Gran Turismo 6 – Recensione: seconda parte


Ci siamo presi qualche giorno in più per valutare al meglio un prodotto mastodontico come Gran Turismo 6. Nella prima parte di questa recensione abbiamo cominciato a dare un’analisi provvisoria delle qualità dell’ultimo nato di casa Polyphony per PlayStation 3, concentrandoci in particolare sul rinnovato modello di guida, rinfrancato dalla nuova fisica e dall’inedito sistema che gestisce la riproduzione realistica delle sospensioni, sulle prime gare della carriera e su intelligenza artificiale e sistema dei danni. Ripartiamo proprio da qui.

Abbiamo naturalmente proseguito nel completamento della carriera, che è di fatto la modalità di gioco più lunga e importante del single player di Gran Turismo 6, confermando le buone impressioni scaturite dalle prime ore passate in compagnia del simulatore giapponese. Punto dei forza dei vecchi episodi, si rivela tale anche in questa apparizione, con una serie di gare ed eventi estremamente variegata che non stanca mai e ha il merito di tenere il giocatore incollato alla console. Peccato solo per il perdurare di alcuni difetti che avevamo già segnalato nella prima parte di questa recensione.
Ci riferiamo ovviamente ai danni e all’intelligenza artificiale. Partendo proprio da quest’ultimo aspetto, speravamo che l’installazione della patch del day one, e comunque il proseguimento nella carriera, permettessero di affrontare gare più impegnative, con avversari in vera lotta tra loro. E invece non accade nulla di tutto questo: si continua ad assistere al solito “trenino” formato da piloti guidati dalla CPU che non fanno praticamente nulla per impedire il sorpasso al giocatore e lottano molto timidamente e praticamente mai con gli altri avversari. Si vince insomma troppo facilmente. Per avere un po’ di sfida bisogna quasi forzare il sistema, scegliere di correre con auto molto meno performanti rispetto le altre e divertirsi quindi a cercare di abbassare i tempi il più possibile nonostante si disponga di una vettura parecchio inferiore agli avversari. Ma la mancanza di una vera lotta si fa ovviamente sentire anche in questo caso.
Per quanto riguarda invece il sistema dei danni, neanche la patch ha inserito lo stesso sistema approfondito che eppure avevamo visto nelle modalità Online e Arcade in Gran Turismo 5. Sta di fatto quindi che eventuali contatti con gli avversari non producono alcun danno, e aldilà di un sistema di gestione delle collisioni ridicolo che restituisce effetti tutt’altro che realistici, dispiace vedere come in un gioco così curato in tanti aspetti ci si perda nelle piccole cose. I danni meccanici sono totalmente assenti e quelli estetici sono limitati soltanto a qualche graffio sulla carrozzeria. È un difetto grave per un prodotto che vuole fare della simulazione e del realismo i suoi punti di forza, soprattutto considerando che, piaccia o non piaccia, anche eventuali problematiche meccaniche o scontri che comunque costringano a una sosta ai box per riparazioni veloci fanno parte del mondo delle corse.
Detto questo, abbiamo parlato dei difetti più importanti e gravi di questo Gran Turismo 6, perché per il resto siamo di fronte a un prodotto immenso, con un parco auto sconfinato (oltre 1.200 vetture, miglioramenti importanti per le auto standard, anche se la differenza con le Premium talvolta è talmente evidente da risultare ridicola), tanti circuiti (ben 37 location per 100 configurazioni diverse) e una serie di piccole chicche che rendono sicuramente ancora più godibile il prodotto. Prendiamo ad esempio le curiose missioni sulla luna, che richiedono al giocatore di completare alcuni piccoli incarichi sul nostro satellite a bordo di un rover lunare, o l’interessante Vision Gran Turismo, che consiste in più di 20 concept di auto costruiti per il gioco da parte dei migliori costruttori al mondo. La prima e la sola auto disponibile è la Mercedes AMG Vision GT, mostrata al recente LA Auto Show. Tra eventi stagionali, sfide pubbliche e private, club personalizzati e altro ancora, online il gioco diventa poi praticamente infinito.
Chiudiamo la nostra recensione con un’analisi del comparto tecnico, che come il resto del gioco presenta molte luci e qualche ombra. Nulla da dire sull’effettiva riproduzione dei circuiti, realizzati al minimo dettaglio e praticamente indistinguibili da quelli reali. Così come non si può non rimanere estasiati dalla qualità delle vetture Premium, praticamente già pronte per la nuova generazione di console. A ciò si aggiungono elementi che producono effetti diretti anche sul gameplay, come le condizioni atmosferiche variabili e il ciclo giorno/notte. Prima di ogni gara è possibile scegliere non solo a che ora del giorno partire, ma quanto il tempo debba scorrere velocemente, il livello di umidità sul tracciato che inevitabilmente influenza lo stile di guida, la condizione del tempo al momento della partenza e come deve svilupparsi nel corso della gara. Inutile dire che, specialmente nelle gare più lunghe, il cambiamento climatico costringe il giocatore a studiare delle vere e proprie strategie per vincere la corsa, soprattutto in ottica di una gestione corretta delle gomme. 

I limiti di PlayStation 3 hanno costretto però a qualche compromesso: aldilà di qualche dettaglio scarso a bordo pista e spesso molto brutto da vedere, è da segnalare un pesantissimo aliasing, accompagnato da un po’ di tearing che personalmente abbiamo riscontrato soltanto con la visuale esterna. Nessun problema per quanto riguarda il frame rate, salvo qualche leggerezza quasi impercettibile in certi casi. L’impressione generale è quella di un comparto grafico portato davvero ai limiti delle potenzialità di PS3, pronto a esplodere in tutto il suo splendore su PlayStation 4
Nota un po’ amara invece per il sonoro: ci aspettavamo miglioramenti importanti da questo punto di vista e non ci sono stati. Oltre a effetti vari riciclati evidentemente dagli scorsi episodi, non si riesce a dare una identità propria alle auto, che sembrano praticamente avere tutte lo stesso sound. Senza contare che la patch ha creato qualche problema in questo senso, che speriamo vengano risolti con il prossimo update. 
Commento finale
Gran Turismo 6 non rappresenta quel grosso passo in avanti a cui molti aspiravano, ma è indubbiamente il miglior gioco di corse disponibile oggi su PlayStation 3. Un modello di guida ulteriormente perfezionato da una nuova fisica e un inedito sistema di gestione delle sospensioni viene accompagnato da tantissime possibilità di gioco, sia in singolo che in multiplayer, e una cura del dettaglio maniacale per quasi ogni aspetto.
Il persistere di difetti storici per la serie, come una intelligenza artificiale troppo permissiva, un sistema di danni inesistente e collisioni tutt’altro che realistiche, penalizza un po’ la valutazione del prodotto. Su PlayStation 4 ci aspettiamo un deciso cambio di rotta e, soprattutto, vere novità.

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Articolo a cura di Redazione Player.it

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