Ubisoft ci parla dello sviluppo di Beyond Good and Evil 2


Molti di noi stentano ancora a crederci, ma Beyond Good and Evil 2 è finalmente realtà, e potremmo avere l’occasione di divorarlo forse molto prima di quanto pensiamo. Il seguito dell’iconico capolavoro della Sesta Generazione targato Ubisoft non è stata però un’idea immediata, e nonostante i teaser degli anni passati lo sviluppo è iniziato solo negli ultimi anni.

Yves Guillemot, attuale CEO di Ubisoft, in una recente intervista ad IGN ha parlato di come sia nato questo progetto, dei piani di sviluppo e di come abbia approcciato il mitico Director del franchise, Michel Ancel.

 

Un progetto non scontato, un seguito che rivoluzionerà tutto

 

Dopo l’uscita di Beyon Good and Evil nel 2003, un gioco che ha segnato una generazione e che ha ufficialmente consacrato Michel Ancel come uno dei migliori Director del mondo, c’era bisogno di un momento di pausa. Il progetto ha creato qualcosa di unico per Ubisoft ed Ancel, ma è stato logorante e dispendioso.

Fu così che Michel si staccò in parte dai suoi franchise più famosi, ovvero Beyond e soprattutto Rayman, ed iniziò a lavorare a nuovi progetti, tra cui il forse uno dei miglior tie-in della storia del medium, Peter Jackson’s King Kong, e il fantomatico Wild, un action-adventure open-world ambientato in una preistoria fantasy che ancora non ha visto la luce.

Dopo il ritorno di Michel Ancel ad Ubisoft e il rilascio dei due più recenti platform di Rayman, ovvero Origins e Legend, Guillemot capì che era giunto il momento di chiedere al Director di iniziare il progetto del seguito di Beyond Good and Evil. Contrariamente a quanto si pensa, infatti, Michel non ha mai chiesto informazioni riguardo al progetto, ma è stata proprio Ubisoft a spronarlo. 

 

beyond good and evil 2 e3 2018

 

“Lo abbiamo convinto che fosse davvero il momento giusto per un seguito, ma a dire la verità anche lui era pronto per creare qualcosa di incredibile, visto che era libero. E così tutti i pianeti si sono allineati e tutti i team di sviluppo erano pronti a lavorare con lui sul progetto.”

IGN ha poi chiesto nuove informazioni riguardo allo sviluppo di Beyond Good and Evil 2. Il progetto, inizialmente, doveva esser un seguito diretto del primo capitolo, e scoprire al reveal trailer dell’E3 2017 come il titolo sia diventato invece un prequel prese molti alla sprovvista, pensando a qualche problema di produzione o sviluppo.

Anche qui, Guillemot ha rassicurato tutti quanti.

“A dire la verità ho parlato con Michel la scorsa settimana per capire dove il progetto stesse andando a parare, se ci dovessimo muovere in un’altra direzione, insomma se tutto stesse andando come sperato. Abbiamo visto insieme che il potenziale di questo nuovo universo è fantastico, e Michel è davvero appassionato del suo lavoro all’interno del progetto. Penso che sarà fantastico.”

A quanto pare, quindi, non c’è da preoccuparsi secondo le parole di Ubisoft. Come abbiamo già visto dalla pre-alpha del titolo, Beyond Good and Evil 2 ha già parecchi asset ed idee di sviluppo già implementate. Un nuovo video gameplay e qualche nuova informazione potrebbero arrivare quest’estate con l’E3 2019, e Ancel potrebbe addirittura suggerire che verrà introdotta una sorta di beta pubblica intorno alla fine dell’anno, ma per ora è solamente un rumor. 

 

 

Al momento, non c’è alcuna data di rilascio ufficiale per Beyond Good and Evil 2, ma probabilmente uscirà solo quando i lavori saranno tutti completati alla perfezione.

 

 

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Articolo a cura di Riccardo Liberati

Classe 1997, cresciuto immerso dai libri, cartoni e videogiochi, ho sempre desiderato e provato fin dalla tenera età a creare storie fantasiose che rendessero un po' più brillante la mia vita monotona.

Ho trascorso l'infanzia in solitaria, giocando a quanti più titoli possibili, spaziando dai vecchi J-RPG di Square Enix fino ai più violenti sparatutto su PC, non disdegnando nel frattempo RTS, platform e giochi di corse automobilistiche.

Alle superiori riesco finalmente ad aprirmi e a trovare dei compagni con i miei stessi gusti e sogni, e capisco che non amo tanto i videogiochi, quanto la cultura ed i messaggi dietro di essi, gli stessi che ho sempre trovato nei libri, film e qualsiasi altro tipo di medium artistico.

Inizio a lottare per questo concetto scrivendo all'impazzata ed accrescendo la mia cultura ancor di più, sia attraverso la scuola che attraverso gli incontri e le persone d'ogni giorno. Questo bel sogno finisce con l'arrivo all'università, periodo peggio di qualsiasi film horror che abbia mai visto e che mi costringe a mollare tutto e rifugiarmi nella mia Fortezza della Solitudine per tre anni, perdendo interesse e linfa vitale per qualsiasi cosa.

Nel frattempo ho lavorato in numerosi settori, dall'aiuto vendita al libraio al tutor privato, e nel 2018 inizio a scrivere per Player.it, il mio primo incarico ufficiale come giornalista videoludico e che mi ha formato moltissimo sia nell'ambito dei videogiochi che in quello della scrittura basilare.

Oggi ho ripreso a studiare grazie alla scelta repentina ed irrazionale di iscrivermi alla Scuola Holden di Torino, luogo da cui vi scrivo, abbandonando casa per la prima volta ed il luogo natale di ogni mio piccolo successo e grande fallimento. La mia speranza? Quella di poter riuscire a trovare una strada ben delineata, facendo quello che mi piace fare senza dovermi sottomettere a nessuno

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