Autori di Ruolo: D12 domande a… Leonardo “Moro” & Matteo “Curte”

Autori di Ruolo_un d12 domande a Leo&Curte_Serpentarium

Non è la prima volta che intervisto Leonardo Moretti e Matteo Cortini, li avevo già sentiti nei primi mesi di vita di Player.it per la mia rubrica “Le Interviste Impossibili“.

Gli alter ego di Leo e Curte in Sine Requie Anno XIII: LeMort e Dott.Q

In quel caso adottammo una soluzione non convenzionale: ci confrontammo attraverso l’uso di alcuni alter ego provenienti da ambientazioni da loro stessi ideate, cosi da far immergere maggiormente il lettore nel giusto mood dei mondi da loro creati.

Fu divertente, lo ammetto, ma oggi le cose sono diverse: questa volta saranno direttamente loro a rispondere alle mie domande, nella loro veste di autori di GDR; Autori di Ruolo, appunto.

E devo dire che di giochi di ruolo ne hanno scritti mica pochi: Sine Requie, Alba di Chtuluh, Anime e Sangue, L’Ultima Torcia, L’Ultima Bomba giusto per citarne alcuni. Tutti editi dalla loro stessa casa editrice, la Serpentarium. Mica male!

Sapete, ci tenevo molto a sentire le posizioni, le idee e le opinioni di Leonardo e di Matteo perché li ritengo, oltre il loro modo di porsi e di relazionarsi scanzonato, divertente e sempre alla mano, concreti. E devo dire che le risposte ricevute mi hanno confermato che sotto quella battuta sempre pronta o quella risposta che sembra tagliata con un coltello, vi è molto di più di quel che sembra. Basta avere orecchie per intendere e scalfire la superficie di una risposta apparentemente banale.

Provateci; provate ad andare oltre la mera risposta che vi troverete davanti in questa lettura e poi ditemi. Non lasciatevi sfuggire l’opportunità di darmi torto. Fidatevi!

Ma ora basta chiacchiere, lanciamo il nostro D12 virtuale e iniziamo con le domande… non prima però di un ringraziamento speciale a Simona Fossi, l’autrice della fotografia che vedete in alto, nella copertina. Grazie Simona della disponibilità.

INIZIAMO!

TIRA UN D12

Autori-di-ruolo-d1-12-dadi
L’Ultima Torcia è tra gli ultimi GDR prodotti dalla Serpentarium, la società editoriale da loro fondata nel 2015

Autori di Ruolo_ d12 domande a... Player.it 1 Parlateci di voi e diteci qualcosa dei vostri passati lavori: come siete arrivati fin qui?

Leonardo “Moro” Moretti: sono Psicologo e Psicoterapeuta, sono stato Professore a contratto di Psicologia Sociale e Psicologia Generale all’Università degli Studi di Firenze, dal 1997 ho iniziato a scrivere giochi di ruolo. La scrittura è diventata la mia professione primaria dal 2015, quando ho creato la Serpentarium srl insieme a Matteo Cortini e a mia moglie Giulia.
Matteo “Curte” Cortini: per arrivare fino a qui ho usato una macchina del tempo: il mio corpo. Ci ho messo 44 anni, ma ne valeva la pena! I miei passati lavori… a parte consegnare giornali in motorino, sono Medico Veterinario Comportamentalista ma anche giocatore di ruolo dal… lasciamo stare, nessuno crederebbe all’esistenza di quegli anni. Come fanno in tanti ho creato GDR per diletto con i miei amici finché, nel 2003, assieme a Leonardo Moretti, riuscimmo a farci pubblicare Sine Requie, e a vincere il Best Of Show come miglior Gioco Italiano. Lì avremmo dovuto capire che qualcosa non andava, e invece insistemmo e insistemmo e ora… eccoci qua, 17 anni e non so quanti manuali dopo, a parlare di birra. Come? Non si parla di birra?
Allora me ne vado.
Va bene, va bene. Torno.

Autori di Ruolo_ d12 domande a... Player.it 2 Cosa caratterizza i vostri giochi rispetto ad altri?

