ascolta (bella sopra ogni buon senso) e sui giochi che conclude, giusto per dare un senso ad account vecchi lustri.

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