Mattoncino dopo mattoncino la serie di videogiochi a marchio Lego si sono fatti un nome risonante all’interno del mondo videoludico. Anni fa quando uscì il primo gioco della serie che riprendeva la prima trilogia di Star Wars in chiave Lego fu accolto con grande simpatia, come un bel giochino alternativo in grado di strappare qualche sorriso  e probabilmente considerato il primo ed unico esponente della fusione tra Lego e videogiochi. Gravissimo errore. Oggi non passa anno che non escano uno o due titoli che riprendono saghe cinematografiche di enorme successo per riproporle in chiave mattoncino, sì iniziò con Star Wars e si proseguì in ordine sparso con Indiana Jones, Harry Potter, I Pirati dei Caraibi fino ad arrivare all’odierno Batman 2, “contornato” da un DC Superhoeroes per la presenza di moltissimi personaggi dei fumetti DC, caratteristica principale di questo seguito, visto che il primo Batman era limitato ai personaggi che ruotano intorno a Gotham Cty.



Per cui prepariamoci a vedere (e soprattutto controllare) Superman, Wonder Woman, Lanterna verde, Flash, Supergirl, Aquaman ma anche supercattivoni come il carismatico Joker, Catwoman, Bane, Lex Luthor, l’Enigmista, il Pinguino e moltissimi altri, per un totale di ben cinquanta personaggi DC. Un altro elemento innovativo rispetto agli altri titoli brandizzati Lego è che questa volta finalmente sentiremo i personaggi parlare anziché emettere indecifrabili suoni come nel passato dove per interpretare i dialoghi ci si doveva basare unicamente sulle espressioni facciali.

Primo contatto con le missioni

Ad accoglierci in occasione dell’anteprima per la stampa tenutasi negli uffici Warner c’era Matt Elison, associate producer di Traveller Tales, il team di sviluppo che ha realizzato tutti i titoli a sfondo Lego. L’anteprima inizia subito mostrandoci Bruce Wayne e Lex Luthor che si stanno contendendo il titolo di uomo dell’anno di Gotham, quando irrompe sulla scena il Joker che pretende ceh il titolo venga assegnato a lui in quanto personaggio ben più carismatico. A questo punto dopo un rapido cambio d’abito iniziamo un combattimento nei panni di Batman con Harley Quinn, la ragazza del Joker, naturalmente spalleggiati dall’inseparabile Robin. Durante il combattimento abbiamo visto che è possibile controllare sia Batman che Robin in qualsiasi momento, peculiarità già vista negli altri titoli Lego dove per abbattere un nemico dovevamo per forza sfruttare le caratteristiche di due personaggi per avere la meglio.



La seconda missione che abbiamo potuto vedere era ambientata all’interno di una sede della Lexcorp dove al fianco di Batman questa volta c’era nientemeno che Superman con a catalogo tutti i suoi poteri da utilizzare liberamente durante la missione, dalla capacità di volare alla vista a raggi X, oltre a naturalmente all’arcinota superforza. In questo livello abbiamo verificato che anche nel secondo episodio sono presenti le tutine già viste nel primo Batman che consentono a Batman (e pensiamo anche a Robin ma non lo abbiamo verificato) di acquisire nuovi poteri tramite esse. Le tutine si possono assemblare utilizzando degli speciali mattoncini sparsi per i livelli e tra i moltissimi poteri ci sono superforza, onde soniche, invisibilità, capacità di planare e persino la resistenza alla kryptonite, abilità particolarmente gradita in questa missione a causa dell’antipatia di Superman verso la pietra proveniente dal suo pianeta di origine Krypton.

Lego Gotham City

Sul finale della presentazione Matt ci ha fatto un corso accelerato della versione Lego di Gotham City che ci ha lasciato veramente di stucco. Chi ha giocato anche ad un solo titolo Lego sa perfettamente che la struttura dei livelli è piuttosto lineare, questa volta invece avremo un’intera Gotham City di lego completamente esplorabile in free roaming, in perfetto stile GTA. La cura nei dettagli è stata maniacale, tutto richiama l’universo a mattoncini, sono presenti una moltitudine di segreti da scoprire, mattoncini dorati da trovare (sono 250!),  missioni secondarie e soprattutto veicoli! Già, non solo potremo utilizzare ogni genere di veicolo che la fornitissima batcaverna mette a disposizione, ma potremo addirittura prendere in prestito quelli abbandonati per la strada (dove lo abbiamo già visto questo?) oppure sfruttare la comodissima metropolitana per rapidi spostamenti. Inutile dire che nella fase esplorativa potremo sfruttare anche i poteri di buoni e cattivi a nostra disposizione come la capacità di volare di Hawkman, la supervelocità di Flash e i mattoncini verdi con cui Lanterna Verde può interagire.



La città non sarà tutta esplorabile dall’inizio ma la varie aree si sbloccheranno con il proseguire del gioco, gioco che si prospetta tutt’altro che corto (sono 15 missioni) ed anche se il livello di difficoltà non è elevatissimo (i giocatori più esperti non ci metteranno molto a finirlo), completarlo tutto al 100% metterà alla prova anche il più veterano dei giocatori, come gli altri titoli Lego del resto dove la missione principale si completava in tutto sommato poche ore ma altrettante ne erano necessarie per trovare tutti i segreti. Lego Batman 2 uscirà il 22 giugno, tenete d’occhio la home di Games.it per la recensione.

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