Leonardo “Moro” Moretti: probabilmente il fatto che sono basati sul piacere di vivere in mondi frustranti.
Matteo “Curte” Cortini: eeeh, chi lo sa. Noi scriviamo i GDR che ci piacerebbe giocare e non possiamo comprare, o perché non ci sono o perché non sono come li vorremmo. Ma credo che ogni nostro gioco sia diverso, non saprei trovare un filo conduttore.
Alcuni hanno detto che i nostri siano giochi mortali. Ma chi lo diceva è morto, per cui non possiamo né avvalorare né discutere tali tesi.

Autori di Ruolo_ d12 domande a... Player.it 3 Avete mai avuto dei modelli di riferimento? Quali?

Leonardo “Moro” Moretti: quando ho iniziato a scrivere insieme a Matteo Cortini il modello di riferimento fu Vampiri: la Masquerade, ovvero un gioco con un’alta componente narrativa (intesa come parte letteraria) che rendeva ben chiaro al giocatore in che mondo si andasse a giocare ancora prima di iniziare il gioco. Amo che la lettura e amo che nei giochi ci sia molto da leggere e vi siano ambientazioni ben delineate, come fossero romanzi.
Matteo “Curte” Cortini: i giochi che ci son piaciuti hanno certamente influenzato i nostri: Scatola Rossa, Stormbringer, Uno Sguardo nel Buio, Martelli da Guerra, Stormbringer, Vampiri: la Masquerade, Deadlads, Il Richiamo di Cthulhu, Cyberpunk, ho già detto “Stormbringer”?

Autori di Ruolo_ d12 domande a... Player.it 4 Che contributo credete di aver dato al GDR in questi anni?

Leonardo “Moro” Moretti: non è un tipo di domanda che mi pongo.
Matteo “Curte” Cortini: ah boh… quando noi uscimmo con Sine Requie, nel 2003, il mondo del GDR era morto stecchito, ora è fiorente come non è mai stato. Ma mi considero un osservatore, non un protagonista di quest’epoca dell’oro. Certamente abbiamo un piccolo “record”: Sine Requie è il GDR italiano con la storia editoriale più longeva, visto che dal 2003 a oggi ha sempre visto nuove uscite ogni circa sei mesi, inoltre siamo forse gli autori GDR più premiati al Lucca Comics&Games, e anche questa è una cosa carina.
Probabilmente la serie televisiva di Anime e Sangue, trasmessa su Amazon Prime (realizzata da Two Little Mice) è la prima opera del genere basata su un GDR -quantomeno in Italia – e distribuita su una piattaforma di prestigio.
A me basta aver dato tante ore di divertimento (o di orrore) a chi ha comprato e giocato le nostre piccole creature fatte di carta, sangue e deliri. Anzi, direi che loro hanno dato a noi molto più di quanto hanno ricevuto: penso in particolare a chi organizza i Live PAUROSI di Sine Requie, agli educatori che usano L’Ultima Torcia per far socializzare i ragazzi delle scuole e nelle terapie per bambini con difficoltà sociali, penso ai cosplayer che ogni anno ci deliziano con il loro coraggio e la loro passione, alle associazioni di gioco di ruolo dal vivo che richiamano centinaia di giocatori con un entusiasmo imperituro, e a tutti coloro che ci riempiono la giornata sui gruppi e le pagine condividendo foto, racconti ed emozioni.
LORO hanno dato un contributo significativo al GDR, noi siamo solo due pessimi scribacchini.

Leo&Curte non hanno mai fatto mistero che per loro il premio più bello è ricevere l’affetto dei diversi fan

Autori di Ruolo_ d12 domande a... Player.it 5 Esistono scuole di pensiero sui GDR in Italia? E nel mondo?

Leonardo “Moro” Moretti: sono cose di cui non mi interesso.
Matteo “Curte” Cortini: credo che ogni giocatore sia una scuola di pensiero sul GDR e da ognuno di loro si possa imparare.

Autori di Ruolo_ d12 domande a... Player.it 6 Riuscite ad individuare dei momenti storici precisi che permettano di dire “è successo qualcosa e da allora nulla è stato come più prima”?

