Articolo a cura di Claudio Consoli


Lo abbiamo recentemente inserito nella nostra lista degli attesi 2014 non a caso: Donkey Kong Country: Tropical Freeze rappresenta il nuovo capitolo di una saga storica, strettamente legata al marchio Nintendo, che sul versante qualitativo non ha mai sbagliato un colpo sin dal suo primo capitolo per SNES. Lo attendiamo anche perchè, ammettiamolo, gli utenti di Wii U stanno iniziando solo recentemente a gioire per uscite qualitativamente sempre migliori, e sebbene sia chiaro a tutti che Nintendo debba dare spazio a prodotti di terze parti di peso per il successo di Wii U, il ritorno di un marchio squisitamente Nintendiano come Donkey Kong è un evento in grado di fare, da solo, la differenza. Abbiamo avuto la possibilità di provare il titolo e, nonostante sia presto per dare un giudizio definitivo, siamo quantomeno pronti per darvi qualche succosa anticipazione.


Banane, palloncini e barili

 

Donkey Kong Country: Tropical Freeze segna il ritorno di personaggi storici come Donkey,  il gorillone protagonista, cosi come dell’atletico Diddy Kong, nipote di Donkey, e di Dixie Kong, fidanzata di Diddy. Una tra le gratite novità del titolo è la presenza di nonno Cranky Kong, per la prima volta disponibile come personaggio giocabile. Il simpatico quartetto si trova, dopo un’introduzione divertente e graficamente curata nella quale la festa di compleanno di Donkey viene bruscamente interrotta, ad affrontare le inside della foresta per riportare pace e serenità. Per fare questo a disposizione dei protagonisti tornano le abilità che da tempo contraddistinguono il gameplay della saga, alle quali si affiancano nuove divertenti possibilità. Come sempre il titolo è un platform game nel quale l’eliminazione dei nemici è da effettuarsi perlopiù saltando loro in testa, oppure premendo l’apposito tasto di attacco in fase di corsa, tecnica con la quale si realizza una rotolata in grado di metere KO i nemici meno resistenti. Combinando rotolata e salto si ottiene un ulteriore slancio che consente di elevarsi maggiormente, mentre il tasto attacco premuto da fermi permette di stordire temporaneamente i nemici, o rompere oggetti specifici dello scenario. Un ultimo pulsante dedicato all’ interazione con lo scenario chiude il quadro dei controlli, consentendo di attivare leve o di aggrapparsi a liane e similari.

Nell’affrontare i vari livell, abbiamo notato da subito una difficoltà piuttosto elevata, a riprova della volontà di Nintendo di rivolgersi ad un mercato di giocatori provetti, senza sconti. Giocando da soli, infatti, il protagonista ha a disposizione solo due “cuori”: due mosse sbagliate equivagono al perdere una vita, terminate le quali il livello in corso è da ricominciare completamente. In aiuto del giocatore arriva una buona presenza di barili sparsi per le varie aree, barili che, se distrutti, fanno intervenire in-game uno tra i tre personaggi di supporto, che immediatamente si aggrappano al dorso di Donkey a mo’ di zainetto, dotandolo di abilità speciali e, di fatto, raddoppiando i suoi punti vita. Ciascuno dei simpatici supporters è caratterizzato da una differente modalità di movimento bonus: nel caso di Dixie la capigliatura a coda di cavallo usata come elica consente a lei e al compagno di elevarsi in volo per qualche attimo, mentre Diddy, come al solito dotato di Jetpack, riesce a mantenere sé stesso e il compagno in volo orizzontale più a lungo. La novità in questo senso è rappresentata da Cranky Kong, che utilizza il suo bastone come molla sulla quale rimbalzare in pieno stile Zio Paperone in Duck Tales. Un’abilità che, tra le tre, abbiamo trovato particolarmente divertente, e che fino al momento in cui vi scriviamo s’è dimostrata la più utile, giacchè anche rimbalzando su terreni pericolosi come lame o peggio, consente di procedere senza essere danneggiati.



