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I Korn suoneranno durante un evento di AdventureQuest 3d!

Copertina


AdventureQuest 3D non è certo quello che si dice un gioco conosciuto: attivo da qualche anno, è un discreto esempio di MMORPG cross-piattaforma ad ambientazione fantasy che è riuscito di creare una sua community abbastanza grande, ma ancora sconosciuto ai più. Se però siete fra coloro che hanno AQ3D, e il prossimo 20 agosto non hanno nulla da fare, non prendete altri impegni: dovrete essere online per amirare il primo concerto online organizzato all’interno del gioco, che vedrà protagonista una band che non ha bisogno di presentazioni: i Korn.

Abbiamo catturato abbastanza la vostra attenzione? Benissimo!

Elfi e metallo

La notizia è abbastanza recente e negli ultimi due giorni ha attirato l’attenzione, più che altro per il nome altisonante coinvolto nell’operazione. Si tratterà quindi di un vero e proprio concerto, il primo organizzato all’interno del videogioco, e, per di più, sembra si tratterà del primo di un vero e proprio ciclo di eventi.

Fermi, lo sappiamo: anche se moltissimi di voi sapranno già benissimo chi siano i Korn e molti altri avranno almeno già in mente di chi stiamo parlando pur non essendo estimatori o fan, al contrario il nome Adventure Quest 3d, ovvero quello della piattaforma ospitante l’evento, non dirà moltissimo.

Ebbene, si tratta di un simpatico massivo dalla grafica cartoonesca che ricorda molto, nell’aspetto, il classico WoW, con l’obiettivo di proiettare i giocatori nel solito immenso mondo fantasy nel quale vivere la propria avventura in compagnia di giocatori provenienti da ogni parte del mondo, attivo dal 2017. Nei suoi circa due anni di vita, ha portato avanti la sua attività grazie a essere pensato per il multipiattaforma e alla sua facilità d’uso garantito attraverso il solito, pratico accesso mediante browser. L’arrivo dei Korn sancisce certo un momento molto importante della sua giovane vita, impressione che ci sorge immediatamente vedendo anche l’impostazione del trailer che ha accompagnato il lancio ufficiale dell’evento online.

Un evento che sembra aver già raggiunto un obiettivo fondamentale: se l’obiettivo di Artix Games era far sì che in molti parlassero del suo gioco, allora lo ha raggiunto.

Di musica e di giochi

Il rapporto fra videogioco e musica, col passare del tempo, si è fatto estremamente forte, su più livelli e ormai da diversi anni: non serve dire quanto molte grandi produzioni siano riuscite a portare all’interno dei propri titoli pezzi di autori famosissimi, ed è superfluo sottolineare come varie hit possano contare fregiarsi di avere una o più canzoni originali nella loro soundtrack.

korn foto gruppo
I Korn, oggi.

Insomma, se c’è un rapporto interdisciplinare ormai consolidato e in grado di offrire garanzie di qualità e successo commerciale, questo sembra essere proprio quello fra musica e videogioco.

Il caso dell’organizzazione di una serata Korn in un massivo si inserisce senza dubbio all’interno di questo felice connubio, ma aggiunge notevoli tasselli di complessità, anche se la strategia del “concerto in-game” non è una novità. Vari sono stati i predecesori, e anche qui troviamo nomi illustri: i Blind Guardian curarono parte della colonna sonora di Sacred 2 e i loro avatar virtuali entrarono a far parte del cast del gioco per un epico concerto metal a cui il nostro PG poteva partecipare (non prima di aiutare la band a rirovare i propri strumenti musicali), e lo stesso fecero i Black Eyed Peas con The Urbz: Sims in the city e persino Phill Collins con Grand Theft Auto: Vice City Stories.

Nel caso dei Korn però, a colpire è stato il concetto di “live”.

Animando una community

Un conto infatti è inserire una band al centro di un segmento di un single player, necessario allo sviluppo di una trama, un altro quello di far sì che centinaia o migliaia di videogiocatori da tutto il mondo si connettano all’interno di un massivo per ascoltare una band e come tutta l’operazione venga organizzata e gestita riproponedo in chiave virtuale delle pratiche diffuse per la vera musica live.

Dal trailer d’annuncio sino ai post social, l’evento è stato infatti trattato utilizzando tutti gli strumenti della promozione musicale, con l’obiettivo di radunare quante più persone possibili online della sera del 20 agosto. Un evento che ha l’obiettivo di catalizzare completamente l’attenzione, diffondere il brand, aumentare le iscrizioni, far sì che il gioco esca fuori dalle nicchie classiche per attrarre nuovi iscritti (e non è un caso che in molti vlog di fan inerenti l’evento vi sia anche una chiara spiegazione di come iscriversi alla community).

aq 3d

Una grande mossa commerciale, immensa e complessa, ma non inedita, se pensiamo che operazioni simili sono state messe in atto su Second Life, all’interno del quale si sono succeduti artisti come U2 e Rihanna. L’ultimo caso, di qualche tempo fa, è infine il concerto di Marshmello in Fortnite.

L’impressione circa queste operazioni, tuttavia, è che questo tipo di escamotage siano stati sfruttati molto poco dai programmatori di titoli multiplayer basati sulla creazione di una sorta di “vita alternativa”. Stupisce per esempio che il concerto dei Korn non sia a pagamento (come in un primo momento era sembrato): non sembra straordinario poter godere di un concerto originale a zero euro della propria band preferita? Probabilmente ciò è dovuto all’assenza immediata di concorrenza (del resto quello di AQ3d è un evento che si inserisce inun quadro spoglio di altre iniziative), ma cosa succederà qualora la pratica tornasse in auge e altri giochi online adottassero la strategia?

Dobbiamo augurarci che il concerto dei Korn non abbia successo, così da sperare che futuri esperimenti rimangano gratuiti, o il contrario, in modo che la vita delle community di giocatori online diventino sempre più simili a quelle reali e, quindi, vive?

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Articolo a cura di Fabio Antinucci

30 anni (anagraficamente, in realtà molti di più) ha alle spalle esperienze come copywriter, redattore multimediale e critico cinematografico, letterario e fumettistico, laureato con una tesi triennale su Il Cavaliere Oscuro di Christopher Nolan e una magistrale su From Hell di Alan Moore.
Appassionato di letteratura horror e fantastica, divoratore di film di genere di pessima lega (ma ha nel cuore pezzi da novanta come Kubrick, Mann e Kurosawa), passa le sue giornate fra romanzi di Stephen King, graphic novel d’autore e fascicoletti di Batman.
Scrive (male) da una vita, e ha pubblicato un romanzo breve (Cacciatori di morte) e due librigame (quelli della saga di Child Wood).
Crede che il gioco sia una forma di creazione e libertà, capace di farti staccare la spina e al contempo di far riflettere, ragionare, commuoverti e socializzare. Per questo gioca di ruolo da dieci anni (in particolare a Sine Requie, D&D, Vampiri la Masquerade e Brass Age) per questo adora perdersi di fronte alla sua Play.
È innamorato del videogioco grazie a Hideo Kojima e al primo Metal Gear Solid, al quale ha giurato amore eterno, ma col tempo ha imparato ad amare gli open-world, gli action-adventure, gli rpg all’occidentale, i punta e clicca, a una condizione: che raccontino una bella storia.

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