Leonardo “Moro” Moretti: senz’altro il pre-D&D, quando non esistevano proprio i GDR, e il mondo pre-Vampiri: la Masquerade, in cui l’hobby era prettamente composto da ragazzi e le ragazze latitavano. Poi direi che un grosso cambiamento è stato dato anche dalla possibilità di stampare meno copie e di poter creare piccoli prodotti con tirature limitate che consentono anche alle auto produzioni di far nascere prodotti concorrenziali con quelli delle grandi ditte.
Matteo “Curte” Cortini: ogni cosa che avviene nel mondo ha precisamente questo effetto, anche l’azione più debole, come ci insegna la Teoria del Caos: una farfalla batte a Bangkok e un T-Rex ti rovescia il fuoristrada.

Autori di Ruolo_ d12 domande a... Player.it 7 Da quando avete iniziato, come sentite sia cambiato il mondo dei GDR? E quello degli Autori?

Leonardo “Moro” Moretti: ora a ogni fiera vi sono una marea di prodotti nuovi, quando ho iniziato io a scrivere c’era una desolazione allucinante e le auto produzioni erano davvero qualitativamente molto più scadenti dei prodotti “professionali”. Diciamo che le cose sono molto migliorate.
Matteo “Curte” Cortini: il mondo dei GDR è cambiato TANTISSIMO. Sono rientrati tanti ragazzini a giocare, sono aumentate le donne, c’è una grande attenzione all’inclusività, le fiere e le occasioni per giocare nei negozi e nelle associazioni sono centuplicate e il mercato che un tempo offriva qualche decina di prodotti che duravano un decennio, ora ne sforna centinaia ogni anno, per tutti i gusti e per tutte le tasche.
Sugli autori non so che dirti, diffido di chi scrive GDR, mi sembra uno che ha dei problemi seri e forse un coltello a portata di mano, quindi evito di frequentarli. Ach, mi sono tagliato. Troppo a portata di mano. Vedi? Gentaglia.

Autori di Ruolo_ d12 domande a... Player.it 8 Sapevate che a Lucca C&G 2018 si è tenuto un convegno sul GDR italiano? Vi avete partecipato?

Leonardo “Moro” Moretti: sapevo ma non vi ho partecipato, perché alle fiere non posso allontanarmi dallo stand che gestisco se non per andare al bagno (talvolta nemmeno per quello).
Matteo “Curte” Cortini: sì lo sapevo e… no, non ho potuto partecipare. A Lucca presentiamo le novità e incontriamo centinaia di persone. Fare un convegno a Lucca, per noi, è come fare una conferenza stampa durante il concerto. O fai una cosa o fai l’altra.

Leo&Curte si avvalgono di altri autori come Fabio Passamonti, anche lui tra i protagonisti di Autori di Ruolo

Autori di Ruolo_ d12 domande a... Player.it 9 Come si realizza un buon gioco di ruolo?

Leonardo “Moro” Moretti: con una passione smodata per questo tipo di medium. Devi proprio amarlo alla follia.
Matteo “Curte” Cortini: se lo sapessi farei solo BUONI giochi di ruolo… invece questi mordono, sporcano e dicono parole che non posso ripetere.
Il solo consiglio che posso dare a chi vuole provarci, è passare da questi tre punti:
1- perché scrivere questo GDR? DAVVERO non ci sono altri prodotti simili o migliori?
2- diffida di quel che hai fatto, testalo alla morte, fallo testare ad altri. Se ami un GDR lo fai girare anche se è una patata di merda, ma chi lo comprerà non deve essere tenuto ad amarlo per farlo funzionare.
3- quando hai finito prendi i prodotti simili già sul mercato e chiediti: “Perché uno dovrebbe mollare quei giochi, che magari ha già, e giocare al mio”? Se non hai una buona risposta, butta tutto.

Autori di Ruolo_ d12 domande a... Player.it 10 Cosa rende un GDR scadente? Cosa lo rende prestigioso?

Leonardo “Moro” Moretti: fare qualcosa di già fatto, copiare cose già viste senza apportare nessuna novità né in fatto di ambientazione né di regolamento. Prestigioso? Fare il contrario di ciò che lo rende scadente.
Matteo “Curte” Cortini: a saperlo!

