The Sims 4 – Recensione e videorecensione


L’attesa per migliaia di fan è finita: il quarto capitolo della fortunata saga di The Sims ieri ha fatto finalmente il suo debutto nella versione per pc. Il nostro primo impatto con il gioco, a causa anche delle alte aspettative create dalla EA negli ultimi mesi, è stato piuttosto deludente ma dopo alcune ore abbiamo compreso il motivo di tante scelte all’apparenza inspiegabili e la nostra opinione è cambiata radicalmente.


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CIAK, si gioca!

Procediamo con ordine. Primo punto a favore lo segna il lancio del gioco: far partire The Sims 4, infatti, non richiede più il tempo di una pausa caffè. L’avvio è stato reso rapido, facile e intuitivo. La sigla dinamica, con i personaggi che scorrono sullo schermo presentandosi come su un palcoscenico, offre un siparietto leggero e molto divertente che mette subito di buonumore e invoglia a giocare.

Entrati nella schermata di gioco, abbiamo a disposizione due quartieri in cui iniziare la nostra avventura: Willow Creek, che ha l’aspetto di una placida cittadina del Sud degli Stati Uniti, e Oasis Spring, una località nel deserto disseminata di casette di pietra e cactus.

Creare un Sim non è mai stato così facile


Cliccando su una delle case libere, è possibile creare una nuova unità familiare da trasferire nel lotto. Il pannello Create a Sim, che avevamo già avuto modo di presentarvi in anteprima, si presenta con una veste rinnovata, più facile e intuitiva. Creare il nostro Sim richiede poche mosse ed è sufficiente cliccare su una singola parte del corpo o su un indumento specifico per modificarlo e veder comparire a lato le opzioni di personalizzazione. Se abbiamo già in mente uno stile per il nostro personaggio possiamo scegliere tra le mise complete presenti in archivio e in un clic otterremo un look rock, trasgressivo piuttosto che sexy. La nuova interfaccia dà l’impressione di trovarsi in un camerino e la scelta degli abiti da far indossare al nostro Sim alle feste, tutti i giorni, di sera e negli altri momenti della giornata, è finalmente più rapida. Proprio nel CAS si avverte la prima grande mancanza di The Sims 4: la possibilità di personalizzare ulteriormente ogni capo con colori e motivi per il momento è sparita. Un dettaglio non da poco che farà storcere il naso ai fedelissimi della saga più creativi. Non dimentichiamo, infatti, che le infinite possibilità di personalizzazione erano uno dei punti forti di The Sims 3. Gli sviluppatori hanno scelto di sacrificare questo aspetto per creare un’interfaccia di gioco più snella. Per chi in The Sims 3 non amava perdere molto tempo nella personalizzazione di Sims, oggetti e vestiti, preferendo dedicare più spazio alla vita di relazione e alla carriera, non sarà una grande perdita. Non è da escludere, comunque, che sarà colmata nelle future espansioni.

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Una casa in pochi clic

Per quanto riguarda la costruzione e l’arredamento della casa del Sim, anche qui la parola d’ordine della EA è stata semplificare. Sono infatti disponibili stanze già pronte molto comode che possono essere adattate con un clic al nostro lotto o all’abitazione già esistente. La grafica, anche se più “cartoonesca”, è davvero curata e piacevole. Alcuni oggetti risultano bloccati e non acquistabili. Per avere un frigo dalla tecnologia più avanzata, ad esempio, bisogna migliorare l’abilità di Cucina. Non basterà dunque diventare ricchi per avere ogni oggetto del desiderio ma bisognerà lavorerà su se stessi e sulle proprie abilità. Spicca l’assenza delle piscine nella sezione Costruisci. Assenza che verrà colmata nelle future espansioni, come già annunciato dagli sviluppatori.

Un Sim sereno molto variabile


Quello che il gioco base toglie alla personalizzazione di case, vestiti e oggetti, lo restituisce al carattere del Sim. In The Sims 4 tutto ruota intorno al Sim, al suo stato d’animo, alla sua indole, ai suoi tratti. Gli altri personaggi si fanno influenzare dall’umore del Sim e reagiscono di conseguenza. Anche le azioni del Sim sono condizionate dalle emozioni del momento e dal suo tratto. Un Sim lupo solitario, ad esempio, reagirà in modo esagerato alle figuracce nel corso di una conversazione e prima di poter fare altre battute e conversare di nuovo piacevolmente, avrà bisogno di stare un po’ da solo per smaltire l’imbarazzo o di farsi un discorso di incoraggiamento davanti allo specchio per aumentare l’autostima. Un Sim a disagio non combinerà nulla di buono in cucina o al lavoro. Un Sim fiducioso farà ridere di più gli altri quando racconta barzellette e avrà maggiori probabilità di avere successo quando corteggia un altro Sim. Il Sim deve però vedersela anche con lo stato d’animo degli altri Sims. Corteggiare un Sim annoiato o imbarazzato, ad esempio, non è proprio una buona idea. L’umore del momento sblocca anche altre funzioni nel pannello delle interazioni. Un Sim che ha lo stato flirtante, ad esempio, potrà flirtare con i colleghi sul luogo di lavoro. Un Sim teso vedrà comparire la possibilità di sfogarsi e lamentarsi con gli altri. Insomma, non c’è da annoiarsi o da stare a guardare, passivamente, le azioni messe in coda, sempre uguali.

