Più di mille persone stanno lavorando a The Division 2

Sullo sviluppo di The Division 2 ci sarebbero mille persone


Pochi giorni fa è stato annunciato il sequel di Tom Clancy’s The Division da parte di Ubisoft. Come potete leggere nella news, il direttore creativo Julian Gerighty ha dichiarato che The Division 2 si farà e ha aggiunto che metteranno nello sviluppo del titolo tutto ciò che hanno imparato dall’uscita del primo capitolo.


Durante uno stream ufficiale è stato anche mostrato il logo del gioco:

the division 2
Il logo di Tom Clancy’s The Division 2, il sequel annunciato pochi giorni fa da Ubisoft.

In realtà, che un sequel fosse in programma era già nell’aria da un po’. Nel mese di dicembre, infatti, David Polfeldt, Developer Managing Director di The Division aveva dichiarato durante un’intervista rilasciata a IGN:

Penso che si tratti di un marchio meraviglioso, decisamente meraviglioso, che ha al suo interno così tante storie dall’alto potenziale. Ci sono molte cose che non abbiamo fatto in The Division 1 che sono interessanti per questo marchio.

Sicuramente penso che ci sia un sacco di spazio per una continuazione che vada al di là del semplice mantenimento online di The Division. Ma … non posso parlarne troppo adesso.

Frasi che lasciavano una porta spalancata all’ipotesi di vedere The Division 2 nei mesi successivi. Ora che è uscito tutto alla luce del sole, Ubisoft non sta rilasciando molte informazioni sul progetto. Un’indiscrezione, però, parla di un lavoro mastodontico da parte del team di sviluppo, tanto da poter considerare The Division 2 il gioco più grande dell’azienda francese.

A quanto pare, a lavorare su The Division 2 ci sono ben mille persone!

The Division 2: mille persone al lavoro sul gioco Ubisoft

Solo pochi giorni fa, Ubisoft ha confermato ufficialmente che The Division 2 è in fase di sviluppo. Il progetto è guidato da Massive Entertainment, con sede a Malmö, in Svezia, con l’aiuto di Ubisoft Reflections, Red Storm Entertainment, Ubisoft Annecy, Ubisoft Shanghai e Ubisoft Bucarest. Nel frattempo, Ubisoft Sofia è anch’essa impegnata nello sviluppo, secondo alcuni rapporti.

Insomma, un vero e proprio esercito di sviluppatori per dare vita a The Division 2. Ubisoft non è nuova all’impegno congiunto di sviluppatori di diversi team provenienti dalle sue aziende sussidiarie, ma a quanto sembra con The Division 2 le cose si sono allargate un bel po’. Secondo un rapporto di Gamereactor, infatti, più di 1.000 persone stanno lavorando sul sequel del gioco uscito nel 2016. Una cifra imponente che lo rende il più grande gioco di Ubisoft di tutti i tempi in termini di risorse umane.

Questo dato è dovuto probabilmente all’intenzione da parte di Ubisoft di assicurarsi che gli errori del primo gioco non vengano ripetuti. All’uscita del primo capitolo, un gran numero di giocatori non era del tutto soddisfatto del risultato finale a causa di svariati problemi con i server, latenza, problemi di registrazione, mancanza di bilanciamento, più varie ed eventuali. Tuttavia, nonostante tutti questi problemi, il gioco è riuscito a formare un’ottima fanbase anche grazie al supporto continuo fornito dal team.


Ubisoft ha così preso la decisione di coinvolgere più persone nello sviluppo, in modo da evitare o ridurre al minimo le possibilità di incorrere in problemi di sorta prima e dopo il lancio. Ricordiamo che il primo The Division è stato aggiornato fino alla build 1.8.

Va anche sottolineato che questa notizia che vorrebbe mille persone al lavoro sul gioco non è stata confermata da Ubisoft, quindi è perlopiù un rumor. The Division 2 sarà mostrato all’E3 di quest’anno che si terrà a giugno, dove probabilmente vedremo un primo filmato di gameplay e sapremo se c’è davvero una squadra così corposa dietro al suo sviluppo.

The Division 2 non ha ancora una data di rilascio, ma sarà disponibile per Xbox One, PlayStation 4 e PC prima di marzo 2019.

the division 2
Il primo The Division non fu accolto benissimo da tutti i giocatori, a causa di alcuni problemi, ma la fanbase che si è creata è comunque molto grande.

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Articolo a cura di Michele Longobardi

Laureato in Lettere moderne, scopro la passione per il giornalismo quasi per caso. I videogiochi sono il mio più grande amore e così decido di coniugare le due cose. Il giornalismo videoludico diventa la mia forma finale.

Per me i videogiochi sono una forma d'arte e guai a dirmi il contrario.

Appassionato di tutto ciò da cui sgorga sangue: cinema horror (registi preferiti Argento e Romero), letteratura gialla e dell'orrore (autori preferiti Christie, Poe e Lovecraft) e ovviamente i videogiochi del genere (Silent Hill e Resident Evil sopra ogni cosa).

Il mio videogioco preferito di sempre è Fahrenheit che ho finito un numero non precisato di volte, da lì scaturisce la mia ammirazione per tutti i lavori di David Cage.

La mia "carriera" videoludica è segnata da un marchio da cui non sono mai riuscito a staccarmi: PlayStation! In circa 20 anni di gaming, ho completato più di 600 titoli.

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