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Registrato il marchio “Legends of Runeterra” da Riot Games

League of Legends World Championship 2018


Sembra proprio che i rumors siano stati confermati: Riot Games ha appena registrato numerosi trademarks sotto il nome “Legends of Runeterra”, e tutti gli indizi portano a pensare ad un ipotetico nuovo prodotto ambientato nell’universo di League of Legends. 

Negli ultimi giorni si è sentito molto parlare di Riot Games per un’accusa di discriminazione sessuale e del loro titolo di punta League of Legends per l’ultimo, stupendo video musicale che sta macinando milioni di views, ma per il colosso dei MOBA non è il momento di adagiarsi sugli allori, a quanto pare.

I nuovi trademarks infatti racchiudono svariati argomenti, dal merchandising alle carte da gioco, dai giochi da tavolo a misteriosi “servizi d’intrattenimento”. Una qualche sorta di web series o film basato sulla lore di League of Legends non è da escludere.

Per ora, la soluzione più plausibile rimane però quella più logica: un qualche tipo di nuovo videogioco correlato a LoL. Questo ce lo suggerisce uno dei trademarks, che contiene al suo interno servizi di broadcasting e streaming di gameplay e competizione live. Un altro trademark detiene anche materiali di sviluppo per mobile. Forse uno spin-off per cellulari?

I Nuovi Orizzonti di Riot Games

 

League of Legends Akali KDA music video

Come se non bastasse, perfino il co-founder di Riot Marc Merril ha stuzzicato tempo fa i fan su Twitter chiedendo loro se volessero un MMO ambientato nel continente di Runeterra. L’occasione? La pubblicazione sul sito del MOBA di una mappa interattiva del mondo di gioco, contenente tutti i dettagli ed i luoghi di nascita dei personaggi

Dal 2009 a questa parte, League of Legends ha scalato vette impensabili per un videogioco e surclassato quasi tutti i suoi rivali in fatto di popolarità, sia tra i semplici videogiocatori sia nella scena competitiva di esports. Solo in quest’anno, più di 80 milioni di persone entrano ogni mese nei campi di battaglia per darsele di santa ragione, senza parlare delle gigantesche cifre di ratings dei tornei.

Se quindi il videogioco è tutt’ora considerato qualcosa di più di un semplice mezzo d’intrattenimento per pochi eletti è anche merito del leggendario successo di LoL, che da oltre 10 anni attira a sé giocatori da qualsiasi angolo del globo, spesso anche totalmente ignari al medium videoludico.

La posta in gioco è alta, le aspettative dei fan stanno crescendo pian piano e con questi nuovi trademarks non possiamo far altro che attendere curiosi qualche rivelazione. Dai creatori di League of Legends, non si può aspettare altro che un prodotto ancor più grandioso.

Articolo a cura di Riccardo Liberati

Classe 1997, cresciuto immerso dai libri, cartoni e videogiochi, ho sempre desiderato e provato fin dalla tenera età a creare storie fantasiose che rendessero un po' più brillante la mia vita monotona.

Ho trascorso l'infanzia in solitaria, giocando a quanti più titoli possibili, spaziando dai vecchi J-RPG di Square Enix fino ai più violenti sparatutto su PC, non disdegnando nel frattempo RTS, platform e giochi di corse automobilistiche.

Alle superiori riesco finalmente ad aprirmi e a trovare dei compagni con i miei stessi gusti e sogni, e capisco che non amo tanto i videogiochi, quanto la cultura ed i messaggi dietro di essi, gli stessi che ho sempre trovato nei libri, film e qualsiasi altro tipo di medium artistico.

Inizio a lottare per questo concetto scrivendo all'impazzata ed accrescendo la mia cultura ancor di più, sia attraverso la scuola che attraverso gli incontri e le persone d'ogni giorno. Questo bel sogno finisce con l'arrivo all'università, periodo peggio di qualsiasi film horror che abbia mai visto e che mi costringe a mollare tutto e rifugiarmi nella mia Fortezza della Solitudine per tre anni, perdendo interesse e linfa vitale per qualsiasi cosa.

Nel frattempo ho lavorato in numerosi settori, dall'aiuto vendita al libraio al tutor privato, e nel 2018 inizio a scrivere per Player.it, il mio primo incarico ufficiale come giornalista videoludico e che mi ha formato moltissimo sia nell'ambito dei videogiochi che in quello della scrittura basilare.

Oggi ho ripreso a studiare grazie alla scelta repentina ed irrazionale di iscrivermi alla Scuola Holden di Torino, luogo da cui vi scrivo, abbandonando casa per la prima volta ed il luogo natale di ogni mio piccolo successo e grande fallimento. La mia speranza? Quella di poter riuscire a trovare una strada ben delineata, facendo quello che mi piace fare senza dovermi sottomettere a nessuno

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