Pike and Shot – Recensione


Articolo a cura di Samuele Zaboi


Gli sviluppatori di titoli strategici spesso prediligono, a livello storico e temporale, le più recenti guerre mondiali ma non è questo il caso di Pike and Shot, titolo sviluppato da Byzantine Games in collaborazione con The Lordz Games Studio. Il giocatore potrà così spaziare tra il XVI e del XVII secolo e rivivere la battaglie che hanno caratterizzato la Guerra dei Trent’anni, la Guerra Civile Inglese le guerre italiane del 1500.

A spasso nei secoli

Pike and Shot permetterà ai giocatori di intraprendere un viaggio a ritroso nel tempo ed entrare nel vivo di alcune battaglie che hanno segnato la storia dell’Europa. Come ogni strategico a turni, c’è una prima fase di tutorial grazie alla quale gli utenti potranno entrare in confidenza con le dinamiche di gioco. Il campo di battaglia è strutturato come se fosse una scacchiera e ogni unità di entrambi gli eserciti sarà in grado di muoversi di un determinato numero di caselle, fino a scontrarsi con la fazione rivale. Ogni elemento avrà caratteristiche uniche e potrà muoversi entro uno spazio circoscritto e allo stesso tempo interagire in modo differente con il nemico, essendo in grado di colpirlo solo con armi da fuoco dalla distanza oppure da dare vita a combattimenti corpo a corpo.

Dopo aver effettuato i primi spostamenti seguirà una fase dedicata agli scontri (prima quelli a distanza) mentre successivamente sarà il turno del rivale per eseguire le proprie mosse; questa alternanza si susseguirà fino alla fine del conflitto, quando una delle due fazioni prevarrà sull’altra costringendo le truppe nemiche alla ritirata.

Una guerra, centro battaglie

Oltre alla campagna tutorial, già citata in precedenza, sarà possibile selezionare tre campagne principali, corrispondenti a tre grandi conflitti, e cimentarsi nelle tante battaglie che ne hanno segnato le sorti: la prima Guerra Italiana (1494-1559), la Guerra dei Trent’anni (1616-1648) e infine la Guerra civile inglese (1642-1651). Ciascuno scontro avrà al suo interno dieci battaglie, per un totale così di trenta livelli. Non ci sarà alcun limite nelle possibilità di scelta e si potrà accedere direttamente all’ultima battaglia senza alcuna remore.

Qualora non si volesse seguire gli eventi storici prestabiliti dal gioco sarà sempre possibile creare la propria sfida personale, selezionando liberamente la grandezza della mappa, la vastità e le fazioni degli eserciti, il numero di turni a disposizione e molte altre opzioni, garantendo così un’ampia libertà di scelta e allungando così a dismisura la longevità di Pike and Shot.


Uno scontro d’altri tempi

Dal punto di vista grafico, Pike and Shot non offre nulla di eccezionale, con una mappa non molto dettagliata così come gli stessi eserciti: questi sono realizzati in modo sommario con poca cura per i dettagli al punto che, di fatto, è impossibile poter distinguere i singoli elementi che vanno o comporre ogni parte delle truppe. Il sonoro si rivela invece ben curato, con musiche che calzano a pennello con il gioco e che cercano di far catapultare l’utente, per quanto possibile, nel vivo della battaglia. Il titolo si rivolge maggiormente ai giocatori che amano i prodotti strategici ma che prediligono non perdersi in eccessivi dettagli e sfumature che possano influire le scelte e le sorti degli scontri. Gli appassionati di rivisitazioni storiche, con la possibilità di prendere parte ad alcuni importanti eventi bellici del passato europeo, potranno trovare in Pike and Shot il prodotto perfetto per loro mentre chi predilige una maggiore libertà, e una maggiore fantasia per quanto riguarda le battaglie, dovranno cercare fortuna presso altri lidi.

Conclusioni

Pike and Shot è un titolo strategico a turni che permetterà ai giocatori di rivivere anche delle più importanti battaglie di tre conflitti che hanno segnato la storia dell’Europa nel corso del XVI e del XVI secolo. Nonostante una grafica non di livelli eccelsi e l’assenza della lingua italiana, la facilità di comprensione e l’immediatezza del gameplay rendono il prodotto adatto per un ampio ventaglio di giocatori, in cerca di uno strategico non troppo dettagliato, approfondito e complesso.

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