Divertimento da soli, ma anche in famiglia

 

Nintendo non ha nascosto una forte volontà di introdurre elementi di cooperativa offline nei propri titoli, in barba alla ricerca dell’online esasperato dei concorrenti, e con soddisfazione di chi sa apprezzare ancora la condivisione del videogioco nell’ambito famigliare. Tropical Freeze non manca l’appuntamento, e con estrema semplicità consente ad un secondo giocatore di unirsi alla partita del primo, o di iniziare insieme a lui una nuova avventura. Affrontato in cooperativa, il titolo propone esattamente la stessa storia ed ambientazioni del singolo giocatore, così come le meccaniche di gameplay restano invariate. La differrenza più grande è rappresentata dall’ovvia presenza di due gorilla su schermo, con il primo giocatore obbligatoriamente nei panni di Donkey Kong, e con la possibilità di scelta del personaggio da utilizzare per il secondo. Le abilità specifiche di ciascuno dei gorilla di supporto sono utilizzabili anche dal secondo giocatore senza necessità di aggrapparsi al dorso di Donkey, elemento che, di fatto, li rende più versatili rispetto al personaggio di punta, e quindi più adatti a giocatori meno abili, che avranno cosi più possibilità di salvezza. Proprio per la tutela di un secondo giocatore meno abile del primo sembra essere stata mantenuta la possibilità da parte del giocatore “uno” di afferrare il compagno e portarselo sul dorso, replicando di fatto le meccaniche del single player e quindi acquisendo il totale controllo della coppia. Una funzione che lascia comunque all’ospite la possibilità di attaccare con simpatiche armi, di attivare l’abilità di movimento, e di scendere dal dorso liberamente. Durante la nostra prova ci siamo divertiti a mantenere il più possibile i personaggi separati ed indipendenti, ma in particolari aree nelle quali si dimostra necessaria un’alta velocità d’esecuzione, la possibilità di afferrare il compagno e condurlo in salvezza s’è rivelata tanto divertente quanto utile e soddisfacente sia per il primo giocatore, che per il secondo, che può divertirsi nell’attivare utili attacchi secondari e fondamentali abilità speciali. Considerando questi fattori, abbiamo avuto quindi l’impressione che il titolo riesca, senza alcun selettore di difficoltà generale, ad adattarsi alle capacità di differenti fasce di giocatori, a patto che il primo sia abbastanza esperto da domare un gameplay per nulla semplicistico o permissivo, in pieno stile Nintendo.


Tecnicamente eccellente

 

Sebbene l’avvento delle nuove console di Sony e Microsoft abbia portato sugli schermi televisivi livelli grafici finora inesplorati per il mercato console, Wii U riesce non solo a non sfigurare, ma persino a stupire quando propone titoli di casa Nintendo. Ci ha stupiti recentemente Super Mario 3D World, e lo fa adesso anche Tropical Freeze. Gli scenari sono, come sempre per la grande N, coloratissimi e invitanti, ma è il dettaglio delle textures a lasciare a bocca aperta. Che si tratti di nemici, protagonisti o ambientazione, la cura per ogni singolo elemento, almeno per quanto visto finora, è evidente. Potrà sembrare persino ridicolo parlarne, ma abbiamo persino avvicinato lo sguardo allo schermo per osservare meglio non solo la modellazione poligonale, ma anche la resa del pelo dei vari gorilla, e vi assicuriamo che capelli, barbe e pelliccia sono talmente credibili da dare l’impressione di avere dei peluche all’interno della televisione. Siamo curiosi di vedere ancora di più procedendo verso aree avanzate, per comprendere se la stessa cura sia stata riposta in tutte le scenografie ed i nemici presenti, ma per ora ci riteniamo estremamente soddisfatti.

Chiudiamo con una nota: come da concept iniziale di Wii U, Donkey Kong Country: Tropical Freeze offre la possibilità di giocare anche senza accendere la TV sin dal suo primo avvio, giacchè evita la presenza di menù da osservare obbligatoriamente sul grande schermo. Apprezzabile, soprattutto se vorrete fare una partita veloce senza disturbare chi sta utilizzando la TV, anche perché le immagini osservate sullo schermo del gamepad si dimostrano qualitativamente all’altezza dei quelle su televisione, con un downgrade visibile ma non fastidioso.


Commento finale

 

Il brand Donkey Kong è uno tra i più celebri e stimati del mondo Nintendo. Mai, in passato, un capitolo della serie ha deluso, e la nostra aspettativa con questo nuovo episodio va oltre: non solo non deludere, ma essere all’altezza dei predecessori, e magari persino meglio. Qualcosa capace di aiutare gli altri titoli di qualità di recente rilascio a prendere in mano le redini di una console a volte fin troppo criticata. Il nostro feedback, sino a questo momento, è estremamente positivo, e non vediamo l’ora di passare alla fase di review per un giudizio più completo, che non mancheremo di proporvi anche in forma di videorecensione.

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