Un leak di Apex Legends circolava da un anno, ma nessuno ci ha creduto

apex legends

Il mito di Cassandra è uno dei racconti più affascinanti della mitologia classica: una bellissima e intelligente ragazza che, rifiutando l’amore di Apollo, viene condannata con il dono della preveggenza a vaticinare futuri disastrosi senza che nessuno le creda.

Fa sempre piacere vedere come i tempi moderni e la realtà cerchino di imitare i miti, ed è proprio quello che è accaduto ad un utente Reddit che quasi un anno ha cercato di avvertirci dell’imminente arrivo di Apex Legends.

 

“Battle Royale AAA che si sta mangiando la concorrenza” is the new “Al lupo al lupo”

 

 

Immagine che raffigura una proto-mappa di Apex Legends, leakata ad Aprile 2018

 

Andiamo con ordine. Ad Aprile del 2018 l’utente Reddit hiticonic ha creato un thread sul subreddit di Titanfall condividendo una mappa molto, molto simile a quella dell’attuale Apex Legends. Titolo del thread: “Allego la minimappa per un Titanfall Battle Royale in sviluppo

Come potete vedere la mappa contiene la maggior parte delle località e zone d’interesse presenti nel gioco finale, rilasciato in gran segreto il 4 Febbraio scorso, con solamente un orientamento geografico differente e qualche posizionamento diverso.

Col senno di poi il leak è decisamente sensazionale ed azzeccato, ma come è stato accolto all’epoca? Decisamente male, infatti il thread ha ricevuto un sacco di voti negativi, ed il commento più popolare è di un utente che scrive “Spero davvero che ciò non accada”.

Hiticonic è stato accusato non solo di aver condiviso un falso leak, ma anche di aver creato lui stesso la mappa solo per ricevere attenzione e voti su Reddit. Proprio come una Cassandra moderna.

Non c’è riposo per gli indovini

 

apex legends

 

A quasi un anno dalla pubblicazione del thread, Apex Legends è ora diventato uno dei prodotti videoludici più riusciti a livello commerciale e di marketing. Parte di questo successo può esser associato all’incredibile segretezza del progetto e alla grande cautela di Respawn Entertainment nel non lasciare alcun tipo di traccia.

Proprio per questa nomea e nonostante il leak della mappa si è poi verificato come veritiero, alcuni utenti hanno continuato a criticare hiticonic additandolo come una sorta di pubblicità occulta del gioco organizzata da Respawn Entertainment che aveva organizzato il leak intenzionale.

A prender le difese del redditer è infine giunto il community manager di Respawn Entertainment, JayFresh, molto attivo in ogni tipo di social network per comunicare con i fan ed i giocatori. JayFresh ha risposto che il leak è stato tutto fuorché intenzionale.

 

“Sì, mi ricordo di questo fattaccio. È stata una manna dal cielo vedere come la gente lo additasse come falso, ed ho pensato “Beh, avrà la possibilità di redimersi quando il titolo uscirà fra un anno.”

 

È quindi curioso vedere come spesso il destino di leak e leakers possa cambiare così tanto. Tendiamo, ad esempio, a credere ai leak riguardanti un gioco a noi particolarmente caro, o all’idea di un seguito per qualcosa di impensabile, mentre affossiamo quelli che ai nostri occhi “rovinano” l’idea iniziale di un franchise, come poteva essere un Battle Royale con la licenza di Titanfall.

Una cosa però è certa: spesso abbiamo la verità sotto al naso per e quando viene rivelata, piuttosto che ammettere il nostro sbaglio, preferiamo dare la colpa al pover uomo che per primo ce l’ha fatta notare.

 

 

 

 

 

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Articolo a cura di Riccardo Liberati

Classe 1997, cresciuto immerso dai libri, cartoni e videogiochi, ho sempre desiderato e provato fin dalla tenera età a creare storie fantasiose che rendessero un po' più brillante la mia vita monotona.

Ho trascorso l'infanzia in solitaria, giocando a quanti più titoli possibili, spaziando dai vecchi J-RPG di Square Enix fino ai più violenti sparatutto su PC, non disdegnando nel frattempo RTS, platform e giochi di corse automobilistiche.

Alle superiori riesco finalmente ad aprirmi e a trovare dei compagni con i miei stessi gusti e sogni, e capisco che non amo tanto i videogiochi, quanto la cultura ed i messaggi dietro di essi, gli stessi che ho sempre trovato nei libri, film e qualsiasi altro tipo di medium artistico.

Inizio a lottare per questo concetto scrivendo all'impazzata ed accrescendo la mia cultura ancor di più, sia attraverso la scuola che attraverso gli incontri e le persone d'ogni giorno. Questo bel sogno finisce con l'arrivo all'università, periodo peggio di qualsiasi film horror che abbia mai visto e che mi costringe a mollare tutto e rifugiarmi nella mia Fortezza della Solitudine per tre anni, perdendo interesse e linfa vitale per qualsiasi cosa.

Nel frattempo ho lavorato in numerosi settori, dall'aiuto vendita al libraio al tutor privato, e nel 2018 inizio a scrivere per Player.it, il mio primo incarico ufficiale come giornalista videoludico e che mi ha formato moltissimo sia nell'ambito dei videogiochi che in quello della scrittura basilare.

Oggi ho ripreso a studiare grazie alla scelta repentina ed irrazionale di iscrivermi alla Scuola Holden di Torino, luogo da cui vi scrivo, abbandonando casa per la prima volta ed il luogo natale di ogni mio piccolo successo e grande fallimento. La mia speranza? Quella di poter riuscire a trovare una strada ben delineata, facendo quello che mi piace fare senza dovermi sottomettere a nessuno

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