Il designer di Devil May Cry 5 apprezza moltissimo il lavoro di Ninja Theory per DmC: Devil May Cry

devil may cry 5

Chi si ricorda di Ninja Theory?
Il team britannico, autore di giochini davvero niente male come Enslaved: an odissey to the west o il recente Hellblade: Senua’s Sacrifice, nel corso del 2013 ha rilasciato  il primo capitolo di Devil May Cry sviluppato in occidente sotto diretto ordine di Capcom con la supervisione del lead designer Hideaki Itsuno.

Lo stesso Hideaki Itsuno, nel corso di un’ intervista con la rivista Game Informer, ha dichiarato di apprezzare enormemente l’interpretazione di Devil May Cry fatta dai ragazzi di Ninja Theory, veri e propri sviluppatori pregni di stile fino all’ultimo pixel.

DmC: Devil May Cry è stata la pecora nera della saga per tutti meno che per uno dei suoi designer.

Ninja Theory, quando ha rilasciato il gioco, ha ricevuto il plauso della critica e l’astio del pubblico; la prima si è accorta della solidità e dell’incredibile stile grafico del titolo, in grado tranquillamente di portare avanti per una decina d’ore un giocatore divertito dal gameplay cinetico e dalle scelte stilistiche; il pubblico invece si è concentrato sui cambi di look di Dante, Vergil e dei vari personaggi che si intersecano all’interno della trama di gioco. Le critiche al titolo sono state talmente forti, da parte del pubblico, da sfociare in minacce di morte inviate direttamente agli sviluppatori.

Nonostante tutto ciò Capcom stessa conserva un buon ricordo della sua scelta e Hideaki Itsuno stesso considera DmC: Devil May Cry il suo capitolo preferito della saga.

“Ninja Theory con il suo lavoro per DmC: Devil May Cry ha imparato a noi di capcom davvero tanto; sono stato a Cambridge una volta ogni due mesi durante lo sviluppo di quel titolo e ciò mi ha formato tantissimo. Io credo che i ragazzi di Ninja Theory abbiano una concezione di stile davvero inimitabile; se volete parlare di qualcosa di stiloso sapete che dovete dirigervi lì. Il comparto artisti di DmC: Devil May Cry, con tanto di animazione e stile grafico, è davvero qualcosa di incredibile e crediamo di poter imparare davvero molto da loro. Le kill cam, ad esempio, le abbiamo pensate avendo in mente come modello quelle realizzate da loro. Il titolo è davvero uno dei miei capitoli preferiti della saga, se non quello preferito in assoluto e voglio che chi ha apprezzato quel titolo finisca per apprezzare anche Devil May Cry 5.”

Il futuro di Ninja Theory è nelle mani di Microsoft.

Hideaki Itsuno ha anche dichiarato di voler lavorare nuovamente con i ragazzi di Brighton, ricordando però all’intervistatore che essi sono stati acquistati da Microsoft nel corso della seguente annata. Il prossimo titolo di Ninja Theory sarà obbligatoriamente un’ esclusiva di tipo Microsoft, di conseguenza Capcom avrà la necessità di contattare prima l’azienda per poi arrivare alla software house.

Devil May Cry

E voi? Che idea avete di DmC: Devil May Cry? Fatecelo sapere nei commenti!

Nel frattempo ricordatevi che Devil May Cry 5 è destinato a uscire l’otto marzo duemiladiciannove; se volete recuperare gli altri capitoli diretti da Hideaki Itsuno potete approfittare e giocarvi la Devil May Cry HD Collection per PC!

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Articolo a cura di Graziano Salini

Essere umano dotato di infinito nozionismo su cose di dubbia utilità, interagisce con il mondo dei videogiochi da quando ritiene di avere coscienza di sé. I punti forti del suo curriculum sono le oltre seimila ore passate sui moba, gli infiniti titoli conosciuti (e giocati) esplorando i meandri più reconditi della rete e l'indubbia capacità nel "flammare" con gentilezza il giocatore che ha davanti nella sua lingua natia.

Dopo aver preso coscienza dell'esorbitante numero di ore passate su giochi in grado di danneggiare gli organi interni, il tizio raffigurato in foto ha deciso di comprarsi un computer normale e di tenersi aggiornato con le console dando frutto a lunghe sessioni di blasfemie e coccole davanti all'action adventure o al gioco di ruolo di turno, impazzendo davanti a enigmi dalle soluzioni lapalissiane o superando con scioltezza nemici dalla difficoltà aberrante.

Nemico pubblico della punteggiatura e del bel scrivere, può vantare un lessico forbito da completo autistico derivato dai quintali di fumetti Disney letti in tenera età. Al momento sta aspirando alla santità aiutando tutto e tutti in missioni dalla dubbia utilità; aggiorna costantemente i suoi amici facebook sulla musica che ascolta (bella sopra ogni buon senso) e sui giochi che conclude, giusto per dare un senso ad account vecchi lustri.

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