Nintendo inasprisce le strategie antipirateria del suo 3DS


Il mondo della pirateria ultimamente non sta passando un periodo felicissimo; Denuvo ha fatto sciogliere un importante gruppo polacco di hackers, Nintendo Switch è stata modificata a livello hardware per renderla impenetrabile e così via.

Nintendo

È notizia recentissima che Nintendo (prima nella classifica dei produttori di console che tentato di contrastare il mondo della pirateria) con il suo ultimo aggiornamento per il Nintendo 3DS ha reso nuovamente più difficile la vita ai pirati.

Nintendo dice di no, nuovamente, al mondo della pirateria.

L’azienda di Kyoto con il suo ultimo aggiornamento ha inserito nel firmware del 3DS alcune misure destinate ad arginare il fenomeno della pirateria, misure che sono già sperimentate su Switch in qualche modo. Questo, pur non venendo citato in alcun modo nel change log ufficiale, è confermato da alcuni gruppi dediti al mondo degli homebrew e dell’hacking sulla portatile Nintendo.

Il nuovo aggiornamento della grande N finisce per bandire online i 3DS che vengono utilizzati per la pirateria, esattamente come è successo per le Switch dal mese scorso. A confermarlo al mondo è stato l’utente twitter @sciresm, developer impegnato nella realizzazione di un custom OS per Switch chiamato Atmosphere.

La lunga storia infinita.

L’azienda giapponese è stata sempre estremamente restia nei confronti del mondo della pirateria applicando sempre il pugno di ferro e rendendo spesso e volentieri la loro vita a dir poco impossibile; nel corso degli ultimi tempi stiamo notando come la casa di Kyoto stia promulgando molti sforzi nella realizzazione di un sistema sicuro in grado di punire correttamente tutti quelli che utilizzano in modo improprio le console Nintendo.

Ovviamente la battaglia tra pirati e produttori è un po’ lo scontro eterno tra bene e male, uno scontro logorante e infinito che non provoca mai abbastanza morti da portare a una conclusione. Nei prossimi mesi in qualche modo vedremo la situazione stabilizzarsi e spostarsi su altri lidi.

Restate con noi di Player.it per scoprire chi la spunterà per primo, in una questa hacking war tra Nintendo e la community dedita agli homebrew e alla pirateria.

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Articolo a cura di Graziano Salini

Essere umano dotato di infinito nozionismo su cose di dubbia utilità, interagisce con il mondo dei videogiochi da quando ritiene di avere coscienza di sé. I punti forti del suo curriculum sono le oltre seimila ore passate sui moba, gli infiniti titoli conosciuti (e giocati) esplorando i meandri più reconditi della rete e l'indubbia capacità nel "flammare" con gentilezza il giocatore che ha davanti nella sua lingua natia.

Dopo aver preso coscienza dell'esorbitante numero di ore passate su giochi in grado di danneggiare gli organi interni, il tizio raffigurato in foto ha deciso di comprarsi un computer normale e di tenersi aggiornato con le console dando frutto a lunghe sessioni di blasfemie e coccole davanti all'action adventure o al gioco di ruolo di turno, impazzendo davanti a enigmi dalle soluzioni lapalissiane o superando con scioltezza nemici dalla difficoltà aberrante.

Nemico pubblico della punteggiatura e del bel scrivere, può vantare un lessico forbito da completo autistico derivato dai quintali di fumetti Disney letti in tenera età. Al momento sta aspirando alla santità aiutando tutto e tutti in missioni dalla dubbia utilità; aggiorna costantemente i suoi amici facebook sulla musica che ascolta (bella sopra ogni buon senso) e sui giochi che conclude, giusto per dare un senso ad account vecchi lustri.

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