The Lost Bear: ritroviamo l’orsetto con Playstation VR

Lone Echo: un trailer mostra la campagna single player


Oggi lo sviluppatore Oddbug Studio e il publisher Fabrik Games (sviluppatore ed editore dietro al titolo per PC e PS4 Filthy Lucre, stealth game con visuale dall’alto) hanno annunciato The Lost Bear, un gioco di piattaforme 2D per PlayStation VR.


Secondo lo sviluppatore, in The Lost Bear, potremo immergerci in un mondo disegnato a mano per aiutare Walnut, protagonista del gioco, durante il suo viaggio verso casa attraverso una terra misteriosa e corrotta da da un ladro di giocattoli chiamato Snatcher. Il titolo sembra davvero molto particolare e sfrutterà una “combinazione unica” di ambienti 3D dal bellissimo impatto visivo grazie al VR e platform 2D. Lo scopo è risolvere i puzzle e salvare l’orsacchiotto di Walnut dal perfido ladro Snatcher e dai suoi fedeli e feroci cani, per poi trovare la strada di ritorno verso casa. Una trama, insomma, dai tratti fiabeschi e con pochi fronzoli, adatta davvero a tutti.

Realtà virtuale alla riscossa

Abbiamo oggi parlato di un’esclusiva per Oculus Rift, Lone Echo di Ready at Dawn. Adesso torniamo a parlare di videogiochi che sfruttano i visori per realtà virtuale con questo simpatico titolo. Ulteriori dettagli sul gioco non sono stati rilasciati né dal developer né dall’editore. Le notizie in nostro possesso sono ancora scarse, infatti, non ci è dato sapere quando The Lost bear verrà rilasciato né il prezzo.

Inoltre, attualmente non esiste una chiara indicazione da parte dei team occupati sul titolo sulla possibilità che The Lost Bear possa arrivare sulle altre piattaforme VR, come l’Oculus Rift e HTC Vive. Sembra che il gioco possa essere lanciato sul mercato già nel 2017, notizia che sarebbe positiva per i possessori di Playstation VR, piattaforma su cui attualmente non c’è moltissimo da giocare.

Qui di seguito vi lasciamo il trailer di annuncio. La durata è abbastanza striminzita, un minuto e 26 secondi, ma è già abbastanza per farsi un’idea del lavoro fatto sul piano tecnico da Oddbug Studio. La grafica disegnata a mano e la musica scelta creano un bell’atmosfera.

fonte: dualshockers

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Articolo a cura di Michele Longobardi

Laureato in Lettere moderne, scopro la passione per il giornalismo quasi per caso. I videogiochi sono il mio più grande amore e così decido di coniugare le due cose. Il giornalismo videoludico diventa la mia forma finale.

Per me i videogiochi sono una forma d'arte e guai a dirmi il contrario.

Appassionato di tutto ciò da cui sgorga sangue: cinema horror (registi preferiti Argento e Romero), letteratura gialla e dell'orrore (autori preferiti Christie, Poe e Lovecraft) e ovviamente i videogiochi del genere (Silent Hill e Resident Evil sopra ogni cosa).

Il mio videogioco preferito di sempre è Fahrenheit che ho finito un numero non precisato di volte, da lì scaturisce la mia ammirazione per tutti i lavori di David Cage.

La mia "carriera" videoludica è segnata da un marchio da cui non sono mai riuscito a staccarmi: PlayStation! In circa 20 anni di gaming, ho completato più di 600 titoli.

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