L’ultimo DLC di Destiny 2 non ha venduto come Activision sperava

Destiny 2 cover image

La saga di Destiny è un brand che ha sempre fatto parlare di se in un modo o nell’altro, vuoi per le ovvie qualità tecnico artistiche che circondano la realizzazione dei due capitoli, vuoi per le scelte di design fatte dalla software house quando si tratta di consegnare al pubblico giochi incompleti e costringere tutti a comprare orde su orde di DLC per poter saggiare con più completezza il tutto.

Ovviamente, come volevasi dimostrare, una strategia di marketing così improntata sulla vendita di contenuti aggiuntivi non ha ripagato l’azienda ed ha creato malcontenti tra i giocatori, malcontenti che si sono materializzati anche all’ultimo riunione tra Activision e i suoi investitori.

Vediamo insieme cosa è successo.

I fan di Destiny 2 non sono contenti.

Destiny 2 i rinnegati cover image

Durante l’ultima riunione tra Activision e i suoi investitori l’azienda americana ha lasciato uscire numerose dichiarazioni riguardanti lo sparatutto di Bungie e il suo mondo persistente; sembra proprio che Destiny 2 sia in procinto di cambiare e diventare qualcosa di diverso da ciò che ci è stato presentano sino a questo momento; almeno nelle intenzioni del suo publisher.

Le intenzioni di Activision sono abbastanza semplici: cambiare il formato con cui verranno introdotti i contenuti e date a Destiny 2 nuove modalità di monetizzazione. Il titolo non ha avuto il successo che l’azienda sperava perché ad un lancio poco esaltante si sono susseguiti DLC che hanno si migliorato il tutto ma incapaci di fare piglio sui giocatori, l’utenza core del precedente titolo non è stata accalappiata nuovamente secondo le stile dell’azienda.

Al momento nonostante il successo critico dell’ultima espansione chiamata “I Rinnegati” il titolo sembra essere su una parabola discendente praticamente senza fine. Le vendite non sono nei range pronosticati dall’azienda e questo finirà per scontentare nuovamente gli investitori.

Nel tentativo di rimpolparne la popolazione Activision comunque sta portando avanti un programma di marketing estremamente aggressivo rendendo il titolo gratis o poco costoso su più piattaforme: a maggio abbiamo visto il titolo far parte del pacchetto di Humble Bundle per 12$, qualche mese fa il titolo è stato reso gratuitamente disponibile su Playstation 4 attraverso PS Plus e ora è possibile riscattare (entro il 18 Novembre, almeno) il  titolo gratuitamente su Battle.net!

Che futuro aspetta Destiny 2?

Quali potrebbero essere queste nuove modalità di monetizzazione che Bungie e Activision hanno in mente per Destiny 2?

Al momento nel magico mondo di internet si stanno rincorrendo diverse voci sulla possibile natura di questo nuovo metodo di monetizzazione; noi crediamo difficile che il titolo diventa un F2P a tutti gli effetti (anche se esperimenti come Warframe hanno dimostrato che è possibile fare una cosa del genere ed avere anche un certo successo) ma più probabilmente noteremo l’introduzione di un qualche tipo di microtransazioni.

Per il momento di Destiny 2 possiamo dire relativamente poco: esattamente come il suo predecessore (abbiamo recensito un libro che parla di lui) il titolo presenta un’ esistenza travagliata che ha già fatto le sue vittime. Speriamo soltanto che il titolo non faccia tracollare nuovamente l’azienda in borsa, come è stato per un certo Diablo: Immortal giusto qualche giorno fa.

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Articolo a cura di Graziano Salini

Essere umano dotato di infinito nozionismo su cose di dubbia utilità, interagisce con il mondo dei videogiochi da quando ritiene di avere coscienza di sé. I punti forti del suo curriculum sono le oltre seimila ore passate sui moba, gli infiniti titoli conosciuti (e giocati) esplorando i meandri più reconditi della rete e l'indubbia capacità nel "flammare" con gentilezza il giocatore che ha davanti nella sua lingua natia.

Dopo aver preso coscienza dell'esorbitante numero di ore passate su giochi in grado di danneggiare gli organi interni, il tizio raffigurato in foto ha deciso di comprarsi un computer normale e di tenersi aggiornato con le console dando frutto a lunghe sessioni di blasfemie e coccole davanti all'action adventure o al gioco di ruolo di turno, impazzendo davanti a enigmi dalle soluzioni lapalissiane o superando con scioltezza nemici dalla difficoltà aberrante.

Nemico pubblico della punteggiatura e del bel scrivere, può vantare un lessico forbito da completo autistico derivato dai quintali di fumetti Disney letti in tenera età. Al momento sta aspirando alla santità aiutando tutto e tutti in missioni dalla dubbia utilità; aggiorna costantemente i suoi amici facebook sulla musica che ascolta (bella sopra ogni buon senso) e sui giochi che conclude, giusto per dare un senso ad account vecchi lustri.

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