No More Heroes 3: tutti i dettagli

Screenshot dal trailer di annuncio di No More Heroes 3


Lo abbiamo richiesto a gran voce, e lo stesso Suda 51 aveva espresso più volte il desiderio di svilupparlo, e quindi eccolo qui, alla Nintendo Direct dell’E3 2019, il nuovo capitolo di No More Heroes!

 

“The Last Hero around, here to save the World”

 

 

Con un trailer di annuncio tamarrissimo e fuori da ogni logica, Travis ritorna a far parlare di sé con l’annuncio del terzo capitolo di No More Heroes. A quanto pare la Terra sta venendo invasa da una forza non ben conosciuta, ed un trasandato quanto irriconoscibile Travis non sembra stupirsi più di tanto.

Basta poco per farlo tornare quello di sempre, però: il tempo di una trasformazione in un guerriero corazzato over the top, un volo in verticale verso la minaccia aliena e riecco il classico spaccone armato della sua katana laser. 

Il trailer, che sembra esser stato montato col motore di gioco, annuncia l’arrivo di No More Heroes 3 per esclusiva Switch entro il 2020. Tornerà ancora una volta Robin Atkin Downes a prestare la propria voce al protagonista Travis Touchdown, mentre lo stesso Suda 51 sarà impegnato apparentemente solo per la scrittura del titolo. Sconosciuto è ancora il Game Director.

Il gioco sarà invece distribuito in collaborazione con la Marvelous!, già famosa per la sua saga di Senran Kagura e molti altri titoli nipponici. Continuate a seguirci per ulteriori aggiornamenti e date un’occhiata anche al resto del nostro reportage sull’E3 2019!

 

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Articolo a cura di Riccardo Liberati

Classe 1997, cresciuto immerso dai libri, cartoni e videogiochi, ho sempre desiderato e provato fin dalla tenera età a creare storie fantasiose che rendessero un po' più brillante la mia vita monotona.

Ho trascorso l'infanzia in solitaria, giocando a quanti più titoli possibili, spaziando dai vecchi J-RPG di Square Enix fino ai più violenti sparatutto su PC, non disdegnando nel frattempo RTS, platform e giochi di corse automobilistiche.

Alle superiori riesco finalmente ad aprirmi e a trovare dei compagni con i miei stessi gusti e sogni, e capisco che non amo tanto i videogiochi, quanto la cultura ed i messaggi dietro di essi, gli stessi che ho sempre trovato nei libri, film e qualsiasi altro tipo di medium artistico.

Inizio a lottare per questo concetto scrivendo all'impazzata ed accrescendo la mia cultura ancor di più, sia attraverso la scuola che attraverso gli incontri e le persone d'ogni giorno. Questo bel sogno finisce con l'arrivo all'università, periodo peggio di qualsiasi film horror che abbia mai visto e che mi costringe a mollare tutto e rifugiarmi nella mia Fortezza della Solitudine per tre anni, perdendo interesse e linfa vitale per qualsiasi cosa.

Nel frattempo ho lavorato in numerosi settori, dall'aiuto vendita al libraio al tutor privato, e nel 2018 inizio a scrivere per Player.it, il mio primo incarico ufficiale come giornalista videoludico e che mi ha formato moltissimo sia nell'ambito dei videogiochi che in quello della scrittura basilare.

Oggi ho ripreso a studiare grazie alla scelta repentina ed irrazionale di iscrivermi alla Scuola Holden di Torino, luogo da cui vi scrivo, abbandonando casa per la prima volta ed il luogo natale di ogni mio piccolo successo e grande fallimento. La mia speranza? Quella di poter riuscire a trovare una strada ben delineata, facendo quello che mi piace fare senza dovermi sottomettere a nessuno

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