Showtime inizierà a lavorare sulla serie TV di Halo nel 2019

Halo serie tv showtime steven spielberg cover

Il mondo del piccolo e grande schermo sta per incontrare di nuovo il mondo dei videogiochi; a venir rappresentata sarà una saga estremamente importante a livello storico e di gameplay, capace di cambiare il mondo del suo genere e di rappresentare a pieno un’ intero brand di console.

Parliamo della saga di Halo.

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Halo arriverà sul piccolo schermo, finalmente.

Sembra proprio che il mondo di Halo stia per approdare all’interno dei nostri schermi televisivi e dei nostri monitor; ad annunciarlo è stata Showtime (Dexter, Californication, Shameless e molti altri) nel corso della giornata odierna.

Halo showtime serie televisivaA lavorarci su saranno Kyle Killen come produttore esecutivo e scrittore, mentre molti episodi verranno diretti da Rupert Wyatt (che farà anche da produttore esecutivo), già famoso per il suo lavoro con L’alba del pianeta delle scimmie. La serie sarà girata in Live Action e sarà un’ adattamento del franchise che ha fatto diventare l’Xbox di Microsoft ciò che è oggi; Halo è il titolo provvisorio dato alla serie per il momento.

La sceneggiatura per il momento includerà oltre 10 ore di episodi da smaltire nel corso di una prima stagione; la serie inizierà a venire seriamente prodotta nei primi mesi del 2019. Secondo le dichiarazioni di Showtime, la serie televisiva di Halo sarà ambientata nell’universo del gioco e drammatizzerà in modo spettacolare il conflitto tra umanità e Covenant raccontando nel frattempo un sacco di storie personali, accompagnandole a un tessuto tecnico degno dei migliori film di fantascienza, il tutto senza dimenticare l’azione e l’avventura che hanno contraddistinto il titolo originale.

David Nevis, Presidente e Ceo di Showtime ha dichiarato a IGN:

Nella storia della televisione la grande fantascienza non è mai stata protagonista. Mettendo insieme le sceneggiature di Kyle Killen e la direzione regisita di Rupert Wyatt, noi di Showtime vogliamo creare una serie televisiva su Halo in grado di rispettare i fan e di intattenerli con un sacco di personaggi complessi, in grado di rendere vivo l’universo narrativo unico di cui il titolo è casa.

La storia sarà, con tutta probabilità, originale. Non è detto che gli sceneggiatori lascino del tutto fuori i personaggi storici del brand, in fondo, chi vorrebbe mai vedere qualcosa a tema Halo senza poter saggiare su schermo la visione di Master Chief o di Cortana?

Halo serie tv

Cosa sappiamo di preciso sul lato tecnico di Halo?

Partiamo ora con lo sciorinare i tecnicismi e i nomi delle persone che maledirete quando non vi piacerà la serie televisiva di Halo. La serie televisiva sarà prodotta principalmente da Showtime, a supportarla ci saranno Microsoft/343Industries e Amblin Television (società di produzione televisiva che fa capo a Steven Spielberg).

Come produttori esecutivi per la serie troveremo Kyle Killen, Ruper Wyatt e Scott Penningtom, affiancati da Justin Falvey e Darryl Frank (i quali rappresenteranno Amblin Television); della distribuzione mondiale della serie se ne occuperà invece CBS Studios International.

Non sono rilasciate informazioni di alcun genere sugli attori coinvolti nel progetto, ne se i Covenant saranno rappresentati attraverso l’utilizzo della computer grafica o se saranno impersonati da attori veri (magari truccati a puntino per l’occasione).

Era dal 2013 che le voci sulla serie televisiva di Halo si avvicendavano inesorabilmente; sin da quando Steven Spielberg annunciò di star lavorando concretamente al progetto. Showtime fu annunciata come casa di produzione principale nel 2014, mentre nel 2015 abbiamo avuto le prime avvisaglie riguardo il lavoro vero e proprio sulla serie.

Per la prima volta dopo i rumour di Gennaio,  la serie televisiva di Halo è realtà. Ora non resta che attendere due o tre anni per poterla vedere in santa pace sul nostro schermo preferito, magari tra una partita e l’altra a Halo Infinite.

 

 

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Articolo a cura di Graziano Salini

Essere umano dotato di infinito nozionismo su cose di dubbia utilità, interagisce con il mondo dei videogiochi da quando ritiene di avere coscienza di sé. I punti forti del suo curriculum sono le oltre seimila ore passate sui moba, gli infiniti titoli conosciuti (e giocati) esplorando i meandri più reconditi della rete e l'indubbia capacità nel "flammare" con gentilezza il giocatore che ha davanti nella sua lingua natia.

Dopo aver preso coscienza dell'esorbitante numero di ore passate su giochi in grado di danneggiare gli organi interni, il tizio raffigurato in foto ha deciso di comprarsi un computer normale e di tenersi aggiornato con le console dando frutto a lunghe sessioni di blasfemie e coccole davanti all'action adventure o al gioco di ruolo di turno, impazzendo davanti a enigmi dalle soluzioni lapalissiane o superando con scioltezza nemici dalla difficoltà aberrante.

Nemico pubblico della punteggiatura e del bel scrivere, può vantare un lessico forbito da completo autistico derivato dai quintali di fumetti Disney letti in tenera età. Al momento sta aspirando alla santità aiutando tutto e tutti in missioni dalla dubbia utilità; aggiorna costantemente i suoi amici facebook sulla musica che ascolta (bella sopra ogni buon senso) e sui giochi che conclude, giusto per dare un senso ad account vecchi lustri.

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