Half-Life 3 è tra noi? No, ma quasi


È il sogno segreto di qualunque appassionato di videogiochi, e probabilmente il titolo più atteso del millennio. Half-Life 3 sembra esser una chimera che non vedrà mai la luce del sole…o almeno così credevamo.

Tranquilli, Boreal-Alyph non è certamente il terzo capitolo dell’FPS rivoluzionario di Valve, ma è ciò che gli si avvicina più di qualunque altra cosa. Il titolo è un fan-made realizzato basandosi sul fantomatico script dell’Episode 3 di Half-Life 2, pubblicato da un ex-sceneggiatore di Valve sotto forma di una lettera riassuntiva poco tempo fa.

Boreal-Alyph promette di concludere nel modo più fan-official possibile le vicende di Gordon Freeman, e potrebbe quindi venir considerato canonico a differenza del poco riuscito Hunt Down the Freeman.

Inoltre, il fan-game presenta feature grafiche interessantissime, come il Physically Based Rendering ed il Subsurface Scattering, che portano effetti di luce, ombre e riflessi iper-realistici.

Il videogameplay della durata di 13 minuti è stato pubblicato dal canale YouTube Valve News Extra, che si occupa di notizie a tema Valve. Buona visione!

 

 

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Articolo a cura di Riccardo Liberati

Classe 1997, cresciuto immerso dai libri, cartoni e videogiochi, ho sempre desiderato e provato fin dalla tenera età a creare storie fantasiose che rendessero un po' più brillante la mia vita monotona.

Ho trascorso l'infanzia in solitaria, giocando a quanti più titoli possibili, spaziando dai vecchi J-RPG di Square Enix fino ai più violenti sparatutto su PC, non disdegnando nel frattempo RTS, platform e giochi di corse automobilistiche.

Alle superiori riesco finalmente ad aprirmi e a trovare dei compagni con i miei stessi gusti e sogni, e capisco che non amo tanto i videogiochi, quanto la cultura ed i messaggi dietro di essi, gli stessi che ho sempre trovato nei libri, film e qualsiasi altro tipo di medium artistico.

Inizio a lottare per questo concetto scrivendo all'impazzata ed accrescendo la mia cultura ancor di più, sia attraverso la scuola che attraverso gli incontri e le persone d'ogni giorno. Questo bel sogno finisce con l'arrivo all'università, periodo peggio di qualsiasi film horror che abbia mai visto e che mi costringe a mollare tutto e rifugiarmi nella mia Fortezza della Solitudine per tre anni, perdendo interesse e linfa vitale per qualsiasi cosa.

Nel frattempo ho lavorato in numerosi settori, dall'aiuto vendita al libraio al tutor privato, e nel 2018 inizio a scrivere per Player.it, il mio primo incarico ufficiale come giornalista videoludico e che mi ha formato moltissimo sia nell'ambito dei videogiochi che in quello della scrittura basilare.

Oggi ho ripreso a studiare grazie alla scelta repentina ed irrazionale di iscrivermi alla Scuola Holden di Torino, luogo da cui vi scrivo, abbandonando casa per la prima volta ed il luogo natale di ogni mio piccolo successo e grande fallimento. La mia speranza? Quella di poter riuscire a trovare una strada ben delineata, facendo quello che mi piace fare senza dovermi sottomettere a nessuno

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