Guida God of War: come sconfiggere un Ogre

La gran parte dei gamer di mezzo mondo sarà già alle prese con l’ultima avventura di Kratos, intenta ad esplorare le lande ghiacciate del profondo Nord che questo nuovo God of War ci mette a disposizione. Come ogni GoW che si rispetti, non mancheranno i nemici da affrontare e gli scontri ad alto tasso di epicità. Alcune delle “facce conosciute” in cui avremo modo di imbatterci sono senza dubbio gli Ogri. Questo tipo di mostro fa la sua apparizione anche in questo nuovo capitolo della saga, ovviamente in “versione norrena“. Così come avvenuto nei capitoli precedenti, un Ogre può dare non poco filo da torcere al nostro eroe, soprattutto se, come spesso accade, non arriverà da solo, ma con una schiera di altri nemici. In questa guida, vi diremo come poter sconfiggere gli Ogri senza troppa fatica.

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God of War: come sconfiggere un Ogre

Nel corso della nostra avventura nei Nove Regni, ci capiterà spesso di imbatterci in un Ogre. Queste creature, come detto in precedenza, sono dotate di attacchi potenti e devastanti e, nella gran parte dei casi, non le incontreremo mai “da sole”, ma sempre in compagnia di un nutrito numero di altri mostri minori. Proprio per questa ragione, nonostante gli Ogri abbiano un aspetto decisamente spaventoso e possano abbatterci con pochi colpi ben assestati, è bene sapere che potremo sconfiggerli agevolmente una volta che avremo appreso la giusta strategia.

La prima cosa da sottolineare è che gli Ogri sono si molto forti, ma anche piuttosto lenti. Proprio per questa ragione, una delle chiavi che ci condurrà alla vittoria consisterà proprio nel rimanere costantemente in movimento, in modo da non essere un bersaglio facile. Secondariamente, dovremo sempre avere l’ascia Leviatano a portata di mano, in modo da scagliarla contro la testa del mostro. In questo modo, infatti, potremo stordire momentaneamente il nostro avversario, causando così l’interruzione di qualsiasi attacco che avesse intenzione di eseguire contro di noi. Quanto ora detto rappresenta non solo un buon modo per poter “rompere il combattimento”, ma anche per concederci qualche pausa ed aprirci un varco per attaccare l’Ogre senza timore di eventuali contrattacchi.

Non dimenticatevi degli attacchi runici

god of war
In God of War i giocatori potranno rivisitare le location dopo aver finito il gicoo

Inutile sottolineare che anche gli attacchi runici avranno un grande impatto sullo scontro. Molti di essi avranno un’efficacia non indifferente, riuscendo sia ad infliggere grandi quantità di danni all’Ogre che impedendogli, qualche volta, di eseguire i suoi stessi attacchi. Inoltre, potrete decidere di ricorrere anche alla Rabbia per sferrare i colpi più violenti del repertorio di Kratos, causando gravi danni e riducendo rapidamente i punti vita della creatura in questione. La Rabbia potrà essere usata anche per incrementare il contatore relativo allo stordimento del nostro nemico. Nel caso in cui dovessimo riuscire a riempirlo, il nostro avversario perderà momentaneamente i sensi.

In questo caso, non dovremo fare altro che avvicinarci e premere il tasto R3, in modo da consentire a Kratos di salire sulla testa del mostro ed infliggere danni aggiuntivi. Questa tecnica, come abbiamo visto anche nei precedenti God of War, farà lanciare all’Ogre una serie di attacchi “alla cieca”, che andranno a spazzare via alcuni nemici minori, facilitandoci così la vita.

Come sopravvivere ad uno scontro con un Ogre

god of war boss fight
Per la prima volta nella serie, saranno presenti boss fight opzionali.

Come abbiamo sottolineato in precedenza, gli Ogri sono dotati di attacchi decisamente potenti. Proprio per questa ragione, per rimanere in vita il più a lungo possibile, dovremo imparare ad utilizzare il comando di schivata al momento opportuno. Riuscire ad evitare gli attacchi nemici sarà di vitale importanza, soprattutto nel prosieguo dello scontro e soprattutto se, come spesso capiterà, l’Ogre non sarà l’unico nemico che ci troveremo ad affrontare allo stesso tempo. Un altro utile consiglio è quello di non farvi mai scaraventare al suolo: questa azione lascerebbe il nostro torreggiante avversario libero di colpirci e di ridurci in poltiglia, il che, converrete, non è esattamente il migliore degli epiloghi, non in God of War. Proprio per questa ragione, la strategia da seguire è quella di schivare gli attacchi, tenersi sempre lontano dagli angoli dello stage, in modo da non rimanerci intrappolati e, ovviamente, attaccare al momento opportuno.

Tenete bene a mente quanto finora detto, ripetete i procedimenti ora descritti e riuscirete agevolmente ad avere la meglio sull’Ogre. Ovviamente, non dimenticatevi di raccogliere i materiali eventualmente rilasciati dal mostro, che potrebbero essere necessari per la fabbricazione o il potenziamento di armi ed armature.

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Articolo a cura di Claudio Albero

Nasce a Torre del Greco, una piccola metropoli alle falde del Vesuvio, nei favolosi anni ’80, che già però non avevano più niente di favoloso. Provano ad educarlo con Beatles e musica classica sin dalla più tenera età, ma lui, di tutta risposta, si appassiona all’ heavy metal ed ai videogame , spendendo un piccolo patrimonio in sala giochi, quando queste due parole erano ancora slegate dalle slot machine.

Dopo aver mosso i primi passi su Sega Master System II con Alex Kidd, il Super Mario con le orecchie a sventola, si innamora dei platform, degli action/adventure e degli RPG, con particolare attenzione alla saga di Final Fantasy.

Inguaribile sognatore con le radici saldamente ancorate nel passato, scopre la sua passione per la scrittura quasi per caso, in uno dei tanti pomeriggi passati tra i corridoi della Facoltà di Giurisprudenza di Napoli, dove si laureerà giusto qualche anno dopo, con una tesi in Diritto d’Autore basata sull’opera multimediale.

Dopo aver scritto di attualità e musica su Lacooltura.it , Road TV Italia e Federico TV , approda sui lidi di Player.it , in cui comincia sin da subito ad apprendere e fare domande, guadagnandosi rapidamente il titolo di “ redattore rompiscatole del mese ”. Nonostante sia legatissimo alla grande famiglia di Player, non sono rare alcune sue incursioni su portali come Gameplay Café e Spazio Rock .

Musica, videogame, concerti, boardgame, modellismo, fumetti, cinema e serie tv: tanti hobby diversi tra loro, ma collegati da un fil rouge che li unisce tutti: il divertimento . È proprio questo che cerca in un videogame, è proprio questo sentimento che muove le sue dita, ed è sempre il divertimento la sensazione che cerca di infondere nei suoi articoli.

Al di fuori del mondo del gaming, indossa giacca e cravatta per mimetizzarsi nel mondo degli avvocati, esercitando la professione forense, con lo scopo di conoscere a fondo le “ regole del gioco ”, nonché di minacciare di far causa a chiunque al minimo pretesto.

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