Il mondo ci spia, un sito raccoglie tutte le webcam aperte nel pianeta

il mondo ci spia


Tutti conosciamo Google Earth e Google Maps, strumenti utilissimi per cercare informazioni su una strada o per orientarci nel caso volessimo raggiungere una località e sapere, ad esempio, con quale mezzo pubblico ci converrebbe farlo.


Google Maps grazie alle immagini dei satelliti che orbitano intorno alla Terra ci dà una panoramica del nostro pianeta e ci mostra anche il vicolo più nascosto di una strada di periferia di Budapest. Si tratta di strumenti assolutamente legittimi e che non contravvengono ad alcuna regola e ci mancherebbe, si tratta di Google.

Mettiamo caso, ora, che in rete nasca un sito che fa “più o meno” la stessa cosa, cioè mostrarci l’esterno: strade, spiagge, parcheggi. Niente di insolito, pensereste voi. Mettiamo caso allora che questo stesso sito ci mostri anche le abitazioni di privati cittadini attraverso le loro webcam. La paura e l’inquietudine iniziano a fare posto nella vostra mente.

E se vi dicessimo che tutto questo non è neanche illegale? Andreste nel panico. Ebbene, è proprio così. Questo sito si chiama Insecam e si collega a webcam e telecamere di sicurezza aperte e lo fa alla luce del sole.

credit http://blog.ourcrowd.com/internet-of-things-the-next-wave-of-our-connected-world/

Il sito che ci spia… e può farlo

Come si legge nella descrizione del sito Insecam.org ci troviamo di fronte alla “più grande directory mondiale di telecamere di sorveglianza online. Seleziona un paese per guardare le webcam in diretta su strade, traffico, parcheggi, uffici, spiagge”.

Sì, perché di questo si parla: di un database online facilmente raggiungibile e consultabile di telecamere di sorveglianza e di webcam private! Per capire ancora meglio come funziona basta visionare il video pubblicato su Facebook da Matteo Flora che tiene una video-rubrica giornaliera in cui parla di Propaganda Digitale.

I proprietari di queste webcam sono probabilmente ignari di ciò che sta succedendo, non sanno che chiunque si colleghi al sito potrebbe spiare ogni singolo momento della loro giornata. Le webcam sono state hackerate? No, chi ha configurato quelle webcam o quelle videocamere di sorveglianza lo ha fatto in maniera superficiale e ha fatto sì che, senza il bisogno di password e username, queste potessero essere disponibili online.

Insecam non ha fatto altro che raccogliere tutte queste finestre sul mondo e inserirle in un database. È illegale? Assolutamente no. Si tratta di webcam aperte! L’ip è pubblico e legalmente se si ha un device in open ip tutti possono entrarci se non lo si limita. Anche chi si collega per spiare cosa stia facendo una famiglia che abita a 700 km di distanza non commette reato.


Può sembrare assurdo, ma è così. Il sito, inoltre, ha suddiviso le telecamere per città, paese, marca e time zone. Un lavoro certosino fatto sulla poca attenzione e sull’ignoranza. A prima vista sembrerebbe un’operazione da sito del deep web e invece Insecam è raggiungibile da tutti, anzi, lo stesso sito consiglia di usare Mozilla Firefox.

Nel deep web esiste, effettivamente, un sito che mostra tutte le applicazioni del mondo senza protezione, dalla cam di sicurezza ai frigoriferi intelligenti, dalle tv smart di ogni parte del globo ai sistemi di sicurezza delle dighe. E sapete come è stato effettuato il più grande attacco ddos avvenuto l’anno scorso? Degli hacker hanno sfruttato una falla di frigoriferi e caffettiere wireless facendole connettere tutte insieme a Microsoft, Google, Facebook.

Come, però, abbiamo già detto, ciò che fa Insecam non è illegale. La domanda giusta da porsi è: è etico? A voi le sentenze.

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Articolo a cura di Michele Longobardi

Laureato in Lettere moderne, scopro la passione per il giornalismo quasi per caso. I videogiochi sono il mio più grande amore e così decido di coniugare le due cose. Il giornalismo videoludico diventa la mia forma finale.

Per me i videogiochi sono una forma d'arte e guai a dirmi il contrario.

Appassionato di tutto ciò da cui sgorga sangue: cinema horror (registi preferiti Argento e Romero), letteratura gialla e dell'orrore (autori preferiti Christie, Poe e Lovecraft) e ovviamente i videogiochi del genere (Silent Hill e Resident Evil sopra ogni cosa).

Il mio videogioco preferito di sempre è Fahrenheit che ho finito un numero non precisato di volte, da lì scaturisce la mia ammirazione per tutti i lavori di David Cage.

La mia "carriera" videoludica è segnata da un marchio da cui non sono mai riuscito a staccarmi: PlayStation! In circa 20 anni di gaming, ho completato più di 600 titoli.

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