Autori di Ruolo_ d12 domande a... 11 Player.it Cosa pensate di Crowdfunding e Kickstarter?

Leonardo “Moro” Moretti: non mi sono mai interessato né come creatore né come acquirente: non ho mai finanziato un progetto su questo tipo di piattaforme. Vedo che molti però si trovano bene, direi che più che il futuro mi sembra per molti il presente del gioco di ruolo.
Matteo “Curte” Cortini: è un mezzo e come tale può essere usato in modo probo o improbo.
Ho finanziato alcuni progetti interessanti che venivano veramente dal basso, cioè fatti da ragazzi che non avevano le possibilità economiche per stampare la loro idea (Getalive, Primi Re, Pug Quest).
Non finanzio gli editori che fanno sostanzialmente una prevendita di prodotti di lusso, anche perché non ho soldi per fare i pledge a cinque stelle.
C’è poi da dire che preferisco sempre vedere prima quel che acquisto, sincerarmi della qualità e avere la certezza di ottenere quel che pago (ci sono autori “scappati col malloppo…” ed è una cosa parecchio antipatica).
Ultima cosa per cui non prediligo quel mercato è che in molti casi taglia fuori i negozi, e per me loro sono lo scheletro portante del gioco di ruolo in Italia.
Ma io sono vecchio, devo sentire l’odore della carta, il peso del manuale, devo innamorarmi dei colori e delle sensazioni tattili. E chissà… secondo alcuni quello è il futuro, e forse un giorno toccherà esplorare quel mondo anche a noi vecchiacci di merda.

Autori di Ruolo_ d12 domande a... Player.it 12 Qual è la componente più importante di un Gioco di Ruolo?

Leonardo “Moro” Moretti: per me il gioco di ruolo è un modo per dissociarsi tramite l’interazione sociale e pertanto è una modalità di gioco unica che non ha uguali. È e rimane per me il top dell’attività ludica.
Matteo “Curte” Cortini: i giocatori. Senza di loro non c’è Gioco di Ruolo.
Se invece parliamo di manuale, direi per prima cosa la copertina, se non lo noto non lo sfoglio; poi la scrittura, se è scritto male non lo leggo ed è finita prima di iniziare; l’ambientazione, che è la cosa che mi fa sognare; le regole, che devono rendere divertente il sogno. Infine i disegni, l’impaginazione, e tutte quelle cose che rendono bello l’oggetto ma non impattano nella giocata con gli amici.
Credo che solo quando un GDR mi colpisce, è scritto bene, ha un’ambientazione affascinante, regole ben costruite per rendere una specifica atmosfera ed è confezionato bene, esaltando l’atmosfera dell’ambientazione, mi innamoro davvero.

E con quest’ultima considerazione ringrazio Leonardo e Matteo e ringrazio voi amici lettori che siete arrivati sino a qui.
Se quest’intervista vi è piaciuta e volete leggere le altre cliccate su Autori di Ruolo: un d12 domande a…

Articolo a cura di Andrea De Bellis

Appassionato da sempre di gioco di ruolo, intervallo per anni la mia vita tra questi, lo studio e il lavoro. Dopo un periodo da giornalista professionista decido di laurearmi in storia, mia altra grande passione. Da qui il passo alla scrittura è breve.

Comprendendo come l'intrattenimento non possa essere in alcun modo scisso dal provare emozioni, mi propongo quale recensore emozionale per Player.it, ideando e curando nel frattempo le rubriche "Italy&Videogames", "Interviste Impossibili", "LARP: A Night With..." e "Autori di Ruolo: D12 domande a...", scrivendo il romanzo "Il diario del dott. Flammini" e ideando e lanciando le rubriche "Venerdì Oldies" e "Recensioni Emozionali", sostenendo sempre quanto sia più interessante parlare di "cosa suscita un titolo quando lo si gioca" piuttosto che l'evergreen "cosa è e come come funziona questo gioco".

Il gioco è intrattenimento, l'intrattenimento è emozione, l'emozione è vita.

Hob: in viaggio senza meta | recensione

demolitore zannafalce immagine di copertina

Magic The Gathering | Scopriamo Demolitore Zannafalce, nuovo reveal Commander 2020