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Larian è quasi pronta a far vedere il gameplay di Baldur’s Gate 3

Abbiamo adorato Larian Studios nel loro lavoro su Divinity Original Sin e Divinity Original Sin 2, davvero. Ci sono membri della nostra redazione con centinaia di ore su tali titoli e chissà quante altre decine utilizzate per le vecchie glorie del gioco di ruolo di matrice occidentale.

Planescape Torment, Eye Of Beholder, Arcanum, Icewind Dale e compagnia cantante sono tutti videogiochi che apprezziamo enormemente e che ancora oggi ricordiamo con una certa nostalgia.

C’è però un titolo che più di tutti ci fà battere il cuore: Baldur’s Gate.
Quando Larian annunciò di essere al lavoro sul terzo capitolo della saga potete solo immaginare quale sia stata la reazione media del videogiocatore appassionato.

Ancora non si sa praticamente niente di tale videogioco: il trailer presentato all’E3 2019 non mostrava praticamente niente di concreto e lasciava solo immaginare una cura certosina per ambienti e lore. Il titolo utilizzerà il regolamento della quinta edizione di Dungeon & Dragons per il suo gameplay, esattamente come i precedenti capitoli della saga utilizzavano le regole della seconda edizione e della versione avanzata di tale edizione.

Larian ha però deciso di giocare d’anticipo ed ha annunciato con un trailer (ed un post su Steam) di avere in serbo un filmato di gameplay per tutti noi.

Tale filmato verrà mostrato al pubblico durante il PAX East, nel pomeriggio del 27 Febbraio.
Larian ha anche dichiarato di star lavorando al progetto con oltre 350 creativi ed il trailer mostra addirittura l’utilizzo del motion capture (!!!), una novità molto interessante per un prodotto che si pensa essere il solito strategico con visuale isometrica.

Che il prossimo Baldur’s Gate finisca per diventare il diretto concorrente di The Witcher 3 o di Dragon Age, almeno dal punto di vista dell’impostazione visiva?
Lo scopriremo fra una decina di giorni, nel frattempo restate con noi su Player.it.

Articolo a cura di Graziano Salini

Essere umano dotato di infinito nozionismo su cose di dubbia utilità, interagisce con il mondo dei videogiochi da quando ritiene di avere coscienza di sé. I punti forti del suo curriculum sono le oltre seimila ore passate sui moba, gli infiniti titoli conosciuti (e giocati) esplorando i meandri più reconditi della rete e l'indubbia capacità nel "flammare" con gentilezza il giocatore che ha davanti nella sua lingua natia.

Dopo aver preso coscienza dell'esorbitante numero di ore passate su giochi in grado di danneggiare gli organi interni, il tizio raffigurato in foto ha deciso di comprarsi un computer normale e di tenersi aggiornato con le console dando frutto a lunghe sessioni di blasfemie e coccole davanti all'action adventure o al gioco di ruolo di turno, impazzendo davanti a enigmi dalle soluzioni lapalissiane o superando con scioltezza nemici dalla difficoltà aberrante.

Nemico pubblico della punteggiatura e del bel scrivere, può vantare un lessico forbito da completo autistico derivato dai quintali di fumetti Disney letti in tenera età. Al momento sta aspirando alla santità aiutando tutto e tutti in missioni dalla dubbia utilità; aggiorna costantemente i suoi amici facebook sulla musica che ascolta (bella sopra ogni buon senso) e sui giochi che conclude, giusto per dare un senso ad account vecchi lustri.

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