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Cities XXL – Recensione


Articolo a cura di Marco Mancini


Nel mondo dei videogiochi gestionali, e in particolare in quello della creazione di città dominato dal colosso SimCity, piomba oggi un nuovo concorrente: Cities XXL. Tanto nuovo, a dire il vero, non è visto che il franchise esiste da qualche anno, ma probabilmente mai come stavolta ha le carte in regola per mettere in difficoltà il prodotto della EA. Va subito specificato un aspetto fondamentale: credevamo di avere a che fare con un sequel di Cities XL, un po’ come fatto dalla EA con SimCity che è un gioco completamente diverso rispetto a Simcity 4 o agli altri predecessori; invece ci siamo trovati di fronte a un semplice remaster del gioco uscito nel lontano 2009. Più grande, più profondo e con più edifici, ma sempre di un remaster si tratta. Reggerà il confronto con la concorrenza? Scopriamolo insieme.

Benvenuto stagista

Quasi come a voler rimarcare la cruda attualità con la quale conviviamo, il tutorial del gioco non ci mette direttamente nei panni del sindaco-costruttore della città, ma in quelli di uno stagista. Dobbiamo affrontare il nostro “stage di laurea” fianco a fianco del braccio destro del sindaco, dovendo assecondare tutti i capricci del primo cittadino. Il tutorial è completo e divertente, importante sottolineare che dopo le prime 3 “lezioni” di base, c’è la possibilità di scegliere quale capitolo affrontare in modo da metterci alla prova solo su quelli che ci interessano e magari saltare invece le parti che riteniamo già di conoscere. Le sezioni sono snelle e si completano in pochi minuti, permettendo così una curva di apprendimento molto rapida.

Dal punto di vista tecnico possiamo apprezzare il lavoro fatto da Focus Home Interactive, anche se bisogna ammettere che non è stato fatto tanto uno sforzo di rinnovamento (la grafica è per la gran parte identica a Cities XL), quanto sull’ottimizzazione. Anche con le prestazioni più elevate infatti il gioco mantiene una scorrevolezza eccellente, lo zoom è immediato e non comporta rallentamenti insopportabili nemmeno quando si passa dalla visuale dall’alto a quella della strada. Si può discutere semmai dei disegni un po’ troppo cartooneschi che delle volte fanno prendere il gioco poco sul serio (le persone con le teste enormi in questo senso non aiutano), ma è sicuramente una scelta voluta che consente una certa leggerezza.

Un Cities XL con una X in più

E veniamo alla scelta del titolo: Cities XXL. La “X” in più aggiunta al titolo originale è legata all’allargamento del mondo di gioco. La superficie sulla quale possiamo erigere la nostra città è davvero molto estesa, a occhio almeno il triplo di quella che mette a disposizione un diretto concorrente come Simcity. Inoltre, terminata o no la capienza del terreno, possiamo aumentare la densità man mano che si sbloccano nuove funzioni. E così pur rimanendo inalterate le zone (abitative, commerciali e industriali), possiamo aumentarme la densità, in modo da poter contenere edifici più alti e maggiormente abitati.

L’aspetto che più ci ha impressionato di Cities XXL è la possibilità di costruire ogni volta una città diversa. Tanto per cominciare, prima di fondare la nostra città, ci viene data la possibilità di scegliere tra ben 65 scenari diversi. Questi scenari ci permettono di affrontare tutti i tipi di terreni possibili, dalla montagna all’altopiano, dal Grand Canyon al deserto roccioso, fino alle pianure più fertili. C’è anche la possibilità di scegliere alcune città reali come Parigi. Ognuna è caratterizzata dalla carenza o dall’abbondanza di risorse, e per ognuna è indicato anche il grado di difficoltà per favorire i giocatori alle prime armi o per concedere una sfida maggiore ai più esperti. Una volta scelto il territorio, possiamo selezionare l’anno delle nostre costruzioni. È possibile così simulare la vita per esempio nell’800, e di conseguenza gli edifici avranno un’architettura antica, senza la possibilità di accedere alle comodità moderne, oppure possiamo scegliere dove ambientare la nostra città, selezionando tra infrastrutture americane, europee, asiatiche, o anche un mix di esse. Coesistono infatti nel gioco ben 47 stili architettonici differenti. E per gli amanti dell’estetica, è anche possibile cambiare la luce che illumina la nostra metropoli, passando dallo scuro del temporale al chiaro della bella giornata serena, fino anche all’arcobaleno o al tramonto.


La noia è dietro l’angolo

Dopo essere entrati nell’ottica del gioco e averne capito i meccanismi, ecco che cominciano i guai. Il gioco infatti scorre in maniera abbastanza lineare, non ci sono eventi particolari o eccezionali. Gli sviluppatori hanno tentato di tenere alta l’attenzione fornendo dei premi quando si raggiungono alcuni obiettivi come per esempio avere 10 mila abitanti in città piuttosto che avere eretto 2 edifici dedicati alle attività culturali, ma nel giro di qualche ora anche questi riconoscimenti cominceranno a passare in secondo piano. La profondità del gioco non è in discussione, riuscire a sbloccare tutti gli edifici sarà un’impresa, ma l’impressione è che diventi più interessante iniziare di volta in volta a costruire una nuova città, per provare le varie alternative, piuttosto che trasformare il nostro piccolo villaggio in una metropoli. Dopo aver superato i 10-15 mila abitanti infatti gli stimoli cominciano a mancare.

Conclusioni

Per concludere la nostra analisi, ritorniamo al quesito iniziale: può Cities XXL essere un degno concorrente di SimCity? La nostra risposta è sì. Certamente la diffusione dei due franchise non è paragonabile e raggiungere le circa 1,5 milioni di copie vendute dal gioco della EA per Focus Home Interactive resterà un miraggio, ma come qualità di gioco crediamo che Cities XXL non abbia nulla da invidiare a SimCity. Anzi, forse ha qualcosa in più. Ha infatti una struttura del gioco più agile, non ha il multiplayer obbligatorio per commerciare, ma permette di fare tutto in single player; ha anche una varietà decisamente maggiore (oltre mille edifici unici). E forse quel che più conta per tantissimi utenti, ha un vantaggio importante per gli appassionati del franchise: chiunque abbia acquistato Cities XL o le uscite successive, riceverà uno sconto del 50% sulla release definitiva. E scusate se è poco.

Articolo a cura di Redazione Player.it

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