In The Sims 3 le interazioni, rispetto al nuovo capitolo, erano decisamente ripetitive, monotone e noiose, tanto che si poteva fare amicizia o conquistare chiunque in pochi minuti. Ora, invece, nulla è dato per scontato e, proprio come nella vita reale, bisogna sudarsi ogni amicizia e ogni conquista. Il tutto rende il gioco più coinvolgente e avvincente. Le relazioni possono prendere pieghe imprevedibili in base al carattere e allo stato d’animo dei Sims. Tra le novità è comparsa l’abilità Malizia che apre a nuove interazioni molto dispettose, dal diffondere voci false in giro a mentire sulla propria carriera. I Sims ora hanno armi più sottili per manifestare la loro cattiveria, rispetto ai semplici “Insulta” e “Schiaffeggia” di The Sims 3. Dal millantare un falso lavoro a scherzi poco piacevoli come invitare qualcuno a una festa inesistente.

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Fare carriera non è più un gioco da ragazzi

Una nota dolente riguarda il Sim a lavoro. Non possiamo, infatti, più seguirlo fino all’esterno della sede e vediamo scomparire anche la barra dei bisogni e della carriera dallo schermo durante le ore in cui è fuori casa. In questo modo è difficile capire quando il Sim è stanco o ha bisogno di socializzare. Questo ci costringe a fare affidamento solo sui cambiamenti del suo stato d’animo che per fortuna continuano a essere segnalati in basso a sinistra. Fare carriera non è più esclusivamente un fatto di abilità come in The Sims 3 ma chiama in gioco compiti specifici da effettuare. Un nerd, ad esempio, dovrà programmare tre ore al giorno al computer o testare videogiochi per poter ottenere una promozione. Ogni giorno ci sono nuovi compiti ed è difficile annoiarsi. Nella carriera di Chef, ad esempio, iniziando come lavapiatti per progredire bisognerà lavare i piatti tre volte al giorno. In The Sims 3 tutto si riduceva a migliorare le singole abilità generiche, mentre ora si ha a che fare con competenze specifiche. Andare al lavoro ispirati permette di ottenere maggiori riconoscimenti e di avanzare con più facilità.


Un’involuzione che dobbiamo segnalare riguarda gli spostamenti. Anche per visitare il nostro vicino di casa bisogna cliccare su Viaggia e aspettare il caricamento della nuova schermata. Questo passaggio interrompe il ritmo del gioco ed è poco realistico. Non capiamo, sinceramente, questo passo indietro della EA e ci auguriamo che nelle prossime espansioni le distanze sulla mappa torneranno ad essere colmate con più facilità e senza inutili interruzioni.

Conclusioni

The Sims 4 per il momento sembra aver colmato una delle sue più gravi pecche: la lentezza e la complessità della piattaforma di gioco. I vari editor sono stati resi più intuitivi e semplici. La personalità del Sim ha fatto passi da gigante, con stati d’animo e tratti che si riflettono su ogni aspetto della vita del Sim, dal rapporto con gli altri Sim alle espressioni del viso e persino sull’andatura. Il risultato è un gioco meno monotono e più avvincente nella parte che riguarda le relazioni, la carriera e la sfera emotiva del Sim. Un passo indietro è stato invece fatto nella personalizzazione di case, vestiti e oggetti e negli scenari, con inutili suddivisioni, e un’atmosfera un po’ spoglia. Complessivamente, il nostro giudizio è favorevole. Inizialmente, dopo mesi passati a giocare a The Sims 3 con tutte le espansioni, ci siamo trovati spiazzati e un po’ annoiati, ma concentrandoci sulle novità e sui miglioramenti, e senza mai dimenticare che si tratta del gioco base, la nostra prospettiva è cambiata. Vi aspettiamo tra qualche settimana per potervi offrire una recensione ancora più dettagliata dopo più ore di gioco, come “The Sims” comanda. Alla prossima!

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Articolo a cura di Redazione Player.it

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