Tales Of Xillia per PlayStation 3 – Recensione


Non è facile parlare di un gioco come Tales Of Xillia, giocare ad un JRPG in piena estate, con i classici 40 gradi all’ombra non è propriamente una passeggiata. Come si suol dire in questo casi, è un lavoro duro, ma qualcuno lo deve pur fare.
Tales Of Xillia è il tredicesimo capitolo dell’omonima serie targata Namco-Bandai iniziata nel 1995 con Tales Of Phantasia per Super Nintendo. Il gioco è uscito in Giappone alla fine del 2011 e solo ora arriva America ed Europa, l’adattamente ha richiesto del tempo, vediamo insieme se è valsa la pena aspettare così tanto per mettere le mani su una versione localizzata di Tales Of Xillia.
Videogioco o cartone animato?
Iniziamo a parlare dell’aspetto tecnico, pur non essendo un titolo recentissimo Tales Of Xillia si difende più che bene, potento contare su una grafica di altissimo livello. Il gioco si distingue per un character design particolarmente curato, i personaggi principali e i comprimari sono disegnati e animati ottimamente. Certo non aspettiamoci rivoluzioni, i nostri eroi non sono esattamente i personaggi più originali del mondo e rispecchiano in pieno i dogmi delle altre produzioni del genere, quindi fisici slanciati, grandi occhi, capelli dai colori improponibili e pettinature strampalate.
Le sequenze animate sono tra le più belle che si siano mai viste in un JRPG, colori vivaci, regia perfetta, inquadrature dinamiche, le cut scene non hanno niente da invidiare alle maggiori produzioni anime e questo fa capire la cura riposta da Namco-Banda in Tales Of Xillia.
Le varie aree (piene di PNG, oggetti e mostri) appaiono ricchissime di dettagli e curate sotto ogni minimo aspetto, non c’è mai un frammento fuori posto e raramente troverete scenari poveri e rozzi. Personalmente sono rimasto estasiato dai riflessi dell’acqua e dalla vivacità dei colori usati per le ambientazioni all’aperto.
Tra i difetti possiamo citare una certa ripetitività di alcune location che sembrano realizzate con il copia e incolla, come i porti e gli interni delle case, delle taverne e delle locande, giusto per fare un esempio.
La “vecchia” PlayStation 3 riesce a gestire tutto questo spettacolo senza il minimo rallentamento e con tempi di caricamento praticamente nulli, il passaggio tra le varie aree è quasi sempre immediato, difficilmente aspetterete più di una manciata di secondi nel passaggio tra una zona e l’altra.
La stessa cura è stata riposta anche nel comparto audio, le musiche fantasy evocano splendide sensazioni e cullano il giocatore per tutta la durata dell’avventura. Ottimamente recitati i dialoghi, in lingua inglese, sottotitolati in un buon italiano, peccato per qualche sporadico errore di traduzione e per qualche svista grammaticale di troppo, fattori che comunque non danneggiano la strepitosa qualità del lavoro.
Spiriti e magie
Tales Of Xillia narra la storia di Jude Mathis (studente di medicina) e Milla Maxwell, misteriosa ragazza accompagnata da quattro spiriti. All’inizio dell’avventura dovremo scegliere il nostro personaggio, nel mio caso ho scelto di giocare con Jude, ma state tranquilli perchè Milla (insieme ad un cast di comprimari di tutto rispetto) sarà una presenza costante lungo tutta l’avventura.
La scelta del personaggio iniziale è assolutamente personale, la storia di Milla è forse più completa, mentre l’avventura di Jude permette di approfondire meglio alcuni aspetti legati ai personaggi secondari. L’ideale sarebbe giocare a Tales Of Xillia con entrambi gli eroi, operazione che richiede una discreta pazienza e una abbondante dose di tempo libero.
Il gioco è ambientato nel mondo di Liese Maxia, universo fatato dove uomini e spiriti convivono pacificamente, peccato che questo luogo fatato stia per essere distrutto dal sovrano del regno di Rashugal. Toccherà a Jude e Milla distruggere i piani del perfido dittatore, in un lungo viaggio che permetterà ai nostri eroi di scoprire il vero significato della vita attraverso azioni profonde e atti di grandi coraggio.
La trama è ben narrata grazie alle ottime sequenze di intermezzo, a questo proposito molti giocatori che hanno avuto modo di provare la versione giapponese si sono lamentati delle cut scene troppo lunghe e frequenti, che finiscono solo per spezzare l’azione. Questo è sicuramente vero (almeno in parte), alcune sequenze si rivelano forse eccessive e nella seconda parte dell’avventura la narrazione viene quasi accelerata, lasciando il giocatore spiazzato di fronte ad alcuni piccoli buchi nella sceneggiatura.
Nel complesso la storia riesce comunque a soddisfare il giocatore, regalando attimi di pura emozione e momenti indimenticabili che si scolpiranno nella vostra mente per sempre. Jude e Milla cresceranno insieme a voi e impareranno valori come l’onestà e il rispetto, anche grazie all’auto degli altri protagonisti di Tales Of Xillia.
Nel corso della lunga avventura ci imbatteremo in vari personaggi che da semplici comprimari diventeranno protagonisti assoluti, dal mercenario Alvin alla svampita Leila (amica di Jude), senza dimenticare la fata Elize e la sua bambola Teepo, fino ad arrivare a Rowen, anziano maggiordomo che in più di una occasione si ritroverà a dispensare consigli e suggerimenti ai suoi giovani amici.
Il personaggio di Rowen merita una menzione particolare, si tratta del personaggio più anziano mai apparso in un gioco della serie Tales Of, con i suoi 62 anni Rowen potrebbe sembrare inizialmente un impiccio ma ben presto ci accorgeremo delle sue innate qualità di mediatore.
All’attacco
Fino ad ora ho parlato principalmente dell’aspetto tecnico e della trama del gioco (evitando accuratamente di fare spoiler) ma visto che siamo di fronte ad un videogioco e non ad un film vediamo di sviscerare anche gli aspetti legati al gameplay e alle meccaniche di Tales Of Xillia.
Il gioco è un JRPG piuttosto tradizionale ma con alcune differenze rispetto agli altri episodi della stessa serie. In Xillia ad esempio manca la classica mappa del mondo a favore di un sistema di collegamento tra città e dungeon. La mappa in realtà è sempre presente ma viene sbloccata solamente dopo le prime ore di gioco con il progredire della storia.
Ovviamente ogni area è piena di casse e sacchi, oltre ad oggetti nascosti che potranno tornarci molto utili nel corso dell’avventura. Questo favorisce l’esplorazione visto che il contenuti dei sacchi si rigenera ad ogni entrata nel dungeon, un modo come un altro per arricchire il nostro inventario e trovare cose utili da poter vendere ai negozianti locali in cambio di poche monete.
Dopo un primo momento di comprensibile smarrimento impararete a leggere bene l’indicatore posto in alto a sinistra che presenta una “mini mappa” con punti di interesse ben in evidenza. Muoversi per il mondo di Tales Of Xillia diventerà estremamente piacevole nel giro di poche ore. Ovviamente lungo ogni area troveremo personaggi con cui interagire e soprattutto nemici da eliminare per ottenere punti esperienza.
Parliamo quindi dei combattimenti, Tales Of Xillia utilizza un sistema chiamato Dual Raid Linear Motion Battle System, un sistema di combattimento intelligente che ci permette di affrontare le battaglie in maniera più dinamica e meno statica rispetto ai soliti JRPG.
Durante le battaglie potremo unire le nostre forze con quelle degli altri personaggi (come Milla e Alvin) per creare combo devastanti e lo stesso potranno fare i nemici unendosi in gruppi di tre o più elementi. Le battaglie sono generalmente ben equilibrate e gli scontri si rivelano forse la parte migliore del gioco. Affrontare i nemici diventerà un piacevole passatempo e ad ogni mostro sconfitto guadagnerete preziosi XP e monete d’oro.
Una caratteristica interessante delle battaglie è senza dubbio la possibilità di far controllare i nostri comprimari agli amici anzichè all’intelligenza artificiale, a patto di avere un joypad per ogni eroe. Personalmente ho amato molto questa possibilità offerta da Tales Of Xillia anche perchè l’IA degli alleati non è sempre al top e spesso i personaggi controllati dalla CPU non riescono a supportarci decentemente.
Nel complesso, come detto, le battaglie si rivelano molto avvincenti e dinamiche, anche se il livello di difficoltà delle stesse è livellato verso il basso, avere la meglio sui perfidi mostri è questione di pochi minuti, tranne rarissimi casi. Da segnalare anche che spesso saremo costretti ad affrontare gli stessi scontri più e più volte per aumentare gli XP ed ottenere preziose monete, le ricompense assegnate alla fine di ogni lotta sono generalmente scarse e per raggiungere un discreto bonus dovremo battagliare parecchio.
Infine chiudiamo questo lungo paragrafo parlando della longevità. Personalmente ho impiegato circa 60 ore per portare a termine Tales Of Xillia, c’è da dire però che ho girovagato parecchio e non ho saltato le sequenze filmate, prendete quindi il dato come assolutamente indicativo. Del resto la longevità è un parametro variabile, a seconda della vostra esperienza potrebbero bastarvi 30 ore o al contrario potreste sfiorare e superare le 100 ore di gioco senza che ve ne rendiate minimamente conto.
Commento finale
Tales Of Xillia è senza dubbio uno dei migliori JRPG degli ultimi anni (insieme a Ni no Kuni e pochi altri titoli), niente di particolarmente originale, intendiamoci, eppure il gioco si lascia apprezzare in ogni suo aspetto. Tecnicamente ottimo, con una giocabilità ben calibrata ed un sistema di combattimento votato più all’azione che alla strategia.
La trama regala più di un colpo di scena nonostante i piccoli buchi nella sceneggiatura, Tales Of Xillia è un gioco da vivere e assaporare a 360 gradi. Sicuramente un titolo da aggiungere quanto prima alla propria ludoteca, in attesa di mettere le mani sul già annunciato Tales Of Xillia 2, in uscita in Europa nel 2014.

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Articolo a cura di Redazione Player.it

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